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«Tik tok, filastrocca assai shock»

di Mimmo Mollica - 25.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
«Tik tok, filastrocca assai shock» di Mimmo Mòllica è una filastrocca che affronta il caso della bambina di 10 anni di Palermo che ha perso la vita per una prova estrema sui social. Il pericolosissimo gioco estremo in questione si chiama Blackout challenge .

«Tik tok, filastrocca assai shock» di Mimmo Mòllica affronta il caso della bambina di 10 anni che ha perso la vita per una prova estrema sui social. Il 'gioco estremo' si chiama Blackout challenge ed è molto praticato dai giovanissimi. Ora il Garante della privacy ha disposto dei provvedimenti verso TikTok perché una bambina di soli 10 anni sui social non ci doveva stare.

In questo articolo

«Tik tok, filastrocca assai shock»

Tik Tok,

mannaggia che shock

i social network

pieni di ragazzini,

di bambine e bambini,

però senza una legge,

dimmi, chi li protegge?


È come una guerriglia,

il padre con la figlia,

e il campo di battaglia

è proprio un'accozzaglia

di account e di backup,

di cookie e dial-up,

di streaming e di hacker,

di giga, bug e cracker,

di virus e freeware,

di spam e di shareware,

di hard disk e software,

e di tempo reale,

intelligenza artificiale

nel mondo digitale.


Però mi sia concesso,

perché libero accesso?

Non è tutto permesso!

Lo sai cosa è successo?


Che una bella bambina,

bella ma piccolina,

dieci anni a malapena,

oh, mamma mia che pena,

ha preso una cintura

e senza aver paura

ha fatto «blackout challenge»

e adesso c'è chi piange.


Prove di resistenza?

o solo l'incoscienza

di chi troppo si fida

e accetta quella sfida

della gamification,

false gratification

solo per qualche like:

stavolta ha fatto strike.


Non è tanto l'età,

ma è quello che si fa

nel mondo digitale,

che non è mai reale.


È un recinto dorato,

stranamente abitato

che rappresenta, in fondo,

una breccia sul mondo,

contro l'isolamento

e quello smarrimento

tipico dei bambini,

in una realtà senza confini.


La cosa migliore

è la sfida del cuore,

in nome dell'amore,

ma dell'amore vero,

sentimento sincero,

quello che dà lo shock

pure a tempo di rock

e il cuore fa tik tok.


Mimmo Mòllica ©

Il commento dell'autore

Era una bella e generosa bambina di 10 anni. La sua vita si è fermata per una sfida estrema su TikTok. Ha tentato la sorte, ha sfidato la morte con una cintura stretta al collo, mentre il suo smarphone riprendeva quella prova estrema da pubblicare su TikTok. Il gioco estremo si chiama Blackout challenge ed è molto diffuso tra i giovanissimi.

Ora i genitori ne hanno donato gli organi e tre bambini potranno continuare a vivere grazie a lei. E lei rivivrà in loro. Ma quanta amarezza… Bisognerà cercare di comprendere se quella 'sfida social' le è sfuggita di mano o se qualcuno ha convinto la bambina ad affrontare la Blackout challenge.

Nei confronti di Tik Tok il Garante della privacy ha disposto il blocco immediato dell'uso dei dati utenti, per i quali non sia stata accertata l'età anagrafica. L'Autorità ha deciso di intervenire in via d'urgenza a seguito della terribile vicenda della bambina di 10 anni di Palermo. Una bambina di soli 10 anni, infatti, sui social e su TikTok non ci doveva stare», chiarisce Mimmo Mollica.

«Blackout challenge, Chocking game, Pass-out game, tre nomi per riferirsi alla stessa prova estrema della compressione della carotide, sfidando il soffocamento. Agli stessi generi appartiene la Knock out: sferrare un pugno ad un ignaro passante. Sempre più giovanissimi si mettono alla prova, come la bambina di 10 anni, di Palermo.

La Blue whale (Balena azzurra) è stata forse l'antesignana delle sfide, dalla Russia con terrore: sfida estrema con modalità rischiose, come arrampicarsi su cornicioni e tetti o tagliarsi le vene, per poi 'postare' sui social il video della prova, mettendolo in rete. Lo scopo? Sfidare la paura per vincerla, autolesionismo, provare piacere nel fare del male ("per vedere di nascosto l'affetto che fa"). Fenomeni emulativi.

Altre simili prove estreme sono: Batmanning, appendersi a testa in giù come i pipistrelli; Eyeballing, spruzzarsi la vodka negli occhi; Birdbox challenge, guidare l'auto bendati. Skullbreaker challenge, saltare ma venire sgambettati; Jonathan Galindo, un mostro
dell'autolesionismo. Filmare col telefonino è diffondere in rete è l'obiettivo finale.

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