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Decima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 29.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la decima settimana di gravidanza.

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Decima settimana di gravidanza

Il primo trimestre di gravidanza si avvia alla conclusione, seno e pancione lievitano e il feto ormai comincia ad assumere forme sempre riconoscibili. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo dunque cosa succede al corpo della donna e a quello del bambino durante la decima settimana di gravidanza.

I sintomi della decima settimana di gravidanza

Normalmente dalla decima settimana i sintomi più accentuati che hanno accompagnato la donna gravida nella prima fase della gestazione - nausea in primis - tendono a scemare (ma non a scomparire), lasciando il posto però ad altri fenomeni fisiologici che potrebbero condizionare le settimane successive.

È piuttosto comune, ad esempio, che in questo periodo la futura madre cominci a sentirsi sempre più stanca e appesantita. Dopotutto il bimbo diventa semore più grande e il progesterone - l'ormone secreto dal corpo luteo e dalla placenta - rilassa l'utero, aiutandolo ad espandersi, il che comporta l'aumento delle dimensioni del pancione nonché la frequenza delle perdite vaginali.

In questa fase si rallenta notevolmente anche il lavoro dei muscoli del tratto digestivo, perciò i bruciori di stomacio potrebbero farsi più frequenti, così come i mal di testa.

Altri sintomi possono essere:

  • respiro affannoso
  • sentore di gusto metallico o amaro nella bocca
  • vertigini
  • sensibilità dell'olfatto amplificata
  • perdita o fragilità dei capelli

Benché durante la decima settimana sia ancora un po' precoce, può accader che già in questo perido si formi sul pancione la linea nigra (o linea alba), quella strisciolina di pelle più scura che sembra dividere in due il ventre materno.

Se i sintomi di gravidanza sono spariti?

A parte l'assenza di mestruazioni , a volte le prime settimane di gravidanza possono passare anche inosservate. Altre volte, invece, compaiono sintomi più o meno accentuati (come il turgore e l'indolenzimento del seno, la sensibilità agli odori, la nausea, la pancia dura e gonfia, la stanchezza, un maggiore appetito) che non vengono riconosciuti o ricondotti all'inizio di una gestazione.

Nella maggioranza dei casi l'assenza di sintomi rientra ancora in una casistica che non deve destare preoccupazioni. Toccherà all'ecografia rilevare eventuali problematiche.

Consigli salute nella decima settimana di gravidanza

Vene varicose delle gambe

Si stima che il 40% delle donne incinte soffra di vene varicose (o varici) degli arti inferiori. Nel 70-80% dei casi, il problema - che riguarda soprattutto le mamme che hanno già avuto uno o più figli - si evidenzia già durante il primo trimestre. Il fenomeno si verifica quando le valvole delle vene perdono efficienza e il sangue inizia a circolare male, formando ristagni. Le vene allora perdono tonicità e si dilatano, assumendo l'aspetto di cordoncini bluastri. In gravidanza, questa condizione è dovuta soprattuto all'aumento dei livelli di progesterone, che comporta un rilassamento dei tessuti venosi. Le vene varicose si associano a prurito locale, sensazione di pesantezza delle gambe, crampi notturni, gonfiore delle gambe e, a volte, anche dei piedi.

Il consiglio: in generale, per alleviare i sintomi sono utili i collant a compressione graduata, da indossare a partire dal mattino per tutta la giornata. Camminare e non aumentare troppo di peso non è indicato espressamente nelle raccomandazioni ufficiali, però il buon senso suggerisce che entrambi gli accorgimenti possono dare una mano a migliorare la circolazione del sangue a livello degli arti inferiori. Le tecniche di riflessologia plantare hanno dimostrato una relativa efficacia nelle varici accompagnate da gonfiore. Può comunque essere utile farsi vedere dall'angiologo, per ricevere consigli sulla gradazione delle calze elastiche da indossare ed eventualmente per seguire una cura specifica.

Perdite vaginali

In gravidanza le perdite vaginali aumentano di quantità e possono cambiare consistenza rispetto a prima, ma se sono maleodoranti è opportuno pensare a un'infezione vaginale (per esempio tricomoniasi o candidiasi). In questa eventualità a volte si associano prurito, bruciore e dolore quando si fa pipì.

Il consiglio: un semplice aumento delle secrezioni non deve preoccupare, ma se a questo si aggiunge anche uno solo dei sintomi elencati sopra bisogna rivolgersi al ginecologo o all'ostetrica. Spetta infatti all'operatore sanitario sia fare la diagnosi sia indicare la cura più adatta. Può essere necessario assumere preparati per bocca oppure applicare un prodotto locale. In nessun caso si deve ricorrere al fai da te.

Il rischio di aborto spontaneo

Poiché il feto rimane attaccato alla placenta, la perdita di una gravidanza è un pericolo che - seppur in percentuali minime - riguarda le prime tredici settimane di gravidanza.

Ovviamente la presenza di particolari condizioni di salute (es: obesità) o la presenza reiterata di abitudini nocive (es: fumo e alcool in gravidanza o continui sforzi eccessivi) possono contribuire ad incrementare le probabilità di rischio, ma nella maggioranza dei casi le più frequenti causa d'aborto spontaneo sono anomalie cromosomiche o genetiche del feto.

Peso e indice di massa corporea

In occasione della prima visita di controllo, che hai probabilmente già effettuato o effettuerei a breve, il medico o l'ostetrica rileveranno il tuo peso e la tua altezza e calcoleranno il tuo indice di massa corporea (IMC). Questo indice si ottiene dividendo il peso in chili per il quadrato dell'altezza in metri. Per esempio, una donna che pesa 62 chilogrammi ed è alta 1,70 metri ha un IMC pari a 21,45.

I parametri a cui ci si attiene per valutare il peso della donna sono i seguenti:

  • IMC inferiore o uguale a 25 = peso nella norma;
  • IMC compreso tra 26 e 30 = sovrappeso;
  • IMC compreso tra 30 e 36 = obesità;
  • IMC superiore a 36 = obesità grave.

Il feto nella decima settimana di gravidanza

Alla decima settimana di gravidanza il feto è grande più o meno come una piccola albicocca e lo sviluppo progredisce a velocità sostenuta. Continua la formazione degli organi interni, la testa continua a definirsi (benché sia ancora più grande rispetto al resto del corpo), gli occhietti rimagono chiusi ma cominciano a percepire la luce e iniziano a svilupparsi i sviluppare follicoli piliferi, ossia quella parte della pelle su cui poi compariranno i peli. I dentini si fissano sulla mascella.

Lo stomaco inizia a produrre succhi gastrici digerenti, i reni producono quantità più grandi di urina e, se è un bimbo, i testicoli producono testosterone.

Anche il cuore aumenta la sua potenza: ora arriva anche a 180 battiti al minuto, un'intensità più o meno tripla rispetto a quella di un normale adulto.

Le misure

La lunghezza cranio-caudale è circa 35 mm (Calcolatore lunghezza feto)

Età gestazionale: tre mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Quando si riduce il rischio d'aborto?

Il rischio d'aborto inizia a ridursi nettamente dalla decima/undicesima settimana.

Quando comincia il secondo trimestre di gravidanza?

Il secondo trimestre di gravidanza parte dalla quattordicesima settimana

Revisionato da Niccolò De Rosa - Aggiornato il 07.01.2021

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