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Trentaseiesima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 20.05.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la trentaseiesima settimana di gravidanza

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Trentaseiesima settimana di gravidanza

Finalmente inizia il nono e ultimo mese di gravidanza. Con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'associazione onlus Vita di donna, vediamo dunque cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino durante la trentacinquesima settimana di gravidanza.

I sintomi nella trentaseiesima settimana di gravidanza

Entrati nel nono mese, alla stanchezza quotidiana e alo stimolo sempre più frequente di fare pipì si potrebbe aggiungere anche qualche difficoltà nel prendere sonno. In questo caso, mantenere un'alimentazione regolare e leggera può aiutare il riposo. 

Se il bimbo ha già assunto la posizione posizione cefalica poi (ossia ha la testa rivolta verso il basso), significa che è già pronto ad uscire e dunque si può già cominciare a fare attenzione ad eventuali contrazioni. Ricordiamoci che il travaglio è preannunciato da contrazioni regolari e piuttosto lunghe (almeno 45-50 secondi), con un'intensità crescente.

Consigli salute per la trentaseiesima settimana di gravidanza

Il tampone per lo streptococco

Si tratta di un esame raccomandato a 36-37 settimane dalle Linee guida del Ministero della Salute, anche se non è inserito nel protocollo ministeriale delle prestazioni specialistiche di controllo, per cui non viene passato dal Servizio sanitario nazionale. Consiste nella ricerca, con un tampone vagino-rettale, dello streptococco beta-emolitico, un batterio innocuo per la mamma ma che al momento del parto potrebbe aggredire il bambino mentre transita nel canale vaginale, scatenando un'infezione.
 
Per scongiurare il pericolo, alle mamme portatrici (il 10-20 per cento delle donne incinte) durante il travaglio viene effettuata una profilassi anti-streptococco, che consiste nella somministrazione di un antibiotico specifico. In più, i neonati di mamme portatrici vengono sottoposti ad accurati controlli subito dopo la nascita, proprio per escludere che siano stati contagiati.
 
Attenzione: l'antibiotico va somministrato solo al momento del parto, mentre non occorre prenderlo prima, quando eventualmente si scopre di essere portatrici di streptococco beta emolitico. Non servirebbe a nulla (lo streptococco in vagina è del tutto innocuo) e anzi ci sarebbe il rischio di indurre il batterio a sviluppare una resistenza nei confronti dell'antibiotico. In questa eventualità, al momento del parto renderlo inoffensivo nei confronti del bambino può diventare difficile.

I GEMELLI? IN GENERE NASCONO PRIMA


L’organizzazione Mondiale della Sanità definisce pretermine un parto che avviene prima dell’inizio della 38esima settimana di gravidanza: è ovvio che tanto più si verifica in anticipo rispetto a quest’epoca, quanto più i bambini possono avere problemi ad adattarsi alla vita fuori dall’utero. Per quanto riguarda i gemelli, è vero che tendono a nascere 3 settimane prima rispetto alla media degli altri bambini (nel 30-50 per cento dei casi). È probabile che la responsabilità sia da attribuirsi al poco spazio di cui i due gemelli possono disporre verso il termine della gravidanza. Questo però non significa che non sia possibile che anche una gravidanza gemellare arrivi e superi le 38 settimane.

Cosa fare nella trentaseiesima settimana di gravidanza

Il corredino

Questo è anche il momento di accertarsi che sia tutto a posto per quanto riguarda il corredino, anche se si è sicure che nonni, zii e amici regaleranno tutine, golfini, copertine e body. Se è vero che non conviene esagerare, è altrettanto vero che alcuni indumenti-base serviranno anche subito dopo la nascita. In genere, l'ospedale fornisce un elenco degli indumenti richiesti.

Si tratta indicativamente di alcuni body di cotone (che hanno la duplice funzione di maglietta intima e mutandina "ferma-pannolino"), qualche tutina di spugna o di cotone taglia 0-3 mesi, un paio di felpe o golfini, calzini, bavaglini, un paio di berrettini e un paio di copertine. Un acquisto sicuramente irrinunciabile è il seggiolino per l'auto, che la legge italiana impone e in cui il bambino va messo fin dai primi giorni di vita.

Il feto nella trentaseiesima settimana di gravidanza

Il feto ora è lungo circa 46-48 centimetri e pesa circa 2800 grammi. Anche gli ultimi "ritocchi" vengono via via completati: la circolazione sanguigna è ormai a pieno regime e anche sistema immunitario e polmoni sono perfettamente funzionanti

Il piccolo dorme molto nell'arco delle 24 ore per permettere al cervello di completare il suo sviluppo, favorito dal sonno. Se dovesse nascere, sopravvivrebbe quasi di sicuro autonomamente e sarebbe in grado di succhiare dal seno.

Età gestazionale: nove mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Quanto pesa un bimbo a 36 settimane?

Il feto alla trentaseiesima settimana pesa circa 2800 grammi

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Seguiamo le crescita dell'embrione che poi diventa feto dalla prima settimana di gravidanza fino alla quarantesima. Vedremo la crescita del feto e in che modo cambia il corpo della futura mamma, fino quando è prevista la data del parto. Tutte le informazioni utili sulle quaranta settimane di gravidanza, all'interno degli articoli tante informazioni sullo sviluppo del bambino, su cosa sta accadendo al corpo e consigli utili sugli esami da fare in base al calcolo delle settimane di gravidanza.

Revisionato da Niccolò De Rosa

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