Alimentazione gravidanza

Gravidanza, quale acqua bere

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26 Novembre 2012 | Aggiornato il 22 Agosto 2019
Le donne in dolce attesa possono bere l’acqua del rubinetto non filtrata. Se si sceglie l’acqua in bottiglia, meglio dare la preferenza a acque a media mineralizzazione.
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In gravidanza bisogna bere di più del solito: nel corso dei nove mesi, infatti, tra il maggior volume del sangue materno, il liquido amniotico e l’acqua presente nei tessuti fetali, l’acqua che circola nel corpo della mamma aumenta di oltre 8 litri. La quantità minima da introdurre è di almeno due litri al giorno. Sì, ma quale acqua?

Indice:

  • acqua del rubinetto
  • acqua in bottiglia (frizzante o naturale)
  • acqua oligominerale
  • acqua e nausea in gravidanza

Acqua del rubinetto: sì, non filtrata

  • perfetta se dichiarata potabile
  • il cloro contenuto non deve preoccupare
  • meglio non filtrare con le caraffe apposite per non perdere minerali importanti

L’acqua del rubinetto va benissimo, perché, se dichiarata potabile, è batteriologicamente pura, quindi dal punto di vista igienico non presenta problemi, neanche per il contenuto di cloro, che è minimo.

È vero d’altro canto che bisognerebbe conoscere la composizione dell’acqua del proprio acquedotto, visto che in gravidanza aumenta il fabbisogno di alcuni minerali, come calcio, rame, zinco, magnesio, manganese, indispensabili per la sintesi di svariate molecole biochimiche importanti sia per la mamma che per il bambino: minerali che possono esser presenti in buone quantità nell’acqua.

Proprio per questo, è sconsigliato fare la filtrazione con le apposite caraffe, in quanto l’acqua che ne risulta è privata di gran parte dei minerali di cui invece si ha bisogno.

E l’acqua in bottiglia, naturale o frizzante?

  • naturale o frizzante è indifferente
  • meglio acque a media mineralizzazione con il giusto equilibrio di calcio e magnesio
Se si sceglie l’acqua in bottiglia, naturale o frizzante non fa differenza, ma è bene controllare l’etichetta: in gravidanza è meglio preferire le acque a media mineralizzazione, dando la preferenza a quelle definite calciche (che contengono calcio in forma particolarmente assorbibile); importante anche il giusto equilibrio tra calcio e magnesio, due oligoelementi che ‘lavorano in coppia’ e quindi dovrebbero esser presenti in quantità bilanciate fra loro.

 

Piccola considerazione ‘eco’: se si sceglie l’acqua in bottiglia, dare la preferenza a una sorgente della propria regione, in modo da bere il più possibile acqua a km zero.

 

E le acque oligominerali?

 

Sono acque considerate ‘leggere’ per la scarsa concentrazione in minerali: se però la gravidanza non è complicata da processi patologici (come calcolosi renale), è meglio preferire un’acqua a media mineralizzazione, proprio per la maggior ricchezza di oligoelementi contenuti.

Acqua: rimedio anti- nausea?
Uno dei consigli anti-nausea in gravidanza è di bere molto, ma a piccoli sorsi. Inoltre sarebbe meglio non bere troppo durante i pasti.

(Consulenza di Gabriele Piuri medico chirurgo, dottorando di ricerca in Nutrizione Sperimentale e Clinica, insieme a Francesca Deriu, biologa nutrizionista e specializzanda in scienze dell'alimentazione, dell’equipe di Attilio Speciani, noto immunologo e allergologo milanese, direttore scientifico di Eurosalus)