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Gioco dal passato per bambini: "un, due, tre stella"

di Sara De Giorgi - 31.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Siete amanti del passato e vi entusiasma l'idea che i bambini possano fare i giochi di un tempo? Allora il divertente ed evergreen "un, due, tre, stella" fa per voi e per i vostri figli. Bastano uno spazio all'aperto e molta voglia di divertirsi. Questo gioco è suggerito da Andrea Angiolino, giornalista e inventore di giochi.

Amate i giochi del passato? Tanti anni fa i bambini non avevano smartphone o video giochi ed erano in grado di giocare insieme per ore utilizzando soltanto semplici biglie, palle o monete o... l'immaginazione e basta.

È molto significativo far rivivere i giochi di una volta in questa estate così strana, che segue un periodo che ci ha messo a dura prova a causa della pandemia: per questo motivo abbiamo deciso di offrire alcuni suggerimenti ai bambini su come far rivivere oggi i giochi del passato.

Abbiamo chiesto ad Andrea Angiolino, giornalista e inventore di giochi, che ha pubblicato il libro Giochiamo insieme con carta e matita (Sonda Edizioni), di suggerirci un "gioco di una volta" per i più piccoli.

L'attività presentata fa parte del SUMMER CAMP online di nostrofiglio.it del lunedì. 

Gioco dal passato per bambini: "un, due, tre stella"

«Per i più piccoli, un gioco che si può fare senza toccarsi è il tradizionalissimo un due tre stella», spiega Andrea Angiolino.

In quanti si gioca

«Si può essere in due o più, anche in molti».

 

Come si gioca

«Un giocatore che "sta sotto" si mette accanto a un muro, gli altri si sistemano dietro una linea di partenza a una certa distanza. Chi sta sotto si volta dall'altra parte per non guardare gli altri, che nel frattempo avanzano, e dice: "Un, due, tre... Stella!". Quando finisce di dire "Stella!" si volta di nuovo verso di loro: gli altri giocatori a quel punto devono essere immobili e restarlo finché lui non si gira di nuovo.

Se vede un qualunque giocatore muoversi, anche di pochissimo, lo dice e quello è squalificato. Chi arriva per primo a toccare il muro vince e "sta sotto" alla mano successiva», ha concluso Andrea Angiolino. 

Andrea Angiolino, l'autore

«Ho iniziato a scrivere di giochi su riviste specializzate di giochi nel 1982, quando ancora ero al liceo. Da allora ho pubblicato molti giochi da tavolo: il più famoso è Wings of War, oggi Wings of Glory (Ares Games), che è stato tradotto in una dozzina di lingue e ripropone i duelli aerei della prima e della seconda guerra mondiale con modellini accuratissimi. La sua variante fantascientifica è Battlestar Galactica - Starship Battles, ed. Tesla Games.

Per i bambini c'è Safari Golo (Oliphante 2), una caccia fotografica agli animali.

Tra i miei libri sul gioco c'è Giochiamo insieme con carta e matita (Sonda), che ha avuto fortuna anche all'estero, Basta niente per giocare (Gallucci), che insegna giochi senza materiali specifici e Storie di giochi (Gallucci), che racconta curiosità e retroscena su come sono nati i giochi più noti. C'è poi il Dizionario dei giochi (Zanichelli). Tengo corsi di game design, scrivo voci su gioco e fumetto per le opere Treccani, racconto storie di giochi e giocattoli a Wikiradio (Rai Radio Tre)».

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