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Giostrine Montessori: cosa sono e a cosa servono

di Niccolò De Rosa - 25.06.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Giochi divertenti e stimolanti per i neonati: ecco come sono fatte le Giostrine Montessori, a cosa servono e dove si possono appendere

Le giostrine - o mobiles, in inglese - sono uno dei primi giochi con cui i bebè s'intrattengono nel loro lettino. Al giorno d'oggi ce ne sono di tutti i tipi (sonore, luccicanti, con lucine multicolori) ma le giostrine conisgliate dalla scuola di pensiero montessoriano sono tra le più semplici in circolazione, tanto che possono essere realizzate con una certa facilità anche in casa. 

Scopriamo dunque cosa sono le giostrine Montessori e come utilizzarle nei primi mesi di vita dei bimbi.

In questo articolo

Giostrine Montessori: cosa sono

Le Giostrine Montessori sono giochi per bimbi dai 0 agli 8 mesi che rappresentano la prima attività sensoriale sperimentabile dai neonati. Si tratta di semplicissime strutture dal quale pendono oggetti di forme e colori diversi che, attraverso l'esperienza puramente visuale (sono infatti collocati troppo in alto per essere afferrati), incoraggiano la concentrazione sensoriale del piccolo. In questo modo i bimbi "allenano" la mente e cominciano a prendere confidenza con la percezione della profondità, dei colori e delle forme geometriche.

Tali giostrine vanno cambiate dopo un certo lasso di tempo (più o meno ogni tre o quattro settimane) in modo da non perdere l'attenzione del bebé e si suddividono in quattro tipologie.

I 4 modelli di Giostrine Montessori

Proprio perché legate all'esperienza visuale, le Giostrine Montessori sono suddivise in quattro tipologie, tarate sulla base dello sviluppo della vista dei bebé dai 0 ai 6 mesi.

Giostrina di Munari

La prima giostrina è la Munari, dal nome del designer che la ideò. Questo gioco è già utilizzabile dalle due alle tre settimane di vita del bimbo e si compone di una leggera struttura dal quale pendono una sfera trasparente e alcune forme geometriche di carta in bianco e nero, che poi sono i primi colori che un neonato riesce a distinguere. 

Giostrina Munari

Giostrina Munari

Fonte: Shutterstock

Giostrina degli ottaedri

A sostituire la Munari c'è la Giostrina degli ottaedri, che essendo pensata per i piccoli dalle cinque alle sei settimane di vita, serve ad aiutare il piccolo a cominciare a distinguere i colori primari (rosso, giallo e blu). Questa volta a pendere sopra la testa del bebé sono tre forme geometriche tridimensionali - gli ottaedri appunto, che sembrano due piramidi "saldate" una sull'altra - colorate con le tonalità gialle (il più piccolo), rosse (il medio) e blu (il più grande). L'associazione tra colore e dimensione è resa necessaria dal fatto che gli occhi dei bimbi piccoli vedono meglio il giallo e fanno più fatica a percepire il blu.

Gli ottaedri delle giostrine reperibili in commercio di solito sono costituite da materiali riflettenti, ma se si opta per un fai-da-te possono benissimo essere fatte di carta.

Giostrina Gobbi

La giostrina successiva è la Gobbi (otto-nove settimane), la quale prevede cinque sfere di dimensioni e colori identici, ma dalle differenti tonalità, appese a un sostegno con fili di lunghezze crescenti. Il filo della sfera di gradazione di tonalità più chiara, ad esempio, il più corto, mentre quello che lega la palla più scura è il più lungo.

Questo gioco consente al bimbo di abituarsi a riconoscere le sfumature dei colori, nonché le diverse profondità del campo visivo.

Giostrina Gobbi

Giostrina Gobbi 

Fonte: Shutterstock

Giostrina delle ballerine

L'ultima giostrina è quella delle ballerine, che a differenza delle altre comincia a proporre al piccolo la presenza di figure umane stilizzate che, composte da materiali iridescenti, con la loro oscillazione sembreranno dei veri danzatori sospesi in aria. Questa è l'unica giostrina da installare ad un'altezza minore rispetto al bimbo, in modo che quest'ultimo possa tentare di afferrare le ballerine e iniziare così a coordinare i suoi primi movimenti.

Giostrine Montessori: dove appenderle

L'approccio montessoriano sconsiglia di collocare le giostrine sopra il lettino, che deve rimanere luogo precisamente predisposto per il riposo. Per questo il posto ideale potrebbe essere il tappeto dei giochi sul pavimento, una culla o qualsiasi altro posto dove il neonato possa stare sdraiato e rigirarsi in tutta sicurezza. Ovviamente, in mancanza di spazi adatti, si può comunque optare per il lettino.

Ciò che conta è però l'altezza cui far pendere le varie forme: a differenza della Giostrina delle ballerine, pensata anche per essere afferrata, le altre giostrine devono essere appese a circa 30 cm dagli occhi del bimbo: abbastanza vicini da catturare la sua attenzione senza sforzare la vista, ma abbastanza lontani da sfuggire alle sue manine curiose!

Domande e risposte

Dove appendere giostrine Montessori?

Il posto ideale potrebbe essere il tappeto dei giochi sul pavimento, sopra una culla, su un fasciatorio o qualsiasi altro posto dove il neonato possa stare sdraiato e rigirarsi in tutta sicurezza. L'importante è mantenere le forme appese a circa 30 cm dagli occhi del bimbo.

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