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La "Filastrocca dell’udito e dell’orecchio"

di Sara Sirtori - 28.08.2020 - Scrivici

filastrocca-orecchio
Fonte: Shutterstock
La «Filastrocca dell'udito e dell'orecchio» di Mimmo Mòllica fa parte delle 'filastrocche dei sensi' e si interroga sull'effettivo 'numero' dei nostri sensi. Sono cinque? Si direbbe che siano di più, se pure l'uomo è capace di 'eco-locarsi', come i pipistrelli, capaci di orientarsi grazie all'eco. Che senso è, udito o vista? È l'udito usato come vista?

I 5 sensi

"Prima si sentono la bontà, l'ostilità, l'indifferenza, l'amicizia e pure la bellezza. Si sentono non attraverso i sensi, ma a dispetto dei sensi" (Jorge Luis Borges). Già Aristotele parlava dei «cinque sensi» ed ancora oggi apprendiamo che cinque sono i sensi: vista, gusto, olfatto, tatto e udito. Ma è proprio così? Si direbbe che i nostri sensi siano più di cinque, introducendo il concetto di "propriocezione" e parole come 'spindles', cellule attraverso cui percepiamo la nostra posizione nello spazio anche al buio e nel silenzio, anche se bendati.  Tutto questo è dovuto al «sistema vestibolare» che si trova all'interno dell'orecchio.

Attraverso i mille recettori di cui siamo dotati potremmo 'sentire' la temperatura corporea,  la pressione, probabilmente anche il prurito. E allora potremmo parlare pure di senso meccanico (tatto, udito, propriocezione), di senso chimico (gusto, olfatto e i sensi interni) e di senso luminoso (vista). E sarebbe un senso la capacità dell'uomo di 'eco-locarsi', come i pipistrelli, capaci di orientarsi grazie all'eco: che senso è? Udito o vista? È l'udito usato come vista?

La "Filastrocca dell’udito e dell’orecchio"

di Mimmo Mòllica

Cinque sensi conosciamo:

c'è la vista, l'olfatto,

che odorato chiamiamo,

quindi il gusto ed il tatto.

Dopo abbiamo l'udito,

vale a dire l'orecchio,

tu l'avrai già… sentito,

abbastanza, parecchio.

Chi sente le cose è l'orecchio

e non solo le più rumorose,

specialmente le cose affettuose,

le sentiamo anche senza apparecchio.

E le orecchie di ognuno son due,

sia le mie che le orecchie tue,

per sentire distinto un rumore

anche senza l'amplificatore.

Poi ci son tanti modi di dire

che si dicon per farsi capire,

per esprimersi velocemente,

come dire… a tamburo battente.

Suonare ad orecchio,

aver fine l'orecchio

ed averne parecchio.

O anche tender l'orecchio,

non sentir da un orecchio,

esser duro d'orecchio,

metter pulci all'orecchio.

Dopo, son tutt'orecchie,

o mi fischian le orecchie,

o tirare le orecchie,

aprir bene le orecchie,

o mi sturo le orecchie,

o mi tappo le orecchie,

raddrizzare le orecchie

tener teso l'orecchio,

tu l'avrai già… sentito,

abbastanza, parecchio.

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