Home Gravidanza

Quindicesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 21.01.2021 - Scrivici

quindicesima-settimana-di-gravidanza
Fonte: Shutterstock
Quindicesima settimana di gravidanza: ecco che cosa succede al corpo della madre in questa settimana di gestazione e a quello del bambino

In questo articolo

Quindicesima settimana di gravidanza

Il pancione è ormai ben visibile, gli sbalzi ormonali giocano qualche scherzo e il bambino continua a cresce, proporzionandosi sempre di più. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della donna e a quello del bambino durante la quindicesima settimana di gravidanza.

I sintomi della quindicesima settimana di gravidanza

Con il pancione ormai ben visibile, è normale che la futura mamma si affatichi molto più facilmente. Anche i fenomeni di epistassi (sangue dal naso) possono diventare più frequenti, a causa del progesterone, l'ormone che aiuta il buon svolgimento della gravidanza, che rende più fragili le mucose.

Altri sintomi comuni sono:

  • mal di testa
  • vertigini
  • crampi agli arti inferiori
  • secrezioni vaginali più intense
  • vampate di calore
  • dolori ai piedi
  • bruciore di stomaco
 

Durante qusta fase è molto importante anche curare la pripria igiene intima e tenere sotto controllo eventuali sintomi (pruriti, bruciori eccc...) riconducibili a infezioni alle vie urinarie, come la cistite.

Consigli salute nella quindicesima settimana di gravidanza

Attività fisica

Se non ci sono controindicazioni specifiche, in gravidanza fare un po' di moto è decisamente salutare e giova alla circolazione, alla pressione del sangue, al mantenimento di un peso corretto. E anche all'umore, perché aiuta a scaricare lo stress.

Il consiglio: l'ideale sarebbe dedicarsi almeno 3-4 volte la settimana ad attività fisiche dolci, come camminare, nuotare, usare la cyclette o eseguire esercizi di ginnastica a corpo libero. Ovviamente, invece, il buon senso vuole che in gravidanza si evitino sport e attività che comportano impegno eccessivo o rischio di cadute e di traumi all'addome. No anche alle immersioni: alcuni studi hanno sottolineato come l'attività subacquea sia associata al rischio di danni al bambino.

Rischio d'infezioni e intossicazioni alimentari

Alcuni alimenti possono veicolare microrganismi pericolosi per la salute di mamma e bimbo. In gravidanza, alcune di queste infezioni, come toxoplasmosi, listeriosi, salmonellosi, possono compromettere lo sviluppo fetale o comportare aborto o parto prematuro.

Il consiglio: basta prevenire, evitando gli alimenti che comportano i rischi maggiori. Ecco la lista degli alimenti no:

  • Carne cruda o poco cotta, compresi salumi
  • Frutti di mare crudi
  • Latte crudo
  • Formaggi a pasta molle preparati da latte crudo e con muffe
  • Uova crude o poco cotte
  • Verdure crude e frutta fresca se consumate fuori casa. In casa è possibile consumarle dopo un accurato lavaggio.

Cosa fare nella quindicesima settimana di gravidanza

Test DNA fetale

Da termine della decima settimana ci si può anche sottoporre ad test di screening non invasivo: il test del DNA Fetale. Tale esame si effettua con un sempilice prelievo del sangue e serve ad individuare precocemente il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche come le trisomie 21 (sindrome di Down) 13 e 18.

Amniocentesi

Dalla quindicesima settimana è possibile anche effettuare il test dell'amniocentesi per individuare eventuali malattie genetiche o anomalie congenite nel nascituro.

Esami di screening non invasivi

Oggi sono disponibili anche diverse opzioni che permettono di effettuare uno screening del rischio di sindrome di Down. Significa che in questo caso non si ottiene un risultato certo, ma una stima (a dire il vero sempre più accurata e precisa) del rischio che il feto sia affetto. Tra le opzioni possibili figurano:

  • Translucenza nucale Misurazione ecografica dello spessore della nuca del feto;
  • Bitest o Duotest. Analisi del sangue materno per misurare il livello di due sostanze, la Beta HCG e la PAPP-A, alterato nei bimbi colpiti dalla sindrome di Down;
  • Test combinato Consiste in una combinazione di bitest e translucenza nucale;
  • Test del DNA fetale su sangue materno.

L'amniocentesi

Se si decide di effettuare l'amniocentesi, questa è una buona settimana per eseguire questa indagine, indicata in genere intorno alle 15-16 settimane. L'esame consiste nel prelievo di una piccolissima quantità di liquido amniotico e si esegue con un ago che viene inserito nell'addome. Nei due giorni successivi all'esame è bene stare a riposo, con sospensione dell'attività lavorativa e dei rapporti sessuali. Se compaiono sanguinamento e dolore ci si deve mettere immediatamente in contatto con il medico che l'ha effettuata. L'assunzione di medicine per prevenire le contrazioni o di antibiotici non è proposta di routine, ma può decisa dal medico in base al singolo caso.

Insieme alla villocentesi, l'amniocentesi è l'unico esame per la diagnosi prenatale certa di anomalie cromosomiche fetali, in particolare la sindrome di Down. Essendo entramni pratiche invasive però, recano una percentuale di rischio (seppur minima).

Il Servizio Sanitario Nazionale offre villocentesi e amniocentesi alle pazienti per le quali esiste un elevato rischio di anomalie cromosomiche fetali, per esempio per: età materna avanzata; aumentato rischio di patologia cromosomica in base ai test di screening (o all'esito di ecografie); precedente figlio affetto da anomalia cromosomica; genitori portatori di alterazioni cromosomiche.

Il feto nella quindicesima settimana di gravidanza

Durante la quindicesima settimana di gravidanza, il feto è grande più o meno come un'arancia (8-9 centimetri). Il padiglione auricolare assume una forma e una posizione sempre più simili a quelle che avrà definitivamente (dando al feto la possibilità di percepire i primi suoni), i movimenti si fanno maggiormente accentuati e il corpo diventa sempre più proporzionato, con le gambe che iniziano ad allungarsi più delle braccia.

Le gengive sono ormai formate e sono perfettamente delineate le dita di mani - che il piccolo ora inizia a succhiare - e piedini.

Età gestazionale: quattro mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Quando si inizia a sentire il bambino muoversi durante la gravidanza?

Benché dalla quindicesima settimana i movimenti del feto si facciano più accentuati, di norma è dalla ventesima settimana di gravidanza che la madre inizia ad avvertire gli spostamenti del piccolo

Si vede il pancione?

Dalla quindicesima settimana il pancione è ormai ben visibile 

Revisionato da Niccolò De Rosa

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli