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Undicesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 12.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Dallo sviluppo del feto ai sintomi materni. Ecco cosa succede al corpo della madre e quello del bambino durante l'undicesima settimana di gravidanza.

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Undicesima settimana di gravidanza

Il piccolo continua a crescere e la madre si fa più radiosa. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della donna e a quello del bambino durante l'undicesima settimana di gravidanza.

I sintomi dell'undicesima settimana di gravidanza

Giunta a questo punto l'olfatto è diventato molto più fine e sensibile di prima. Il fenomeno è definito iperosmia gravidica. Gli odori vengono avvertiti con maggiore chiarezza, anche quando sono lievi o distanti ed è possibile che qualche aroma, prima graditissimo, diventi all'improvviso insopportabile: succede spesso con quello del caffè. Può però accadere anche il contrario: determinati profumi prima considerati poco piacevoli possono risultare più che tollerabili (proprio come può accadere per le preferenze per il cibo). L'ipotesi è che l'iperosmia sia un adattamento naturale per consentire alla madre di riconoscere il suo neonato anche dall'odore.

Dolori

Normalmente in questo periodo poi le future madri appaiono più radiose, perché il progesterone - l'ormone secreto dal corpo luteo e dalla placenta - conferisce lucentezza al volto, tuttavia dolori e fastidi non scompaiono del tutto e non è insolito soffrire di:

  • bruciori di stomaco (per far spazio al bebè i muscoli dell'apparto digerente sono rilassati e ciò rallenta il loro lavoro)
  • affaticamento
  • vertigini
  • mal di testa

Cosa fare nell'undicesima settimana di gravidanza

La prima ecografia

Benché sia frequente anticipare i tempi, il momento migliore per la prima ecografia rimane quello intorno a 11-12 settimane, quando si riesce a fare una valutazione anatomica del feto già piuttosto accurata. Secondo il Royal College of Obstetricians and and Gynaecologists del Regno Unito, se non ci sono particolari situazioni di rischio bisognerebbe rimandare la prima ecografia ad almeno 10 settimane di gravidanza.

Test DNA fetale

Da termine della decima settimana ci si può anche sottoporre ad test di screening non invasivo: il test del DNA Fetale. Tale esame si effettua con un sempilice prelievo del sangue e serve ad individuare precocemente il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche come le trisomie 21 (sindrome di Down) 13 e 18.

Dieta

Contrariamente a quanto si riteneva un tempo, in gravidanza non bisogna affatto "mangiare per due", ma di sicuro occorre prestare particolare attenzione alla qualità della propria dieta. Questo perché il feto in accrescimento ha bisogno di un giusto equilibrio di nutrienti.
Secondo le Linee guida per una sana e corretta alimentazione del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (in linea con le indicazioni delle principali organizzazioni sanitarie internazionali), in gravidanza è consigliata un'alimentazione equilibrata e variata, di stampo mediterraneo, che deve comprendere:

  • Abbondanti quantità di frutta e verdura
  • La massima varietà possibile di cereali, anche integrali. Non solo pane e pasta, ma anche riso, mais, orzo, farro, e pseudocereali come grano saraceno, quinoa, amaranto;
  • Un adeguato apporto di proteine, soprattutto da legumi e pesce. La carne dovrebbe essere preferibilmente bianca;
  • Un buon apporto di latticini (latte, yogurt, formaggi);
  • Olio extravergine di oliva come unico grasso di condimento.

Acido Folico

L'acido folico dovrebbe essere assunto in quantità adeguate anche prima del concepimento (almeno 2/3 mesi prima), perché in questo caso è massima l'azione preventiva nei confronti di alcune anomalie dello sviluppo fetale (in particolare spina bifida e difetti del tubo neurale). Tuttavia, l'indicazione generale è di continuare con l'integrazione di acido folico per tutto il primo trimestre di gravidanza, almeno fino al termine delle 13 settimane (salvo diversa indicazione del medico). La dose consigliata è in genere di di 0,4 mg (400 microgrammi) al giorno.

Il rischio di aborto spontaneo

Poiché il feto rimane attaccato alla placenta, la perdita di una gravidanza è un pericolo che - seppur in percentuali minime - riguarda le prime tredici settimane di gravidanza.

Ovviamente la presenza di particolari condizioni di salute (es: obesità) o la presenza reiterata di abitudini nocive (es: fumo e alcool in gravidanza o continui sforzi eccessivi) possono contribuire ad incrementare le probabilità di rischio, ma nella maggioranza dei casi le più frequenti causa d'aborto spontaneo sono anomalie cromosomiche o genetiche del feto.

Il feto nell'undicesima settimana di gravidanza

La testolina rappresenta ancora la metà di tutta la sua lunghezza, il collo si delinea sempre di più e gli organi interni sono formati quasi completamente. Inoltre genitali esterni cominciano a evidenziarsi, le dita appiano sempre più separate e iniziano a formarsi le iridi degli occhi. Il bambino si muove in continuazione ma i suoi movimenti non sono ancora percepibili dalla mamma: si vedono comunque molto bene durante un'eventuale ecografia. Ora è lungo circa 4-6 centimetri ed è grande all'incirca quanto un fico.

Le misure

La lunghezza cranio-caudale è circa 45 mm (Calcolatore lunghezza feto)

Età gestazionale: tre mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Come gestire lavoro e maternità?

La gravidanza non è una malattia e, in generale, si può fare tutto come prima. È vero però che possono esserci alcune precauzioni da prendere. Per esempio, per quanto riguarda il lavoro, se si svolge una professione che espone a rischi (perché si entra in contatto con sostanze tossiche, o perché molto impegnativa dal punto di vista fisico) è d'obbligo per il datore di lavoro ricollocare la futura mamma, assegnandole mansioni non pericolose. Se lo spostamento ad altra mansione è impossibile, il datore di lavoro stesso è tenuto a richiedere l'astensione anticipata dal lavoro. Per ulteriori informazioni sui diritti della mamma che lavora ci si può rivolgere all'Inail, Istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

La gravidanza non è una malattia e, in generale, si può fare tutto come prima. È vero però che possono esserci alcune precauzioni da prendere. Per esempio, per quanto riguarda il lavoro, se si svolge una professione che espone a rischi (perché si entra in contatto con sostanze tossiche, o perché molto impegnativa dal punto di vista fisico) è d'obbligo per il datore di lavoro ricollocare la futura mamma, assegnandole mansioni non pericolose. Se lo spostamento ad altra mansione è impossibile, il datore di lavoro stesso è tenuto a richiedere l'astensione anticipata dal lavoro. Per ulteriori informazioni sui diritti della mamma che lavora ci si può rivolgere all'Inail, Istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Domande e risposte

Cosa succede al feto durante l'undicesima settimana di gravidanza? 

Gli organi interni sono formati, si iniziano a distinguere le singole dita, si forma l'iride dell'occhio e s'intravedono i genitali esterni.

Domande e risposte

All'undicesima settimana di gravidanza si sente muovere il bimbo nel pancione? 

Il bimbo comincia a muoversi, ma è ancora presto perchè la madre possa avvertirlo

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