Dieta mediterranea

Tutti i benefici della dieta mediterranea in gravidanza

Di Valentina Murelli
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24 Luglio 2019
Mangiare "med" mentre si aspetta un bambino ha i suoi vantaggi: in particolare, aiuta a contenere l'aumento di peso e riduce il rischio di sviluppare diabete gestazionale.
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Meno rischi di sviluppare diabete gestazionale e meno probabilità di mettere su una quantità eccessiva di peso, che potrebbe avere effetti negativi per mamma e bambino: sono questi i vantaggi principali conferiti da un'alimentazione di tipo mediterraneo durante i nove mesi della gravidanza. Lo dicono i risultati di uno studio che ha coinvolto oltre 1250 donne incinte di cinque reparti di ostetricia inglesi, appena pubblicato sulla rivista PLoS Medicine da ricercatori della Queen Mary University di Londra.

 

Le partecipanti sono state suddivise in due gruppi: ad alcune è stato offerto il percorso classico di assistenza prenatale, mentre altre hanno anche ricevuto un dettagliato piano nutrizionale, che le aiutasse a seguire una dieta di tipo mediterraneo . La dieta prevedeva un apporto elevato di olio extravergine d'oliva (mezzo litro alla settimana) e frutta secca a guscio (30 grammi al giorno), oltre che di frutta, verdura, cereali integrali e legumi e un consumo abbastanza elevato anche di pesce. Più contenuto il consumo di carne bianca e latticini e molto ridotto quello di carne rossa e processata. Semaforo rosso, infine, per bevande zuccherate, alimenti da fast food e ricchi in grassi animali.

 

 

Ebbene, a termine di gravidanza le future mamme che avevano seguito la dieta "med" hanno mostrato, a parità di altre condizioni, un tasso più basso di diabete gestazionale (35% in meno) e un aumento di peso più contenuto (in media 1,25 kg in meno) rispetto alle donne che avevano continuato ad alimentarsi come al solito. Anche se non sono stati evidenziati effetti positivi su altri rischi, come quello di pre-eclampsia o di avere un neonato piccolo per età gestazionale, si tratta comunque di risultati significativi soprattutto per le donne considerate ad alto rischio ostetrico perché partono già da condizioni non ottimali, come obesità, ipertensione cronica e alte concentrazioni di grassi nel sangue.

 

Per di più, le partecipanti invitate a seguire la nuova dieta hanno dichiarato una migliore qualità della vita in generale durante i mesi di gravidanza e una minore tendenza al gonfiore addominale. E tutto sommato hanno accettato con facilità il cambio di regime alimentare. Facilitate, in questo, anche da un accurato lavoro dei ricercatori, che hanno cercato di adattare in versione "mediterranea" alcune ricette tipiche di tradizioni culinarie differenti (per esempio indiana, visto l'elevato numero di donne di diverse origini etniche partecipanti allo studio). Le ricette adattate (pane chapati, salmone tikka, pollo biryani e altro ancora) sono disponibili a questo link, in inglese.