Alimentazione

Sale iodato in gravidanza

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23 Maggio 2013
Le donne che si scoprono in dolce attesa devono iniziare a utilizzare sale iodato perché lo iodio è fondamentale per lo sviluppo neurologico del feto. Gli ultimi riscontri in uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Lancet
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Fin dall'inizio della gravidanza bisogna iniziare a usare il sale iodato. A consigliarlo è Stefano Bianchi, primario di ostetricia dell'Ospedale San Giuseppe di Milano e professore all'Università del capoluogo meneghino.

"Lo iodio è fondamentale per il giusto funzionamento della tiroide materna e per il corretto sviluppo della tiroide fetale - spiega Bianchi nel libro sulla gravidanza Da mamma a mamma di nostrofiglio.it - Gli ormoni tiroidei sono fondamentali per lo sviluppo neurologico del feto e in particolare nelle prime fasi dello sviluppo cerebrale

E' quanto ribadito anche da uno studio dell'università del Surrey, appena pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, che mette in luce la necessità che le donne che pianificano una gravidanza o si scoprono in attesa di un figlio assumano un adeguato quantitativo di iodio dagli alimenti, evitando però i supplementi che potrebbero portare a un sovradosaggio.

La carenza di iodio in gravidanza, sostiene infatti lo studio, può provocare un rallentamento dello sviluppo mentale del nascituro, che perdura almeno fino ai dieci anni di vita.

I ricercatori hanno analizzato le urine di più di mille future mamme determinando la concentrazione di iodio, e dividendole secondo le indicazioni dell'Oms tra quelle con un valore ottimale, superiore a 150 microgrammi per grammo, e quelle con carenza, sotto questa soglia. I figli delle donne esaminate sono stati sottoposti a un test del quoziente intellettivo a otto anni e di lettura a nove.

"I bambini nati da donne con deficienza di iodio - scrivono gli autori - avevano una probabilità significativamente maggiore delle altre di avere punteggi inferiori alla media, e una volta scomposto il gruppo abbiamo verificato che minore era la concentrazione minori i punteggi medi ottenuti dai bambini".

Iodio in gravidanza: importante per il cervello



L’insufficienza di iodio nell’alimentazione durante la gravidanza può avere un impatto negativo sullo sviluppo del cervello del feto.
È il risultato di una ricerca congiunta tra il dipartimento di endocrinologia e metabolismo e quello di ginecologia dell’Università di medicina di Vienna, secondo cui ogni donna che programmi di restare incinta dovrebbe iniziare ad assumere circa 250 microgrammi di iodio al giorno, come raccomandato dall’OMS, e l’assunzione dovrebbe proseguire fino al termine dell’allattamento al seno.

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