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Trentesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 13.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della mamma e a quello del bambino durante la trentesima settimana di gravidanza

In questo articolo

Trentesima settimana di gravidanza

Si conclude il settimo mese di gravidanza e il piccolo nel pancione è più scatnato che mai.Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la trentunesima settimana di gravidanza

I sintomi della trentesima settimana di gravidanza

Latte dal seno

Dalle mammelle possono fuoriuscire le prime gocce di colostro, che è il liquido precursore del latte. L'assenza di questo segnale non è predittiva di impossibilità di allattare, così come un'abbondanza di colostro non garantisce che la montata lattea arriverà immediatamente dopo il parto e non, come di norma, dopo due-quattro giorni. Non è consigliabile spremere il capezzolo per far uscire le gocce di colostro, anche se farlo per controllare che vi siano non espone ad alcun rischio particolare. Il capezzolo, in seguito alla fuoriuscita della gocce di colostro, va deterso con acqua e un sapone delicato (meglio se oleoso perché mantiene la cute più idratata), dopo essersi lavate accuratamente le mani.

Aumento di peso

In queste settimane continua il fisiologico aumento di peso, che però dev'essere mantenuto sotto controllo per tutelare sia la salute della madre che quella del nascituro. Stanchezza e gonfiore rimangono sintomi piuttosto comuni.

Contrazioni di Braxton-Hicks

Inoltre in questi giorni è già possibile avvertire contrazioni di Braxton-Hicks, degli spasmi addominali che preparano l'utero al parto e che sono molto simili a dei forti crampi mestruali. Talvolta ossono essere confuse con le vere contrazioni del parto, ma a differenza di quest'ultime le Braxton-Hicks sono meno dolorose, non sono ritmiche e interessano l'area addominale (e non quella lombare).

Altri sintomi frequenti durante la trentesima settimana di gravidanza possono essere:

  • emorroidi
  • bruciori di stomaco
  • crampi agli arti inferiori
  • mal di testa
  • prurito
  • stipsi
  • vertigini 
  • epistassi (sangue dal naso)

Cosa fare nella trentesima settimana di gravidanza

Anestesia epidurale

Se durante il travaglio si desidera che venga praticata l'anestesia epidurale (o peridurale), occorre pensarci in tempo. Si tratta di un tipo di anestesia che riduce significativamente o annulla il dolore del parto, ma che in Italia non incontra molta fortuna, nonostante dal 2009 sia stata inserita nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza che indicano quali sono le prestazioni minime che il Sistema Sanitario Nazionale deve erogare ai cittadini. In realtà non è ancora eseguita di routine in tutti i punti nascita italiani.

Dunque se si pensa di volere partorire con quest tipo di anestesia, occorre informasti in anticipo su quanto accade nel punto nascita scelto e, nel caso in cui sia effettivamente disponibile, prendere accordi con il reparto di ostetricia alcune settimane prima del termine della gravidanza, perché per ottenerla bisogna sottoporsi a una visita anestesiologica.

La visita viene condotta da un anestesista, il quale valuta l'idoneità alla pratica e fa firmare il "consenso informato", per l'accettazione dei possibili rischi a essa legati. Se successivamente si cambia idea non accade nulla: all'epidurale si può ovviamente rinunciare. 

N.B: l'epidurale è raccomandata non solo alle donne che vogliono partorire senza provare dolore, ma anche a quelle che, se non la facessero, sarebbero a rischio di cesareo in quanto potrebbero avere problemi durante il parto vaginale, per esempio per la difficoltà a sopportare l'intensità delle spinte della fase espulsiva. Questo tipo di anestesia è controindicata in caso di alterazioni della colonna vertebrale (compresa l'ernia del disco); deficit della coagulazione; assunzione di anticoagulanti orali; gravi malattie del fegato; infezioni in corso con presenza di febbre.

Il feto nella trentesima settimana di gravidanza

Ora il piccolo è lungo circa 40 centimetri e pesa intorno ai 1400/1450 grammi.

Lo sviluppo è ormai nella fase conclusiva: anche unghie e ciglia sono formate, mentre il cervello è molto vicino al raggiungimento della sua struttura definitiva. Il midollo osseo poi svolge con sempre maggiore efficienza la sua attività di produttore di globuli rossi e bianchi. Il pancreas migliora la sua produzione di insulina, l'ormone che consente all'organismo di utilizzare lo zucchero. L'occhio è formato, l'iride (la parte colorata) è blu scuro, ma non sarà questo il colore definitivo.

Movimenti fetali

Tutti i bambini nel pancione si muovono in continuazione e i colpi che si iniziano a sentire intorno alle 28-32 settimane, devono persistere sempre. Non è vero che a un certo punto il feto si muove meno. Si muove in modo diverso e cambiano le percezioni della mamma. Se prima faceva le capriole, una volta che ha trovato la posizione le capriole non le fa più, ma continua a muoversi con la stessa energia e vivacità che aveva prima.

Età gestazionale: sette mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Quando si entra nell'ottavo mese di gravidanza?

L'ottavo mese di gravidanza comincia nella seconda metà della trentesima settimana di gravidanza

Revisionato da Niccolò De Rosa

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