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Ventiquattresima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 18.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della donna e a quello del bambino durante la ventiquattresima settimana di gravidanza.

In questo articolo

Ventiquattresima settimana di gravidanza

L'utero è grosso come un'anguria e il corpo del bimbo prosegue la sua formazione sviluppandom l'apparato respiratorio. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della donna e a quello del bambino durante la ventiquattresima settimana di gravidanza.

I sintomi nella ventiquattresima settimana di gravidanza

Giunti a questo periodo della gestazione la futura mamma manifesta sempre più spesso stanchezza e affanno: dopotutto l'utero è ormai molto ingombrante e il bimbo comincia a pesare. Persino episodi d'insonna e di ansia diventano perfettamente normali - anche per coloro che non ne hanno mai sofferto prima - poiché gli sbalzi ormonali incidono in modo rilevanti su umore e qualità di riposo. Alimentazione (no cibi pesanti, no caffeina) ed esercizio fisico moderato possono aiutare a migliorare la situazione.

Non è raro poi che in queste settimane si possa accusare qualche problema alla vista, con occhi molto sensibili alla luce e facilmente irritabili. Anche qui la causa è da ricondurre agli ormoni della gravidanza, i quali possono gonfiare le palpebre e provocare bruciore agli occhi.

Dal sesto mese, infine, è già possibile provare un leggero dolore al seno, il quale si sta preparando per l'allattamento.

Altri sintomi frequenti possono essere:

Consigli salute nella ventiquattresima settimana di gravidanza

Un buon sonno

Dormire bene è importante sempre, ma se possibile lo è ancora di più durante la gravidanza. Il sonno favorisce infatti il buon umore, consente di ricaricarsi di energie, prepara nel modo più naturale ed efficace al compito, gioioso ma impegnativo, di prendersi cura del neonato e di allattarlo.

Il consiglio: alcune regole possono realmente a prevenire i problemi legati al sonno e sono utili anche per controllarli nell'eventualità in cui si manifestino. Ecco le principali.

  • Tenere presente che sette ore di sonno notturno sono più che sufficienti, soprattutto se si fa poco movimento. A volte, infatti, l'insonnia è un falso problema, cioè la donna crede di soffrirne perché non riesce a dormire più di sette ore per notte, quando magari è proprio a questo lasso di tempo che corrisponde il suo fabbisogno.
  • Svolgere regolarmente un'attività fisica dolce e prendere l'abitudine di muovere qualche passo prima di andare a letto.
  • Mangiare in quantità contenute a cena: la regola dei piccoli pasti frequenti serve anche al buon sonno. Circa mezz'ora prima di coricarsi può aiutare a prendere sonno consumare un cucchiaino di miele con 20 grammi di cereali (consigliato nel caso in cui si inizi ad addormentarsi con difficoltà).
  • Non assumere di propria iniziativa alcun preparato per dormire. Vale ovviamente per le benzodiazepine (che sono i principi attivi più comunemente usati per l'insonnia), ma anche per la melatonina, il cui uso in gravidanza non è stato abbastanza studiato per garantire che sia del tutto innocuo per il bambino.

Il feto nella ventiquattresima settimana di gravidanza

La mamma percepisce i suoi movimenti sempre più spesso. Intano il bimbo, che ora pesa più o meno 500 grammi e misura 28-29 centimetri, i succhia il ditino con grande vigore e punta i piedini contro le pareti dell'utero. I capelli spuntano rapidamente sulla testina e i piccoli polmoni cominciano a produrre il surfattante, una sostanza che al momento della nascita permetterà loto di espandersi e compiere gli atti del respiro spontaneo. Tuttavia l'apparato respiratorio non è ancora completamente formato e il piccolo non respirerebbe autonomamente fuori dall'utero.

Da queste settimane inoltre il cervello e l'apparato uditivo sono abbastanza sviluppati da consentire al feto di percepire i suoni esterni (e quindi anche gli stimoli vocali dei genitori).

Età gestazionale: sei mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Si sente muovere il bimbo nel pancione?

Giunti alla ventiquattresima settimana di gravidanza il bimbo si agita molto nel pancione e i movimenti sono percepibili anche dall'esterno.

In che mese siamo alla ventiquattresima settimana di gravidanza?

Ci troviamo al sesto mese di gravidanza.

Revisionato da Niccolò De Rosa

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