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Bonus gravidanza 2023, quali sono

di Sveva Galassi - 03.09.2023 - Scrivici

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Quali sono i bonus gravidanza 2023? Ecco un elenco degli aiuti economici più importanti previsti dallo Stato per le donne in dolce attesa o che hanno partorito da poco.

In questo articolo

Quali sono i bonus che spettano quando si è in gravidanza? Vi suggeriamo una serie di aiuti economici previsti dallo Stato per le donne che sono in dolce attesa e, in generale, per le famiglie. 

Dall'assegno unico al bonus latte artificiale, di seguito tutte le agevolazioni di natura economica previste per le future mamme. 

Bonus gravidanza 2023, assegno unico

L'assegno unico è l'aiuto economico principale per le donne che stanno per dare alla luce un bambino o una bambina.

In particolare, l'assegno unico, operativo dal 1° luglio 2022, riunisce i precedenti bonus e consiste in un assegno che sarà valido fino ai 21 anni dei bambini e senza limiti di età ai figli con disabilità. La misura è stata concepita con l'obiettivo di mettere ordine tra le varie agevolazioni per le famiglie e di concentrare le risorse in una soluzione unica, come avviene già in alcuni Paesi europei.

L'assegno unico e universale consiste in una quota che viene data a ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età, mese dopo mese, maggiorato in alcuni casi. È destinato a tutti e dipende dal reddito famigliare.

Bonus gravidanza, latte artificiale

Il bonus latte artificiale è destinato alle neomamme che non possono allattare. In particolare, si tratta di un contributo di 400 euro annui per aiutare le donne che hanno difficoltà nel dare al neonato il proprio latte, e che riescono a farlo solo con il latte artificiale. 

La richiesta viene inoltrata all'Asl di riferimento e spetta, se l'ISEE non va oltre i 30 mila euro all'anno, fino al sesto mese di vita del bebè. Per usufruire dell'agevolazione è necessario, in base a quanto stabilito dal relativo decreto, che vi sia una delle seguenti condizioni materne  per cui è controindicato in maniera assoluta l'allattamento.

Indicazioni permanenti:

  • infezione da HTLV1 e 2;
  • sindrome di Sheehan;
  • alattogenesi ereditaria;
  • ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria (seno tubulare);
  • mastectomia bilaterale;
  • morte materna;

Indicazioni temporanee (da sottoporre a verifica mensile)

  • infezione da HCV con lesione sanguinante del capezzolo;
  • infezione da HSV con lesione erpetica sul seno o capezzolo;
  • infezione ricorrente da streptococco di gruppo B;
  • lesione luetica sul seno;
  • tubercolosi bacillifera non trattata;
  • mastite tubercolare;
  • infezione da virus varicella zooster;
  • esecuzione di scintigrafia;
  • assunzione di farmaci che controindicano in maniera  assoluta
  • l'allattamento;
  • assunzione di droghe (escluso il metadone);
  • alcolismo.

Bonus gravidanza per mamme lavoratrici o disoccupate

Le mamme lavoratrici possono richiedere il congedo di maternità inoltrando la richiesta all'INPS.

Altrimenti, se le mamme non lavorano, per loro c'è la possibilità di richiedere l'assegno di maternità dei Comuni, una prestazione assistenziale concessa dai Comuni, appunto, e pagata dall'INPS. Spetta a cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri con il titolo di soggiorno. 

Come riporta il sito dell'INPS, l'assegno spetta solo entro determinati limiti di reddito e i richiedenti non devono avere alcuna copertura previdenziale oppure devono averla entro un determinato importo fissato annualmente. Inoltre, non devono essere già beneficiari di altro assegno di maternità INPS ai sensi della legge 23 dicembre 1999, n. 488.

Bonus gravidanza, esenzione ticket

Durante il periodo di gravidanza le future mamme - secondo il DPCM 12 gennaio 2017 - hanno il diritto all'esenzione del ticket per determinate prestazioni specialistiche e diagnostiche utili per tutelare la loro salute e quella del nascituro, tra cui: 

  • quelle in funzione preconcezionale: prestazioni specialistiche più appropriate per l'accertamento del rischio procreativo.
  • Per la gravidanza fisiologica: prestazioni per il monitoraggio secondo le specifiche Linee guida (incluso il test combinato).
  • Per l'accesso alla diagnosi prenatale: aggiornamento delle indicazioni secondo le più recenti Linee guida (condizioni biologiche-genetiche, alterazione di parametri ecografici e biochimico/molecolari, patologie infettive che determinano un rischio per il nascituro).

In particolare, è prevista l'erogazione gratuita per:

  • le visite periodiche ostetrico-ginecologiche
  • i corsi di accompagnamento alla nascita (training prenatale)
  • l'assistenza al puerperio.

 Sulla ricetta va riportato il CODICE M + nn settimana di gravidanza.

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