Nostrofiglio

Tossinfezioni

Listeriosi in gravidanza

Di Lidia Lewandowski
listeriosigravidanza

29 Settembre 2015 | Aggiornato il 16 Luglio 2018
Che cosa è la listeriosi? Che cosa succede se contratta in gravidanza? E come evitarla? Tutti i consigli di Lidia Lewandowski, dietista del team NutriMamma del Centro internazionale per lo studio della composizione corporea (Icans) dell'Università di Milano

Facebook Twitter Google Plus More

Cos’è la listeriosi?
La listeriosi è una tossinfezione alimentare causata dal batterio Listeria Monocytogenes. Questo batterio è ampiamente diffuso in natura: nel suolo, nelle acque e nel foraggio. Tali elementi rappresentano un veicolo di contaminazione per gli animali per cui anche bovini, ovini e caprini, possono essere portatori del batterio.

 

Cosa comporta se contratta in gravidanza?

L'infezione da Listeria interessa in particolare donne in gravidanza, neonati, anziani e persone con sistema immunitario indebolito.

 

Nelle donne in gravidanza i sintomi sono solitamente lievi e simili a quelli di un'influenza: febbre, dolori muscolari, affaticamento. Il problema è che se viene contratta durante la gravidanza, l'infezione può essere trasmessa al feto, con la possibilità di gravi conseguenze tra le quali aborto, morte in utero, parto pretermine, oltre al rischio di gravi infezioni del neonato.

Può inoltre essere trasmessa da madre a neonato durante il parto causando problemi al piccolo in termini di polmonite, lesioni cutanee, congiuntivite purulenta, ascessi, meningite.

 

Come ci si può infettare e quali precauzioni adottare per evitarlo?
Per quanto le infezioni nell’essere umano siano rare, la via principale di infezione è rappresentata dal consumo di alimenti contaminati. La contaminazione può avvenire a livello di materie prime oppure durante le fasi di produzione e trasformazione.

 

Gli alimenti che costituiscono il rischio maggiore d’infezione e che pertanto devono essere evitati in gravidanza sono i formaggi a pasta molle, erborinati e a crosta fiorita, il latte crudo o non pastorizzato, il pesce, soprattutto affumicato, la carne cruda, le preparazioni a base di carne pronte al consumo e i vegetali crudi (se si desidera consumarli, vanno lavati MOLTO accuratamente).

 

Come la maggior parte dei batteri, la Listeria viene uccisa dai processi di pastorizzazione e cottura, ma i cibi possono essere contaminati anche dopo la cottura e prima della vendita.

 

Mantenere una adeguata catena del freddo nel caso di acquisto di prodotti confezionati è quindi una misura di assoluta importanza per prevenirne la moltiplicazione. Inoltre è fondamentale:

- cuocere bene gli alimenti;

- lavare spesso frigorifero, superficie e utensili da cucina.

 

Guarda anche il video: alimentazione in gravidanza, la lista dei cibi vietati