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I 9 mesi di gravidanza: tutto quello che c'è da sapere

di Francesca Demirgian - 13.06.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sono tanti, ma volano in fretta e ognuno ha la sua importanza. Ecco tutte le informazioni da conoscere sui 9 mesi di gravidanza

I 9 mesi di gravidanza

Sembrano tanti, ma poi volano in fretta. Ognuno ha la sua importanza e regala le sue emozioni. Dai primissimi mesi di gravidanza, quelli del test positivo, delle nausee, delle prime visite, al secondo trimestre in cui si effettuano alcuni degli esami più importanti (come la morfologica ad esempio), fino al terzo e ultimo trimestre, quello che avvicina sempre più la mamma alla conoscenza del suo bambino.

Ecco tutto quello che c'è da sapere sui 9 mesi di gravidanza:

In questo articolo

Primo mese di gravidanza

Il primo mese di gravidanza è quello in cui le donne non sanno ancora di essere in dolce attesa. In questo mese avviene il concepimento, che si verifica all'incirca 2 settimane dopo l'inizio dell'ultima mestruazione, nel periodo cosiddetto dell'ovulazione.

La futura mamma ancora non si accorge di nulla, fino al ritardo delle mestruazioni successive, oppure può iniziare ad avvertire primi sintomi e fastidi.

Sinteticamente ecco cosa accade nel primo mese di gravidanza:

  • La prima settimana del primo mese è quella in cui, solitamente non ci si accorge di nulla
  • Nella seconda, invece, si possono avere delle perdite ematiche (le cosiddette perdite da impianto).
  • Nella terza settimana, invece, possono arrivare sbalzi d'umore, stanchezza, nausea, crampi al basso ventre, tutti sintomi che possono essere confusi con quelli della sindrome premestruale.

Nel primo mese di gravidanza la donna può notare anche un gonfiore della pancia e anche del seno. Il primo step, all'arrivo del ritardo è sicuramente il test di gravidanza, a cui può seguire (ma non sempre) il test del Beta HCG. Così inizia il fantastico percorso della gravidanza. 

Secondo mese di gravidanza

Il secondo mese di gravidanza è uno dei più emozionanti in assoluto. E' quello, infatti, in cui una donna scopre di aspettare un bambino.  Solitamente questo mese è caratterizzato da alcuni sintomi:

  • nausea, talvolta accompagnata dal vomito, può essere particolarmente forte in questa prima fase della gravidanza
  • stanchezza, anche le donne più iperattive, in questa fase hanno continuamente sonno e senso di spossatezza e sentono maggior bisogno di riposare, non solo la sera, ma anche nel corso della giornata
  • umore altalenante: le donne possono essere più instabili, facilmente irritabili e ansiose
  • seno aumenta di peso e inizia a fare male
  • aureola del seno, ossia l'area pigmentata intorno ai capezzoli, si scurisce e iniziano a formarsi i condotti del latte
  • qualche piccolo crampo al basso ventre, generato dall'impianto della gravidanza

Il secondo mese di gravidanza è anche quello della prima visita dal ginecologo. Lo specialistà chiederà la data dell'ultimo ciclo per poter calcolare la presunta data del parto ed effettuerà la prima ecografia.

Terzo mese di gravidanza

I primi tre mesi della gravidanza sono i più delicati, dunque arrivati al terzo mese la donna inizia ad intravedere la fine delle ansie, delle paure più che lecite. Il primo trimestre, infatti, è quello in cui possono verificarsi problematiche e aborti spontanei.

Nel terzo mese di gravidanza i disturbi dei primi mesi iniziano a scomparire. Soprattutto le mamme che nelle prime 8 settimane hanno sofferto di nausea e particolare senso di stanchezza, noteranno alcuni cambiamenti, in meglio. Il corpo della donna inizia a cambiare, si prende qualche chilo, distribuito tra seno e pancia.

I principali sintomi che la mamma avverte tra l'8a e la 13esima settimana sono i seguenti:

  • movimenti nella pancia: non sono ancora i movimenti del bambino, che inizieranno ad essere avvertiti intorno alla 20esima settimana di gestazione, ma si tratta di gas nell'intestino, generato dal progesterone
    proprio il gas presente nell'intestino potrebbe provocare flatulenza
  • insonnia
  • sbalzi d'umore
  • stimolo ad urinare spesso
  • gengive arrossate: anche in questo caso la causa è il progesterone che dilata i capillari determinando, così, gonfiore e sanguinamento
  • si sviluppano i dotti galattofori, ossia quei piccoli canali attraverso i quali scorrerà il latte
  • dolore al seno: durante questo mese potrebbero spuntare delle piccole protuberanze, dette tubercoli di Montgomery
  • nausea e vomito possono ancora persistere in alcune donne
  • problemi di digestione e bruciore di stomaco

Quarto mese di gravidanza

Il quarto mese di gravidanza è quello che introduce la mamma nel secondo trimestre. La pancia inizia a vedersi ma ancora non pesa, non subentrano ancora dolori alla schiena ma anche questo mese è contraddistinto da particolari sintomi: 

  • il volume del sangue che circola nel corpo è notevolmente aumentato, il cuore della mamma aumenta la sua gettata di circa il 20% per rispondere al fabbisogno d'ossigeno del bambino
  • aumenta la pigmentazione della pelle: i capezzoli tendono a scurirsi e una linea nera può comparire tra osso pubico e ombelico (è la cosiddetta linea nigra)
  • la pancia aumenta, qualche mamma inizia ad avvertire leggeri movimenti del feto (più frequente quando la mamma non è alla prima gravidanza)
  • potrebbe presentarsi stitichezza causata dagli scompensi ormonali e dal piccolo che inizia a premere sull'intestino
  • rischio cistite: se la mamma in questa fase avverte bruciore o altri fastidi urinari, deve prontamente dirlo al proprio ginecolgo

Durante il quarto mese si svolge la seconda visita prenatale dal ginecologo, durante la quale si fa anche l'ecografia. Si tratta di una visita in cui lo specialista verifica lo stato di salute della mamme e del bambino e richiede alla mamma la routine di analisi ematiche (toxoplasmosi, citomegalovirus, etc) e delle urine.

Dalla quindicesima settimana di gravidanza è possibile anche svolgere l'amniocentesi. Inoltre, durante il quarto mese, la donna - se non l'ha fatto in precedenza - può eseguire il prenatal safe (Dna fetale), un prelievo del sangue che permette di individuare trisomie o altre anomalie genetiche.

Quinto mese di gravidanza

Il quinto mese di gravidanza è uno dei più piacevoli per molte mamme. Le nausee sono lontane, la pancia ancora non è pesante e la futura mamma inizia ad avvertire i movimenti per piccolo o della piccola.

I principali sintomi del quinto mese di gravidanza sono i seguenti:

  • la mamma inizia a prendere peso, l'addome cresce e la muscolatura si distende per accompagnare la crescita del feto nell'utero
  • i capezzoli si scuriscono
  • le secrezioni vaginali possono aumentare
  • qualche donna può soffrire di emorroidi
  • l'ombelico tende a protrundere
  • congestione nasale
  • maggiore sudorazione
  • insonnia
  • prime contrazioni non dolorose: sono le cosiddette contrazioni di Braxton Hicks fondamentali per la crescita del piccolo.

Questo è anche il mese in cui si svolge l'ecografia morfologica (tra la 19esima e la 21esima settimana). Solo in alcuni casi, il ginecologo può ritenere opportuno un esame precedente alla morfologica: si tratta della premorfologica, un ecografia approfondita che, già alla 18esima settimana, permette di reperire informazioni importanti sulla formazione del bambino e di individuare il sesso.

Sesto mese di gravidanza

Il sesto mese di gravidanza segna il superamento della metà della gestazione. La pancia ormai è ben visibile a tutti e il bimbo o la bimba si fanno sentire dentro la pancia con movimenti e calcetti. Il sesto è l'ultimo mese del secondo trimestre. Un mese di grandi emozioni, un mese piuttosto tranquillo - anche per quanto riguarda le visite da fare - in cui il bambino è ormai quasi del tutto formato, deve avere solo il tempo necessario per crescere.

Tra i sintomi che la mamma può avvertire nel sesto mese di gravidanza, ci sono:

  • insonnia
  • stitichezza
  • emorroidi
  • dolori alle gengive
  • dolori ai piedi e alle gambe
  • crampi alle gambe
  • mal di schiena (esercizi per irrobustire la schiena in gravidanza)
  • minzione frequente

Arrivate al sesto mese di gravidanza, le future mamme si sono sottoposte all'ecografia morfologica e dovranno avere cura di fare i soliti esami di routine, dunque quelli del sangue, delle urine e la visita ginecologica mensile.

Settimo mese di gravidanza

Il settimo mese introduce la futura mamma nel terzo e ultimo trimestre di gravidanza. Il pancione è già abbastanza grande, impossibile non notarlo. Le future mamme e i futuri papà conoscono con certezza il sesso del proprio bambino. Si inizia ad acquistare tutto l'occorrente per il piccolo in arrivo e in famiglia si respira già una magica atmosfera.

In questo mese i sintomi più comuni sono:

  • contrazioni di Braxton-Hicks o false contrazioni: si tratta di indurimenti della pancia, che durano circa 30 secondi e che sono determinati dalla crescita e dai movimenti del bambino. Non devono preoccupare, a meno che non siano molto frequenti e magari associate a dei crampi. In tal caso meglio consultare il medico
  • mal di schiena: il peso della pancia, il naturale spostamento del baricentro nella donna incinta, provocano mal di schiena, soprattutto arrivati al terzo trimestre. Sarebbe utile fare un po' di posturale, di stretching, di pilates con un esperto
  • affaticamento alle gambe: una sensazione che accomuna molte donne al settimo mese di gravidanza. All'affaticamento spesso si associa il gonfiore dei piedi, dovuto all'aumento della circolazione sanguigna. Fare dei massaggi linfodrenanti, un pediluvio, un po' di attività fisica (adatta alla gravidanza) ed evitare le scarpe strette, possono essere dei suggerimenti utili.
  • bruciore di stomaco e problemi di digestione: sono molto comuni e causati dall'aumento di peso e dall'accrescimento del feto.
  • Affaticamento nella respirazione: durante il settimo mese l'utero cresce, preme sulla cassa toracica e questo provoca una sensazione di pesantezza nella mamma
  • Minzione frequente: provocata dal bimbo che pesa sulla vescica aumentando lo stimolo
  • Colostro: in alcuni casi, già al settimo mese, il colostro inizia a uscire dai capezzoli

Nel settimo mese di esegue la Curva da carico glicemico o Curva glicemica, un esame che la maggior parte dei ginecologi prescrivono alle future mamme, per diagnosticare un eventuale diabete gestazionale. La curva glicemica è un esame che può dare fastidio ad alcune donne: la somministrazione orale della bevanda, infatti, in alcuni casi provoca nausea e vomito. L'esame si svolge tra la 24a e la 28a settimana di gestazione.

Ottavo mese di gravidanza

L'ottavo mese di gravidanza è il penultimo, quello in cui il pancione inizia a pesare, possono esserci delle contrazioni e il bambino inizia a stare più stretto nella pancia. La futura mamma inizia ad avvertire stanchezza, mal di schiena, bruciore di stomaco e può essere utile seguire alcune abitudini e alcuni consigli utili ad alleviare i fastidi.

I sintomi delle donne in dolce attesa all'ottavo mese di gravidanza sono:

  • una linea scura che compare tra ombelico a pube
  • ombelico si inizia ad appianare
  • dai capezzoli inizia ad uscire il colostro
  • insonnia
  • necessità di urinare spesso
  • possono comparire o intensificarsi i dolori alla schiena
  • l'utero è notevolmente aumentato, dunque le future mamme sentiranno compressione all'altezza dei polmoni
  • gambe e piedi gonfi

Nell'ottavo mese di gravidanza la donna esegue l'ecografia del terzo trimestre o di accrescimento o della trentesima settimana, la flussimetria fetale, un esame non invasivo e non obbligatorio, simile all'ecografia, che permette di verificare la corretta circolazione del sangue del feto.

Alle normali analisi del sangue e delle urine si può aggiungere un tampone vaginale per la ricerca di batteri dello streptococco.

Nono mese di gravidanza

Ci siamo, manca davvero poco al momento in cui mamma e papà potranno conoscere il loro piccolo/piccola. Molte donne già hanno concordato o stanno per concordare la data del parto cesareo mentre le altre dovranno attendere le contrazioni del travaglio per recarsi in ospedale e fare un parto naturale.

Per prima cosa, nel corso di questo mese, le contrazioni si intensificano e iniziano ad allenare l'utero alle contrazioni vere e proprie, ossia quelle del travaglio. Si inizierà ad avvertire indurimento della pancia, tensioni che partono dall'alto verso il basso. Si tratta delle contrazioni di Braxton-Hicks con cui alcune donne avranno già fatto i conti nei mesi precedenti.

A queste si aggiungono anche:

  • bruciore allo stomaco
  • gonfiore e appesantimento delle gambe
  • insonnia
  • mal di schiena
  • stimolo frequente di urinare
  • respiro corto (perché l'utero occupa parte dell'addome e comprime gli altri organi)

Nel corso del nono mese di gravidanza, la donna ha la cosiddetta perdita del tappo mucoso, la membrana che ha tenuto chiuso l'utero nel corso della gravidanza. La sua perdita non deve allarmare e la donna non deve recarsi in ospedale, ma avvertire l'ostetrica o la ginecologa dell'avvenimento. Ad indicare, invece che il travaglio è iniziato è la cosiddetta rottura delle acque. Non tutte le donne vivono questa esperienza, in alcuni casi è direttamente l'ostetrica a rompere il sacchetto. Qualora, però, la donna avvertisse un'abbondante perdita di liquido amniotico, è il momento di andare in ospedale. Saranno già iniziate o inizieranno a breve le vere contrazioni.

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