Dizionario gravidanza

Acido folico

Di Niccolò De Rosa
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22 giugno 2020
L'acido folico è una vitamina naturalmente presente in molti vegetali la cui assunzione è raccomandata prima e durante la gravidanza.

 

Che cos'è l'acido folico?

 

L'acido folico (acido monopteroilglutammico o pteroilmonoglutammico) è la vitamina B9 che si trova naturalmente in molti vegetali. A differenza del folato, che rappresenta il composto naturale presente negli alimenti, l'acido folico è la molecola di sintesi che si riferisce alla forma ossidata della vitamina.

La B9 appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili, ossia quelle sostanze che si disperdono a contatto con l'acqua e che non possono essere accumalte dall'organismo, ma devono essere regolarmente integrate attraverso l'alimentazione.

 

A cosa serve?

 

L'acido folico viene utilizzato dai tessuti per la crescita e la moltiplicazione delle cellule. La vitamina B9 infatti è essenziale per la sintesi del Dna e delle proteine e la formazione dell'emoglobina, la proteina del sangue che trasporta l'ossigeno, ed è particolarmente importante per quei tessuti che sono esposti a processi di proliferazione e differenziazione, come i tessuti embrionali.

Proprio per questo motivo l'assunzione di acido folico prima e durante la gravidanza è ormai ritenuta una pratica fondamentale per la prevenzione di alcune malformazioni congenite come i difetti del tubo neurale (DTN), nonché per un corretto siviluppo del feto, il quale necessita di questo elemento per costruire e poi ingrandire i propri organi.

Una giusta presenza di vitamina B9 nell'organismo, infine, contribuirebbe anche a prevenire molti rischi di natura cardiovascolare - abbassa i livelli dell'aminoacido omocisteina, solitamente collegato al rischio d'infarti - ma tale associazione diretta è ancora al vaglio della comunità scientifica.

 

 

Qual è il fabbisogno durante la gravidanza?

 

Il fabbisogno di acido folico nella popolazione generale è in media di 0,4 mg al giorno, un dosaggio solitamente garantito da una dieta sana ed equilibrata. Durante il periodo della gravidanza e dell'allattamento però il fabbisogno di una donna aumenta e occorre integrarne l'assunzione almeno fino ai 0,6 mg giornalieri. Tale incremento si rende necessario per garantire lo sviluppo dei tessuti in crescita e reintegrare le quantità che si disperdono durante l'allattamento.

 

Cosa comporta la carenza di acido folico?

 

La carenza di acido folico si manifesta prima di tutto con l'anemia materna (diminuzione dei globuli rossi e dell'emoglobina). Inoltre, aumenta nel bambino il rischio di alcuni difetti di formazione del sistema nervoso, come la spina bifida. Per prevenire queste malformazioni è raccomandato a tutte le donne che cercano una gravidanza, anche prima del concepimento, di cominciare ad assumere un integratore di acido folico.

L'abuso di alcool, patologie gastrointestinali con malassorbimento, la celiachia e/o l'assunzione di farmaci particolari può rendere inadeguato il normale apporto di vitamina B9 e dunque potrebbe rendersi necessaria un'integrazione giornaliera.

 

Prima della gravidanza

 

In previsione di una gravidanza, una donna dovrebbe assumere una quantità aggiuntiva di 0,4 mg al giorno di acido folico e continuare a farlo almeno per tutto il primo trimestre di gestazione. Ciò riduce la probabilità che il feto incorra in gravi difetti congeniti, i quali normalmente insorgono tra il concepimento e l'8ª-12ª settimana di gestazione.

 

In quali alimenti si trova?

 

L'acido folico è presente in molti elementi, dunque una dieta sana ed equilibrata dovrebbe garantire il giusto apporto di vitamina B9. In particolare, gli alimenti ricchi di questa vitamina sono:

 

  • verdure a foglia verde (carciofi, asparagi, indivia, broccoli, spinaci)
  • frutta secca, in particolare le nocciole, le noci e i pistacchi
  • legumi (ceci e piselli)
  • frutta come arance, kiwi e fragole
  • carne, in particolare fegato e frattaglie
  • formaggi
  • tuorlo dell'uovo

 

Effetti collaterali del sovradosaggio

 

Il rischio d'incorrere in intossicazioni o danni provocati da un'eccessiva assunzione di acido folico è veramente molto basso, tuttavia, pur considerando i soggetti con esigenze mediche particolari, un sovradosaggio superiore ai 400/1000 mcg giornalieri potrebbe comportare effetti collaterali come arrossamento della pelle, indebolimento del cuioio capelluto o la variazione del colore delle urine.

Assente tra le eventuali conseguenze l'aumento di peso: l'acido folico non contiene grassi nè calorie.

 

FONTI

ISS

Domande e risposte
L'acido folico fa ingrassare?
No, l'acido folico non contiene nè grassi, nè calorie
Quanto tempo prima si deve assumere un'integrazione di acido folico?
Una donna che volesse pianificare una gravidanza dovrebbe iniziare almeno un mese prima del concepimento e proseguire per tutto il primo trimestre di gravidanza
Quali sono i benefici dell'acido folico?
Favorisce lo sviluppo del feto e diminuisce le probabilità di malformazioni congenite