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Chiama Angeli: quando metterlo

di Penelope Greco - 15.06.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il Chiama Angeli è uno dei regali più gettonati per una futura mamma ed è di buon auspicio per lo svolgimento ottimale della gravidanza.

Quando si vede passeggiare una futura mamma, spesso si nota un lungo ciondolo che arriva proprio a toccare la pancia. Normalmente è una pallina d'argento o oro che suona come un dolce campanellino. È un Chiama Angeli, uno dei regali più amati da una futura mamma, simbolo di protezione e amore. Ma quando si mette e a che cosa serve?

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Chiama Angeli: quando indossarlo

Il Chiama Angeli è un gioiello davvero grazioso da indossare, fin dalle prime settimane di gravidanza. Normalmente il Chiama Angeli viene regalato dal futuro papà o da un carissimo amico/parente. Ha un duplice significato: un portafortuna per la mamma e un modo per sentire la presenza del bimbo. Il chiama angeliserve anche come calmante per il bambino, sia durante la gravidanza che dopo il parto. La mamma, posizionando il ciondolo a contatto con il pancione, permette al piccolo di sentire la sua presenza tutte le volte che si muove. Il filo della collana è lungo, in modo tale da potersi posare poco sopra l'ombelico della gestante. Il bimbo, in questa maniera, può ascoltare il tintinnio del ciondolo. Questo piccolo gioiello infatti si regala dopo la 20esima settimana, quando il bambino comincia a sentire e a farsi sentire! Già a 25 settimane il feto può rispondere ad alcuni stimoli acustici e addirittura sono state registrate reazioni a suoni di particolare frequenza intorno alle 19 settimane. Dentro la sfera c'è un minuscolo sonaglio che produce suoni a ogni movimento della mamma: un suono che il bambino, nella pancia, può sentire attraverso i vestiti. Sono chiamati anche "Campanellino della gravidanza" o "collana degli angeli" e ne esistono di ogni marca, prezzo e variante.

La tradizione

Le origini del Chiama Angeli sono antichissime e leggendarie. Secondo alcuni risalirebbero alle popolazioni di Bali, in Indonesia, dove le donne incinte venivano adornate con una collana musicale. Per altri, invece, il vero antenato del Chiama Angeli è la cosiddetta "bola" messicana, un ciondolo con un sonaglietto che le mamme regalavano alle loro figlie in dolce attesa. Lo scopo era proprio quello di attrarre un angelo protettore durante la gravidanza e, per farlo, utilizzavano un campanellino interno al ciondolo, simile a quello in commercio adesso.

Chiama Angeli: come è fatto

I ciondoli "Chiama Angeli" sono sfere contenenti un meccanismo musicale chiamato xilofono o campanellino che emette un suono armonioso sottile quanto viene scosso. Alla collana quindi è appeso un ciondolo che contiene al suo interno un piccolo sonaglio, che ad ogni movimento emette un suono delicato. 

In commercio ce ne sono davvero tanti: argento, oro, cuoio ed altro materiale. La catenina in cui si infila il ciondolo chiama angeli può essere d'oro, d'argento ma anche di pelle o altri materiali. Lo stesso classico modello a sfera può avere una superficie lavorata nelle maniere più belle o essere persino inciso. Alcune collane oltre alla sfera hanno altri ciondoli più piccoli, solitamente un cuore, una stella o un animale porta fortuna I prezzi variano in conseguenza al modello selezionato, da 20 euro in su.

Un suono calmante

Il ciondolo chiama angeli può essere così uno dei primi contatti sonori con il mondo esterno, aiuta a "cullare" il nascituro e ha un effetto rilassante anche sulla futura mamma. Dopo la nascita del bambino la collana si può accorciare: il suo suono può avere un effetto calmante sul neonato, che può appoggiarvi la manina anche durante l'allattamento al seno.

Un regalo non solo per le future mamme

Il ciondolo chiama angeli è indossato non solo dalle donne in gravidanza, ma viene regalato anche come gesto d'amore alla compagna, mamma o sorella.

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