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Trentaduesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 21.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la trentaduesima settimana di gravidanza

In questo articolo

Trentaduesima settimana di gravidanza

La gravidanza scorre spedita verso la sua conclusione. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la trentaduesima settimana di gravidanza

I sintomi nella trentaduesima settimana di gravidanza

In questo periodo potrebbe verificarsi un incremento delle perdite vaginali e questo non deve preoccupare più di tanto. L'aumento di secrezioni di colore biancastro è provocato ingatti causato da una maggiore circolazione sanguigna nella zona vaginale. Diverso il discorso se alle perdite si affiancano anche prurito eccessivo o bruciore, perché potrebbe essere sintomatico di un'infiammazione in corso.In questo caso è meglio rivolgersi ad un medico.

Sarà sempre più probabile sentirsi stanche e percepire un respiro affannoso, poiché la pressione esercitata dall'utero su polmoni e zona lombare aumenta quasi ogni giorno.

Altri sintomi frequenti durante la trentaduesima di gravidanza possono essere:

  • emorroidi
  • bruciori di stomaco
  • mal di schiena
  • crampi agli arti inferiori
  • mal di testa
  • prurito
  • stipsi
  • vertigini 
  • epistassi (sangue dal naso)

Consigli salute per la trentaduesima settimana di gravidanza

Attenzione alla preeclampsia

La preeclampsia Si tratta di una malattia (in passato definita gestosi) che si manifesta solo in gravidanza, in genere dalla metà della gestazione in avanti, e si risolve spontaneamente dopo il parto. I sintomi sono rappresentati da aumento della pressione del sangue (oltre i 140 mmg per la massima, oltre i 90 per la minima) e dalla presenza di proteine, in particolare di albumina, nelle urine. Nelle forme più severe possono comparire alterazioni della vista, vomito, nausea, malessere, irritabilità, mal di testa. A volte si associano anche gonfiori, in particolare nella zona delle caviglie. (Leggi anche tutto sulla gestosi in gravidanza)

Le cause della malattia non sono ben chiare, anche se ci sono varie ipotesi sui fattori di rischio. Tra questi, l'età materna (inferiore a 20 anni o superiore a 40 anni); la gravidanza gemellare; la familiarità; il diabete prima della gravidanza; l'ipertensione cronica; l'obesità. Va detto però che nella maggior parte dei casi la preeclampsia si manifesta senza fattori di rischio particolari.

La preeclampsia è un disturbo grave, che può comportare rallentamento o arresto della crescita fetale, distacco della placenta, e problemi anche gravi per la salute della donna. Richiede il ricovero in ospedale e viene controllata principalmente con la somministrazione di medicine che abbassano la pressione del sangue. Appena la situazione diventa critica, per la mamma o per il bambino, si interviene con un parto (in genere cesareo) anticipato, anche se questo può portare alla nascita di un bambino prematuro.

Il consiglio: a fronte della comparsa di uno o più dei sintomi sopradescritti bisogna rivolgersi immediatamente al medico. Una prevenzione vera e propria non è ancora possibile di routine. Per il momento, la raccomandazione da fare a tutte le donne in gravidanza è di misurare accuratamente la pressione a intervalli periodici: una volta al mese nei primi mesi, due/tre volte al mese dopo le 20-22 settimane e ogni settimana dall'inizio del terzo trimestre. Molto importante anche l'esame delle urine, per individuare un'eventuale proteinuria: è da fare una volta al mese e anche 2/3 volte nell'ultimo mese.

Cosa fare nella trentaduesima settimana di gravidanza

Flussometria fetale

Dalla trentaduesima settimana di gravidanza è possibile sottoporsi alla flussimetria fetale, o Doppler, un esame non invasivo e non obbligatorioche mediante l'utilizzo di ultrasuoni permette di valutare lo stato della circolazione fetale e il funzionamento della placenta. Si effettua soprattutto quando ci sono sospetti di malfunzionamento del flusso di sangue, che potrebbe complicare il parto.

In caso di anomalie l'operatore che ha eseguito l'esame potrrebbe indirizzare la donna presso un centro specializzato di medicina fetale.

Il feto nella trentaduesima settimana di gravidanza

Ora il feto pesa più o meno 1700 grammi e misura circa 45/46 cm di lunghezza. Il piccolo quindi continua a crescere sempre più rapidamente, assumendo via via l'aspetto che avrà alla nascita. Gli organi e gli apparati si preparano ad affrontare la vita fuori dall'utero: per esempio, anche se i polmoni non sono ancora completamente formati, comincia a far pratica di respirazione. I meccanismi che regolano la temperatura interna del corpo cominciano a funzionare e la sottile peluria che ne ha ricoperto il corpo nelle settimane precedenti inizia a cadere.

I capelli assumono il loro colore definitivo e lo spazio nell'utero inizia a farsi davvero stretto, quindi aumentano calcetti e movimenti.

Età gestazionale: otto mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Quanto pesa un bambino alla trentaduesima settimana di gravidanza?

Il peso del feto si aggira intorno ai 1700 grammi e la lunghezza si attesta tra i 45 e i 46 cm.

Revisionato da Niccolò De Rosa

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