Bellezza

Smagliature in gravidanza: perché compaiono

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25 Febbraio 2013
Perché compaiono le smagliature in gravidanza? E' possibile fare qualcosa?
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Perché compaiono le smagliature

Dopo le macchie, le smagliature sono l’altra ‘brutta bestia’ degli inestetismi della gravidanza. Anche perché, come per il cloasma, ci sono le ‘predestinate’, che in tal caso sono coloro che geneticamente hanno i tessuti meno elastici.

Già, perché le smagliature sono proprio un’infiammazione del tessuto elastico presente a livello del derma, che poi guarisce con un esito cicatriziale che all’inizio si presenta come stria rossa, dopodiché diventa bianca, lasciando un danno stabile e irreversibile.

 

Quando compaiono le smagliature in gravidanza? Nei momenti di maggiore trazione del tessuto elastico, e cioè quando si aumenta di peso in modo rapido, quando si cresce in breve tempo (ci sono anche bambini con le smagliature!) e naturalmente in gravidanza.

“Durante l’attesa alle tensioni della pelle si aggiungono le variazioni ormonali, che hanno un effetto diretto sulla formazione della smagliatura, oltre a indurre un eccessivo rilascio di sostanze, come la relaxina, che alterano il tono del tessuto elastico cutaneo” fa notare Angelo Marzano, Dirigente medico presso la Clinica dermatologica dell’Università di Milano.

“Il fatto di aver visto comparire smagliature durante la pubertà costituisce un ‘campanello d’allarme’ importante, che fa capire che in gravidanza si è maggiormente a rischio”.

Come prevenire le smagliature

Oltre a sperare di aver avuto in sorte geni ‘buoni’, è opportuno evitare di accumulare più chili di quelli necessari, seguire una buona dieta (anche se non ci sono ‘alimenti antismagliature’), bandire la sedentarietà.

E poi ci sono le creme. Miracoli non ne fanno, sia ben chiaro, però mantenere la cute elastica e idratata un aiutino lo dà senz’altro. Non è il caso di indebitarsi a comprare cosmetici costosissimi, l’importante è una buona crema antismagliature, con principi attivi idratanti, come la vitamina E, ed elasticizzanti, come l’acido boswelico. Ancor meglio, si può applicare un fluido idratante al mattino, che si assorbe subito e non lascia la pelle untuosa, e la sera la specialità antismagliature, che ha in genere una consistenza più corposa.

Perché la crema sia efficace, non bisogna aspettare che il danno sia fatto: appena si scopre di essere incinte, bisogna cominciare ad idratare e nutrire la pelle con costanza, affinché sia più resistente nel momento in cui ci sarà l’aumento di volume di certe zone del corpo.

Olio di mandorle dolci? Meglio di no

Sfatiamo invece il ‘mito’ dell’olio di mandorle dolci: “Oltre a poter dare, in soggetti predisposti, reazioni allergiche da contatto, come qualunque prodotto erboristico, l’olio ostruisce i pori cutanei e può determinare un’infiammazione allo sbocco delle ghiandole pilo-sebacee, causando follicoliti” dice Marzano.

Che cosa fare se le smagliature arrivano

Se il danno è già fatto, le smagliature possono essere attenuate con alcuni trattamenti di medicina estetica. Certi trattamenti possono essere efficaci se si interviene su strie di recente formazione, di colore ancora rosso-violaceo, mentre è molto più difficile nascondere le smagliature di colore bianco-perlaceo, che segnalano un tessuto ormai lesionato.

“In ogni caso è bene sapere che i risultati non sono sicuri al 100% e si rischia di sostenere costi anche notevoli a fronte di scarsi benefici” conclude il dermatologo.

Ecco i principali trattamenti, che possono essere eseguiti dal medico estetico o dal dermatologo.

Il laser resurfacing. È il trattamento d’elezione delle cicatrici post acneiche e viene utilizzato anche per le cicatrici da smagliature, anche se i risultati non sono altrettanto evidenti, specie se si agisce su smagliature di vecchia formazione, inoltre è una metodica non esente da rischi che, usata male, può causare la comparsa di chiazze più chiare o più scure o esiti cicatriziali addirittura superiori all’inestetismo da correggere.

 

I peeling chimici. Producono un’abrasione sulla superficie cutanea, che riattiva il metabolismo cellulare delle zone dove sono presenti smagliature. Si possono utilizzare vari acidi, che il medico sceglie a seconda del tipo di pelle e di smagliatura.

 

La carbossiterapia. Consiste nell’iniettare sottocute anidride carbonica medicale, che migliora l’ossigenazione dei tessuti ed incrementa il turn-over cellulare.