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Dodicesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 12.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la dodicesima settimana di gravidanza.

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Dodicesima settimana di gravidanza

Il piccolo ormai è formato, compare una sottilissa peluria e gli ormoni possono giocare qualche scherzetto alla futura mamma. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della donna e a quello del bambino durante la dodicesima settimana di gravidanza.

I sintomi della dodicesima settimana di gravidanza

Durante la gravidanza, specialmente dopo le prime settimane, quando le nausee sono ormai solo un ricordo, possono comparire le famose voglie, ossia l'insistente desiderio di mangiare un determinato alimento. È una condizone normale e non c'è nulla di preoccupante, anche se tuttora non ci sono studi scientifici validi in grado di giustificare questo atteggiamento.

Secondo l'ipotesi più nota, la voglia di assumere un certo cibo sarebbe un adattamento naturale per indurre la donna a porre rimedio a particolari carenze nutrizionali, come può accadere, per esempio, nel caso di una futura mamma che prima di rimanere incinta non assumeva mai frutta e che, all'improvviso, si trova a desiderare con forza un cestino di fragole.

Solitamente comunque in questo periodo la futura mamma vede molto attenuarsi sintomi fastidiosi come la nausea, anche se gli sbalzi ormonali potrebbero causare la ricomparsa di brufoli nei soggetti maggiormente esposti all'acne ed episodi di mal di testa.

Dalla dodicesima settimana è anche comune la formazione della linea nigra (o linea alba), ossia quella strisciolina di pelle scura che sembra dividere in due il pancione.

Consigli salute nella dodicesima settimana di gravidanza

Aumento di peso

Nelle prime 12 settimane di gravidanza, quindi fino a questo momento, l'aumento di peso dovrebbe essere compreso tra i 500 grammi e i due chili, secondo quanto suggerito dall'Institute of Medicine americano. Se la madre ha sofferto di nausea e vomito, però, potrebbe non aver accumulato abbastanza riserve. Tuttavia non c'è preoccuparsi, perché dalla dodicesima-tredicesima settimana il peso comincerà ad aumentare.

Invece i soggetti aumentati più di due chili dovrebbero rivedere la loro alimentazione, cercando di controllare le calorie giornaliere e di fare più movimento, sempre preferendo le attività fisiche dolci.

Il consiglio: totalmente falsa la leggenda del "mangiare per due". In linea di massima, con la gravidanza il fabbisogno energetico supplementare non è molto elevato: un apporto medio di 150-180 kcal in più al giorno in genere basta a far fronte alle nuove esigenze. Ovviamente, però, il totale delle calorie di cui una donna ha bisogno dipende anche dal tipo di attività fisica svolta e dal suo peso di partenza: chi conduce una vita molto attiva avrà un fabbisogno calorico superiore a quello di una donna decisamente sedentaria.  Invece un soggetto che ha iniziato la gravidanza in sottopeso potrà permettersi di introdurre più calorie di chi invece è partita con molti chili di troppo rispetto al peso ideale.

La translucenza nucale

La translucenza nucale è un esame che consiste in un'ecografia esterna con cui si misura lo spessore di una raccolta di liquido che si trova sotto al collo fetale, cioè in pratica la distanza tra la cute della nuca e l'osso occipitale del cranio. Si tratta del più importante marcatore fetale per la previsione di una serie di anomalie fetali. A quale settimana va fatta? E' in particolare dall'undicesima alla quattordicesima settimana di gestazione che permette di stimare con maggior precisione il rischio che il feto sia affetto da patologie cromosomiche come la trisomia 21 (sindrome di Down), le trisomie 18 o 13, la Sindrome di Turner, oppure altre anomalie congenite, soprattutto malformazioni cardiache.

Non è un esame doloroso e neppure invasivo o pericoloso per il feto. A volte l'esame può durare anche più di 30-45 minuti, a causa della necessità di effettuare più misurazioni con il feto in posizioni ben stabilite.

Il test del DNA fetale (NIPTNon Invasive Prental Test)

Può essere effettuato a partire dalla decima settimana di gravidanza e il suo principale vantaggio è che si tratta di un esame assolutamente non invasivo, che quindi non comporta pericoli per la mamma e il bambino. Rispetto alla stima del rischio di sindrome di Down, al momento il test del DNA fetale rappresenta l'esame di screening più accurato.

La pancia inizia a vedersi?

Tra la 10 e la 12 settimana di gestazione l'utero è cresciuto abbastanza da uscire dallo scavo pelvico (dal bacino osseo) e spuntare al di sopra dell'osso pubico. Potrebbe essere possibile notare un rigonfiamento, proprio in quell'area. I jeans potrebbero iniziare a stringere in vita, ma state tranquille, perché la pancia di solito si nasconde ancora perfettamente sotto i vestiti.

Il rischio di aborto spontaneo

Poiché il feto rimane attaccato alla placenta, la perdita di una gravidanza è un pericolo che - seppur in percentuali minime - riguarda le prime tredici settimane di gravidanza.

Ovviamente la presenza di particolari condizioni di salute (es: obesità) o la presenza reiterata di abitudini nocive (es: fumo e alcool in gravidanza o continui sforzi eccessivi) possono contribuire ad incrementare le probabilità di rischio, ma nella maggioranza dei casi le più frequenti causa d'aborto spontaneo sono anomalie cromosomiche o genetiche del feto.

 

Il feto nella dodicesima settimana di gravidanza

Il feto, grande come un limone, a questo punto è completamente formato: ha già i primi abbozzi di unghie, il suo corpo è ricoperto da una sottilissima peluria e gli organi interni sono pressoché completi Si muove e a volte singhiozza, anche se tutto questo non è ancora percettibile per la mamma. Teoricamente si potrebbe già distinguere il sesso, ma per la certezza bisognerà aspettare almeno la 15esima-16esima settimana.

Entro le 13 settimane circa, la placenta assume la sua forma a disco che rimarrà tale fino alla fine della gravidanza.

Dodicesima settimana di gravidanza: si sente muovere il feto?

E' ancora troppo presto per sentire i movimenti del feto, nonostante nella vostra pancia sia davvero un piccolo scatenato. Il bambino si muove dalle primissime settimane di gravidanza: se si fa un'ecografia a sette o otto settimane si vedono già i movimenti del feto, anche se non coordinati. In media si comincia a sentirli intorno alle 20 settimane, ma più in generale tra le 16 e le 24 settimane.

Dodicesima settimana: maschio o femmina?

A questa settimana di gravidanza si può già sapere se il feto è maschio è femmina? Se hai fatto il test del DNA fetale sì. Come dice il nome, il test del DNA fetale analizza il DNA del feto, denominato cell free DNA (cfDNA), presente nel siero materno. In laboratorio il DNA fetale viene isolato da quello materno e replicato al fine di poter effettuare l'analisi.

Altrimenti è meglio aspettare il secondo trimestre di gravidanza, quando viene eseguita una importante ecografia che viene chiamata morfologica (o strutturale) e serve ad osservare nel dettaglio il corpo e gli organi del bambino, la sua posizione e quella della placenta, il cordone ombelicale, il liquido amniotico. Inoltre l'operatore prenderà le misure e confermerà la datazione della gravidanza, andrà alla ricerca di eventuali anomalie della crescita e dello sviluppo e molto spesso potrà dire il sesso del bambino. 

Le misure

La lunghezza cranio-caudale è circa 54 mm (Calcolatore lunghezza feto)

Età gestazionale: tre mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Quali sono le dimensioni del feto alla dodicesima settimana di gravidanza?

Il feto è lungo poco più di 4 cm, più o meno come un limone.

Quando si inizia a sentire il bimbo muoversi nella pancia

Di solito dopo la sedicesima settimana, anche se è più frequente percepire i movimenti intorno alla ventesima.

Revisionato da Niccolò De Rosa

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