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Quattordicesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 19.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la quattordicesima settimana di gravidanza.

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Quattordicesima settimana di gravidanza

Il bimbo si nutre attraverso la placenta mentre seni e panione lievitano. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della donna e a quello del bambino durante la quattordicesima settimana di gravidanza.

I sintomi della quattordicesima settimana

Malesseri e disturbi del primo trimestre ormai dovrebbero essere alle spalle, tuttavia gli sbalzi ormonali influiscono inevitabilmente sulla vita quotidiana di una donna alla quattordicesima settimana di gravidanza.

Oltre a gonfiore e stanchezza accentuata (il bimbo si fa sempre piùà ingombrante e pesante), alcuni sintomi frequenti sono:

  • mal di testa
  • vertigini
  • crampi agli arti inferiori
  • secrezioni vaginali più intense
  • vampate di calore
  • dolori ai piedi
  • perdita di sangue dal naso
  • bruciore di stomaco

Durante qusta fase è molto importante anche curare la pripria igiene intima e tenere sotto controllo eventuali sintomi (pruriti, bruciori eccc...) riconducibili a infezioni alle vie urinarie, come la cistite.

dalla fine della tredicesima settimana di gravidanza, invece, il rischio di aborto spontaneo è molto diminuito.

Consigli salute nella quattordicesima settimana di gravidanza

Rischio di infezioni e intossicazioni alimentari

Alcuni alimenti possono veicolare microrganismi pericolosi, perché in grado di causare malattie direttamente, o attraverso la produzione di tossine. In gravidanza, alcune di queste infezioni, come toxoplasmosi, listeriosi, salmonellosi, possono compromettere lo sviluppo fetale o comportare aborto o parto prematuro.

Il consiglio: basta prevenire, evitando gli alimenti che comportano i rischi maggiori. Ecco la lista degli alimenti no:

  • Carne cruda o poco cotta, compresi salumi (no a prosciutto crudo, bresaola, salame, coppa, sì a prosciutto cotto, mortadella, cotechino);
  • Frutti di mare crudi (cozze, ostriche);
  • Latte crudo (acquistato sfuso in cascina o nei distributori);
  • Formaggi a pasta molle preparati da latte crudo e con muffe (gorgonzola, brie, camembert);
  • Uova crude o poco cotte (attenzione anche a creme dolci, se preparate con uova fresche, non pastorizzate);
  • Verdure crude e frutta fresca se consumate fuori casa. In casa è possibile consumarle dopo un accurato lavaggio.

Cosa fare nella quattordicesima settimana di gravidanza

Test DNA fetale

Da termine della decima settimana ci si può anche sottoporre ad test di screening non invasivo: il test del DNA Fetale. Tale esame si effettua con un sempilice prelievo del sangue e serve ad individuare precocemente il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche come le trisomie 21 (sindrome di Down) 13 e 18.

Esami di screening non invasivi

Oggi sono disponibili diverse opzioni che permettono di effettuare uno screening del rischio di sindrome di Down. Significa che in questo caso non si ottiene un risultato certo, ma una stima (a dire il vero sempre più accurata e precisa) del rischio che il feto sia affetto. Tra le opzioni possibili figurano:

  • Translucenza nucale Misurazione ecografica dello spessore della nuca del feto;
  • Bitest o Duotest. Analisi del sangue materno per misurare il livello di due sostanze, la Beta HCG e la PAPP-A, alterato nei bimbi colpiti dalla sindrome di Down;
  • Test combinato Consiste in una combinazione di bitest e translucenza nucale;
  • Test del DNA fetale su sangue materno.

La toxoplasmosi

La tgoxoplasmosi un'infezione causata dal microrganismo Toxoplasma gondii. Nella grande maggioranza dei casi è un'infezione banale, che spesso passa inosservata. Se però viene contratta durante la gravidanza, può provocare (anche se non obbligatoriamente) danni anche molto seri al bambino, tra i quali ritardo mentale, cecità, alterazioni neurologiche.

Per saggiare il rischio di contrarre l'infezione è possibile sottoporsi al Toxo test, esame (previsto dal Servizio sanitario nazionale per le donne incinte) che consente di verificare se la donna è già entrata in contatto con il parassita, e dunque ha sviluppato anticorpi contro di lui. Una volta contratta, infatti, l'infezione lascia un'immunità permanente e non si rischia più di ammalarsi.

  • Se il test è negativo, significa che la donna non ha mai preso la malattia e che quindi potrebbe contrarla durante i nove mesi di gestazione, esponendo il suo piccolo a tutti i rischi del caso. In caso di primo test negativo, l'esame viene prescritto più volte nel corso della gravidanza.
  • Se invece il test è positivo, si distinguono due situazioni (che vengono discriminate dal test stesso): la donna può aver contratto l'infezione in passato e non essere più a rischio di trasmetterla al feto, oppure può avere l'infezione in corso. In questo caso, c'è la possibilità che passi al suo bambino. Va detto però che il rischio globale di trasmissione della malattia al bambino è compreso tra il 18% e il 44 %o: è più basso se la mamma sviluppa l'infezione entro le 15 settimane di gravidanza e più alto se la contrae successivamente. Si sa anche, però, che più è precoce l'epoca di gravidanza in cui viene contratta l'infezione, maggiori possono essere i danni per il bambino.

Come prevenerila

Poiché non è ancora chiaro se le terapie disponibili (si tratta di antibiotici) siano effettivamente efficaci nell'impedire la trasmissione dell'infezione al bambino in utero, è importantissimo puntare sulla prevenzione. Basta seguire alcune semplicissime regole per ridurre sensibilmente la possibilità di ammalarsi:

  • Lavarsi accuratamente le mani prima di preparare i cibi
  • Lavare con estrema cura la frutta e la verdura prima di mangiarle (se cotte non ci sono problemi)
  • Consumare solo ed esclusivamente carne e salumi ben cotti
  • Usare i guanti quandosi deve toccare il suolo (per esempio, per fare giardinaggio)
  • Evitare il contatto diretto con le feci dei gatti (ma non con i gatti in senso assoluto)

Sesso in gravidanza: si può fare?

Se la gravidanza è fisiologica, cioè non ci sono particolari problemi, l'attività sessuale può continuare come prima, anche nel caso in cui fosse molto frequente. In effetti, non è mai stato dimostrato che il sesso possa nuocere in qualche modo al bambino o anticipare la data del parto.
 
L'attività sessuale può essere sconsigliata, invece, in alcuni casi. Per esempio, se la gravidanza è iniziata dopo precedenti ripetuti aborti, se è stato applicato un cerchiaggio perché il collo dell'utero tendeva a dilatarsi, e, nelle ultime settimane di gravidanza, se si aspettano di due gemelli.
 
Comunque, spetta al medico sconsigliare i rapporti o addirittura suggerire di evitarli. In quest'ultima eventualità, va ricordato che l'intimità può comunque essere resa desiderabile e coinvolgente anche quando si deve evitare la penetrazione.
 

Il feto nella quattordicesima settimana di gravidanza

Il bambino cresce a ritmo sostenuto, ha raggiunto le dimensioni di un grosso limone (7,5-8 cm), si muove, ha il riflesso della suzione (l'azione del "ciucciarsi il dito") e della deglutizione grazie al quale inghiotte abilmente il liquido amniotico. Adesso i genitali sono evidenti per cui durante l'ecografia può essere già possibile individuarli per scoprire se si tratta di un bimbo o di una bimba.

Inoltre dalla quattordicesima settimana è ormai comparso il lanugo, un sottile strato di peluria che ricopre il corpo del bimbo. Anche capelli e sopracciglia cominciani a fare la loro timida comparsa.

Età gestazionale: quattro mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Qual è il rischio di aborto?

Dalla fine della tredicesima settimana il rischio di aborto spontaneo è pressoché scongiurato (a meno di casi particolari).

Quali sono i dolori più comuni durante la quattordicesima settimana di gravidanza?

Mal di testa, bruciori di stomaco, mal di piedi, crampi.

Revisionato da Niccolò De Rosa

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