Home Gravidanza

Trentatreesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 30.04.2021 - Scrivici

trentatreesima-settimana-di-gravidanza
Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la trentatreesima settimana di gravidanza

In questo articolo

Trentatreesima settimana di gravidanza

Il bimbo cerca la posizione giusta nel pancione e la mamma inizia a vedere la "fine della corsa". Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la trentatreesima settimana di gravidanza

I sintomi nella trentatreesima settimana di gravidanza

Ora il seno materno è più abbondante e gonfio che mai, quindi può essere necessario idratare capezzoli e areole per evitare secchezza e prurito. Fatica e affanno saranno compagni di viaggio sempre più frequenti in queste ultime settimane di gravidanza, così come il sempre più frequento stimolo di fare pipì.

Altri sintomi frequenti durante la trentareesima settimana di gravidanza possono essere:

  • emorroidi
  • bruciori di stomaco
  • mal di schiena
  • crampi agli arti inferiori
  • mal di testa
  • prurito
  • stipsi
  • vertigini 
  • epistassi (sangue dal naso)

Consigli salute nella trentatreesima settimana di gravidanza

Emorroidi

Le emorroidi Si formano nel canale anale quando le vene in esso situate perdono tonicità e si rilassano. Possono provocare prurito, bruciore, fastidio o vero e proprio dolore e addirittura possono sanguinare. Si stima che nell'ultimo trimestre di gravidanza ne siano colpite 8 donne ogni 100.

Le cause sono varie: la familiarità in primo luogo; la stitichezza; i cambiamento ormonali tipici della gravidanza e, in particolare, l'aumento dei livelli di progesterone che, per sua precisa caratteristica, agisce sui tessuti provocandone il rilassamento. Anche l'aumento di volume dell'utero può contribuire alla comparsa del problema, perché rende difficoltosa la circolazione del sangue nell'ultimo tratto dell'intestino.

Il consiglio: In primo luogo bisogna combattere la stipsi, attraverso la dieta e con un po' di attività fisica. Si possono poi utilizzare preparati antiemorroidari per uso locale: conviene comunque discutere con il medico dell'opportunità di usarli. In casi gravissimi e selezionati si può ricorrere all'intervento chirurgico di rimozione.

Al riguardo, uno studio condotto nel 1991 ha evidenziato che su 25 donne operate di emorroidi durante la gravidanza 24 hanno avuto grande sollievo e nessuna complicazione per il bambino. In realtà però si tende a evitare l'intervento, visto che spesso il disturbo si risolve da solo dopo il parto.

Il feto nella trentatreesima settimana di gravidanza

Il feto adesso misura circa 46/46,5 centimetri di lunghezza e pesa più o meno due chili. Se è ancora in posizione podalica (con la testa verso l'alto) è difficile che riesca a mettersi a girarsi nella posizione corretta, che è quella cefalica (la testa verso il basso). Percepisce i suoni provenienti dall'esterno con sempre maggiore chiarezza e i rumori forti possono disturbare il suo sonno.

Il sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo e per ora è ancora la madre a fornire al piccolo le difese necessarie. Il gusto è sempre più "raffinato", poiché attraverso il liquido amniotico il bimbo continua a sperimentare i sapori rpovenienti dalla dieta materna.

Età gestazionale: otto mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Revisionato da Niccolò De Rosa

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli