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Ventitreesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 16.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della mamma e a quello del bambino durante la ventitreesima settimana di gravidanza.

In questo articolo

Ventitreesima settimana di gravidanza

La mamma è affatticata e potrebbe cominciare a sentire il seno dolorante, mentre il bimbo continua a crescere e si muove a più non posso. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della donna e a quello del bambino durante la ventireesima settimana di gravidanza.

I sintomi nella ventritreesima settimana di gravidanza

Stanchezza e fiato corto potrebbero ormai essere diventati compagni quotidiani della futura mamma, la quale in questo periodo può anche essere soggetta ad episodi d'insonna e di ansia. Ciò è perfettamente normale - anche per coloro che non ne hanno mai sofferto prima - poiché gli sbalzi ormonali incidono in modo rilevanti su umore e qualità di riposo. Alimentazione (no cibi pesanti, no caffeina) ed esercizio fisico moderato possono aiutare a migliorare la situazione.

Naturalemente se gli episodi diventano cronici e gli attacchi d'ansia aumentano d'intensità è consigliabile rivolgersi subito all'ostetrica di riferimento o al medico curante.

Dal sesto mese, infine, è già possibile provare un leggero dolore al seno, il quale si sta preparando per l'allattamento.

Altri sintomi frequenti possono essere:

Consigli salute nella ventitreesima settimana di gravidanza

Mal di schiena

Tra il quinto e il settimo mese di gravidanza, il 60% delle donne incinte inizia a soffrire di mal di schiena, a causa della postura alterata che si assume per compensare l'aumento di peso del bacino. Una volta comparso, il dolore può essere controllato con esercizi in acqua, massaggi, uso durante il sonno di un cuscino cuneiforme per mantenere la colonna in una condizione di "scarico": tutti questi metodi hanno dimostrato una certa efficacia.

Il consiglio: l'ideale è avere cura della propria schiena anche prima che compaia il dolore. Non sempre osservare le regole salva-schiena basta a evitare di esserne colpite, ma di certo seguirle è un'ottima idea (e non solo durante la gravidanza). Ecco le principali:

  • Non usare scarpe completamente piatte, né con tacco di altezza superiore ai 5 centimetri.
  • Quando si sta ferme in piedi bisogna distribuire il peso tra le due gambe, tenendo la testa in linea con il busto e i glutei leggermente contratti.
  • Stare sedute diritte, con la schiena in appoggio contro lo schienale.
  • Dormire sdraiate su un fianco.
  • Usare un cuscino a forma di cuneo da mettere tra le gambe.
  • Camminare e scendere le scale mantenendo la testa in linea con il collo.
  • Lavare i pavimenti a terra in posizione carponi, a quattro zampe (meglio comunque farlo fare ad altri).
  • Stirare tenendo la schiena diritta e ponendo un piede su uno sgabello di 20-30 centimetri. Posizionare l'asse ad altezza fianco.
  • Truccarsi e pettinarsi stando sedute, con i gomiti appoggiati a un piano.
  • Fare esercizi di ginnastica in acqua.

Il liquido amniotico

Il liquido amniotico è costituito in parte dai fluidi che trasudano dalle pareti della cavità uterina e dalla placenta e in parte dalla pipì del feto che, nel corso della sua vita prenatale, lo beve e poi lo espelle più e più volte nell'arco delle singole giornate. Il compito più importante del di questo liquido è quello di proteggere il bambino da qualsiasi urto accidentale.

Il liquido amniotico viene valutato durante le ecografie di controllo. In particolare, viene misurato considerando la distanza che intercorre tra il corpo del bambino e la parete dell'utero.

La quantità di liquido amniotico viene definita con la sigla AFI (Amniotic Fluid Index): un valore dell'AFI superiore al range di normalità riportato in specifiche tabelle può segnalare che l'organismo della donna non sta utilizzando gli zuccheri in maniera corretta e, quindi, potrebbe essere il segnale di un diabete gestazionale. Un AFI inferiore alla norma potrebbe invece indicare che la placenta non sta svolgendo in modo soddisfacente il suo compito di nutrire e ossigenare il bambino. Potrebbe anche essere conseguenza di una piccola lacerazione del sacco amniotico: in questa eventualità potrebbe essere espulso dalla vagina in quantità così modeste (goccia a goccia) da essere scambiate per normali secrezioni.

Il feto nella ventitreesima settimana di gravidanza

Nella ventitreesima settimana di gravidanza il feto si muove sempre di più e il suo corpo è coperto da una lanugine morbida e sottile e da una sostanza speciale, la vernice caseosa, che impedisce alla pelle di macerare a causa del contatto continuo con il liquido amniotico. In questa fase la pelle comincia anche a produrre la melanina, che protegge il piccolo dai raggi UVA.

Cominciano a formarsi le papille gustative e, nei maschietti, il pancreas inizia la produzione d'insulina, i testicoli cominciano a scendere dall'addome. Ora il piccolo è lungo circa 20-25 centimetri è il suo peso si aggira intorno ai 450 grammi.

Età gestazionale: sei mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

A che mese siamo nella ventitreesima settimana di gravidanza?

Con la ventitreesima settimana di gravidanza siamo al sesto mese di gravidanza.

Quando finisce il sesto mese di gravidanza?

Il sesto mese di gravidanza finisce due giorni dopo la ventiseiesima settimana.

Revisionato da Niccolò De Rosa

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