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Settima settimana di gravidanza

di Valentina D'Andrea - 16.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ecco che cosa succede al corpo della madre e a quello del bambino nel corso della settima settimana di gravidanza

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Settima settimana di gravidanza

Dallo scheletro che inizia a formarsi alle nausee mattutine: scopriamo con la consulenza scientifica della ginecologa Elisabetta Canitano (presidente dell'associazione onlus Vita di donna) cosa succede al corpo materno e a quello del feto durante la settima settimana di gravidanza.

I sintomi della settima settimana di gravidanza


Le prime settimane di gravidanza possono passare anche inosservate. Altre volte, invece, compaiono sintomi più o meno accentuati, come il turgore e l'indolenzimento del seno, la sensibilità agli odori, la nausea, la pancia dura e gonfia, la stanchezza e l'affaticabilità, un maggiore appetito.

Molto comune anche la necessità di mingere frequentemente: in questa fase della gravidanza, fare spesso la pipì non è un segnale allarmante, anzi, è bene idratarsi molto e continuamente (due litri d'acqua al giorno sono consigliati).

E se non si avvertono più sintomi?

Se i sintomi sono spariti non bisogna subito spaventarsi. Sono molte le cause che potrebbero attenuare gli effetti della gravidanza sul corpo, dunque per chiarire la situazione sarà fondamentale l'esito dell'ecografia transaddominale.

La prima ecografia

Il periodo tra la sesta/settima e la quattordicesima settimana di gravidanza è quello in cui di norma la futura mamma si sottopone alla prima ecografia trimestrale. Prima della decima settimana tuttavia, è molto difficile scorgere dalle immagini una forma già definita dell'embrione, ancora troppo piccolo.

Già durante la settima settimana però il cuore del piccolo è già in piena attività e pulsa ad un ritmo forsennato - più o meno il doppio di quello della madre - e gli strumenti odierni possono consetire di udirne la forza battito cardiaco.

Di solito la prima ecografia trimestrale fornisce le prime informazioni essenziali sul bebé che verrà:

  • epoca gestazionale
  • vitalità del feto
  • eventuale presenza di gemelli
  • prima valutazione anatomica del feto

Gli esami successivi

Il primo trimestre di gravidanza è cruciale per il buon esito della stessa, dunque molti esami di controllo sono concentrati durante questa fase della gestazione.

Dopo la prima ecografia infatti, solitamente la donna gravida si può sottoporre a:

Esame del test combinato: chiamato anche duo test o bi-test, è un esame di screening per rivelare la presenza di eventuali anomalie cromosomiche (es: sindrome di down). È composto da due esami. Il primo è quello della translucenza nucale, che misurauna piccola falda di liquido che si raccoglie dietro la nuca del feto, mentre il secondo consiste in un  prelievo di sangue per calcolare la concentrazione di due sostanze specifiche della gravidanza, la beta-gonadotropina corionica umana (beta-HCG) e la proteina plasmatica A associata alla gravidanza (PAPP-A)

Test di Coombs: riscontra l'eventuale presenza di "anticorpi anti emazie" che potrebbero causare emolisi (rottura dei globuli rossi) nel feto; Una donna RH negativo deve ripetere questo test con cadenza mensile durante tutta la gravidanza.

Esame emocromocitometrico: verifica la presenza di anemie o la carenza di piastrine.

In base all'esito dell'ecografia e degli esami sopracitati potrebbero rendersi necessari ulteriori test invasivi quali la villocentesi e l'amniocentesi.

A partire dalla decima settimana è possibile effettuare il test del DNA fetale, un test di screening e non diagnostico come amniocentesi e villocentesi, che permette di individuare precocemente il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche.

Consigli per la salute nella settima settimana di gravidanza

Nausea e vomito

Per circa la metà delle donne, il primo periodo della gravidanza è caratterizzato dalla fastidiosa comparsa della nausea accompagnata da vomito, specialmente nelle ore del mattino (ma non solo). A questa percentuale si aggiunge un altro 25 per cento circa che ha solo nausea.

Talvolta, la nausea e il vomito sono così importanti da impedire sia il normale svolgimento delle attività quotidiane, sia la possibilità per la mamma di nutrirsi in modo adeguato (iperemesi gravidica): in una simile eventualità può essere necessario il ricovero, per fare in modo che alla mamma e al bambino non derivino danni dovuti alla scarsa alimentazione e idratazione.

Le cause delle nausee non sono ben chiare. L'ipotesi più suggestiv è che il disturbo compaia per impedire alla futura mamma di mangiare alimenti che non le farebbero bene: in effetti, quando si soffre di nausee si tende a seguire un'alimentazione sana, cioè con pochissimi grassi e molta frutta e verdura.

I consigli: mangiare poco e spesso è la prima regola: l'ideale è fare cinque piccoli pasti al giorno. Alcune donne provano sollievo succhiando una caramella prima ancora di alzarsi dal letto. Altre si affidano a vari rimedi, come l'agopuntura, i braccialetti antinausea, che agiscono esercitando una lieve pressione su un punto del polso indicato dalla medicina tradizionale orientale come ideale per allontanare il disturbo, il consumo di compresse o tisane a base di zenzero, il consumo di bevande a base di cola. tuttavia, benché alcune pazienti affermano di trarne beneficio, non ci sono prove scientifiche riguardanti l'efficacia di simili rimedi.

Cosmetici e prodotti per la bellezza di corpo e capelli

È un dubbio classico delle donne incinte: si possono usare questi prodotti durante i mesi d'attesa? In generale sì, sono sicuri, a patto di essere di provenienza controllata e, quindi, conformi alle normative CE. Via libera, dunque, a creme idratanti, balsami, maschere di bellezza, smalti, ombretti, rossetti e mascara.

Per quanto riguarda le tinture per i capelli, l'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) sottolinea che studi effettuati sull'uomo hanno mostrato che l'assorbimento da parte dell'organismo è molto limitato, salvo il caso in cui sul cuoio capelluto vi siano ferite o abrasioni. Di conseguenza, si può escludere che le sostanze contenute nelle tinture possano causare danni al bambino e si possono tingere i capelli anche 3-4 volte durante la gravidanza. Posto questo, per prudenza si consiglia di evitare di farlo nel primo trimestre.

Consigli: anche se i cosmetici sono considerati sicuri, sempre per precauzione si sconsiglia di impiegare i prodotti elencati di seguito, in quanto non ci sono studi sufficienti a garantirne la totale innocuità per il bambino. In realtà, in ambito scientifico se ne raccomanda un "uso prudente", ma va da sé che per stare del tutto tranquille può essere meglio evitare:

  1.  acido retinoico e acido glicolico, utilizzati soprattutto in prodotti antiacne;
  2.  agenti schiarenti per la pelle (per togliere le macchie scure). La prudenza vale in particolare per i prodotti contenenti idrochinone;
  3.  creme antismagliature. Usare con cautela (specie se contenenti centella asiatica, alfa-tocoferolo e idrolisati di elastina), perché sono ancora scarsi i dati disponibili sugli effetti sul nostro organismo;
  4. creme autoabbronzanti, in particolare se contenenti diidrossiacetone, perché non ci sono studi sugli effetti di questa sostanza in gravidanza;
  5.  botulino;
  6.  prodotti repellenti per insetti. Sono preferibili i prodotti a base di Picardina e "PMD" (P-metano-3,8 diolo).

Il pericolo di aborto spontaneo

Poiché l'embrione rimane attaccato alla placenta, la perdita di una gravidanza è un pericolo che - seppur in percentuali minime - riguarda le prime tredici settimane di gravidanza.

Ovviamente la presenza di particolari condizioni di salute (es: obesità) o la presenza reiterata di abitudini nocive (es: fumo e alcool in gravidanza o continui sforzi eccessivi) possono contribuire ad incrementare le probabilità di rischio, ma nella maggioranza dei casi le più frequenti causa d'aborto spontaneo sono anomalie cromosomiche o genetiche del feto.

Cosa fare nella settima settimana di gravidanza

La cosa più importante da fare in questa delicate fase è non sforzarsi: bisogna riposare ogni qual volta ci si senta stanche. La sonnolenza, la facile affaticabilità, la sensazione di avere poche energie che a volte caratterizzano le prime settimane di gestazione sono una sorta di meccanismo di difesa utile per indurre la donna a rallentare i ritmi e a dormire di più, per consentire all'organismo di cominciare a raccogliere le forze in vista del compito impegnativo che lo attende.

Il feto nella settima settimana di gravidanza

Giunti alla settima settimana, la testina del feto - ancora dalle dimensioni simili a quelle di una grossa bacca - è molto più grande rispetto al resto del corpo: una sproporzione che andrà attenuandosi con il passare delle settimane. Comincia a formarsi lo scheletro com lo sviluppo dei tessuti che diventeranno la colonna vertebrale e le altre ossa, mentre il cuore continua a crescere, battendo ormai con un ritmo regolare.

In quest'epoca, la presenza del bambino non è percettibile dall'esterno (il pancione non si è ancora delineato), né puoi avvertire i suoi movimenti.

Le misure

La lunghezza cranio-caudale è circa 9 mm (Calcolatore lunghezza feto)

Età gestazionale: due mesi (CALCOLO DPP - Data presunta del parto)

FONTI: NHS; BabyCenter

Domande e risposte

Quanto misura il feto alla settima settimana?

Di norma tra i 7 e i 9 millimetri

Quando si fa l'ecografia del primo trimestre?

Di solito si effettua tra la sesta/settima e la quattordicesima settimana di gravidanza.

Revisionato da Niccolò De Rosa

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