Home Giochi Filastrocche

«Marco e la Mamma Buona», filastrocca di nonni e nipoti

di Mimmo Mollica - 27.09.2021 - Scrivici

nonni-mano
Fonte: shutterstock
«Marco e la Mamma Buona» è la filastrocca che Mimmo Mòllica ci racconta quest'anno, in occasione della «Festa dei nonni», che ricorre il 2 ottobre.

«Marco e la Mamma Buona» è la filastrocca che Mimmo Mòllica ci racconta quest'anno, in occasione della «Festa dei nonni», che ricorre il 2 ottobre. "È una storia triste – avverte Mòllica – ma proprio in questi giorni stiamo assistendo alla penosa vicenda di Eitan Biran, il bambino di sei anni, unico sopravvissuto lo scorso maggio al tragico incidente sulla funivia del Mottarone, 'rapito' dal nonno e portato in Israele. Marco ed Eitan, due bambini, due storie, ma ambedue coi «nonni» al centro di vicende per nulla facili da vivere e raccontare".

È una vicenda finita sui giornali nei primi giorni di febbraio 2019. A Carmagnola, in provincia di Torino, un  bimbo di soli 8 anni è stato trovato abbandonato per strada. Camminava da solo al buio, ai bordi di una strada di campagna, rischiando di essere travolto da qualche automobile di passaggio. Nato nel 2010 da genitori bosniaci, Marco aveva vissuto ramingo, affidato alla «nonna paterna», senza avere mai frequentato la scuola. Del padre pare non se ne sappia più niente. La madre – invece – rintracciata dalle forze dell'ordine in casa del suo nuovo compagno, si sarebbe rifiutata di riprendere con sé il figlioletto, dicendo: «Se ne devono occupare i «nonni paterni», noi qui non lo vogliamo». E si sarebbe rivolta a un contadino chiedendogli di riportare il piccolo dalla «nonna», quella che Marco chiama «la mamma buona».

«Marco e la Mamma Buona»

Marco è un bimbo abbandonato

e sul fare della sera

una donna l'ha notato

su una strada mulattiera.

Solo, al buio e senza meta,

su una strada di campagna,

non si sa chi l'ha lasciato

e nessuno lo accompagna.                          

Sa parlare in italiano,

non sa scrivere il suo nome,

forse arriva da lontano,

ma nessuno lo sa come.

«Ho due mamme, ha confessato,

una buona, l'altra ostile,

lei perciò mi ha abbandonato

e ho dormito in un fienile».

«Tanto a piedi ho camminato,

giorni duri e notti insonni,

per raggiungere acciaccato

la casetta dei miei nonni».

E così hanno lasciato

questo tenero bambino

solo, al freddo, abbandonato,

con indosso un maglioncino,

dalla nonna bonacciona

che lui chiama «mamma buona».

Lui la chiama «mamma buona»

perché non gli dà le botte,

perché lei non lo abbandona,

ma gli dà la buonanotte.

Questa storia dolorosa

potrà dirsi a lieto fine

quando udrai voce pietosa

di chi un dì portò le spine,

dir che madre «poco buona»

si compiange e si perdona.

Mimmo Mòllica

La filastrocca «Marco e la Mamma Buona» di Mimmo Mòllica è pubblicata in «Mamma, non mamma», filastrocche di bimbi con lacrime dolci da seccare, una donna acerba e un giovane dolore (Amazon, formato Kindle).

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli