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Chiama Angeli: quando metterlo

di Elena Berti - 28.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il Chiama Angeli è uno dei regali più gettonati per una futura mamma ed è di buon auspicio per lo svolgimento ottimale della gravidanza.

Quando si vede passeggiare una futura mamma, spesso si nota un lungo ciondolo che arriva proprio a toccare la pancia. Normalmente è una pallina d'argento o oro che suona come un dolce campanellino. È un Chiama Angeli, uno dei regali più amati da una futura mamma, simbolo di protezione e amore. Ma quando si mette e a che cosa serve?

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Chiama Angeli: quando indossarlo

Il Chiama Angeli è un gioiello davvero grazioso da indossare, fin dalle prime settimane di gravidanza. Normalmente il Chiama Angeli viene regalato dal futuro papà o da un carissimo amico/parente. Ha un duplice significato: un portafortuna per la mamma e un modo per sentire la presenza del bimbo. Il chiama angeli serve anche come calmante per il bambino, sia durante la gravidanza che dopo il parto. La collana deve essere quindi abbastanza lunga perché il ciondolo si posi sulla pancia, a contatto direto col bambino che ne udirà il suono a ogni movimento.

Questo piccolo gioiello infatti si regala dopo la 20esima settimana, quando il bambino comincia a sentire e a farsi sentire! Già a 25 settimane il feto può rispondere ad alcuni stimoli acustici e addirittura sono state registrate reazioni a suoni di particolare frequenza intorno alle 19 settimane. Dentro la sfera c'è un minuscolo sonaglio che produce suoni a ogni movimento della mamma: un suono che il bambino, nella pancia, può sentire attraverso i vestiti. Sono chiamati anche "Campanellino della gravidanza" o "collana degli angeli" e ne esistono di ogni marca, prezzo e variante.

 

La tradizione

Non si sa con certezza da dove derivi la tradizione del Chiama Angeli, ma quel che è sicuro è che si tratta di un'usanza antichissima di cui si hanno le prime testimonianze a Bali. Sull'isola indonesiana, infatti, alle donne che aspettano un bambino viene messa una collana musicale. Altri sostengono che il Chiama Angeli provenga dal Messico, dove le mamme regalavano alle figlie incinte una collana chiamata bola affinché un angelo le proteggesse durante la gravidanze. Appeso alla bola c'era proprio un campanellino che richiamava gli angeli. 

Chiama Angeli: come è fatto

I "Chiama Angeli" sono sfere che emettono un suono perché contengono uno xilofono o un campanellino che, a ogni movimento, riproduce una musica melodiosa. Il ciondolo viene ovviamente appeso a una catenina in modo che la sfera ricada dolcemente sul ventre materno.  

In commercio ce ne sono davvero tanti: argento, oro, cuoio ed altro materiale. La catenina in cui si infila il ciondolo chiama angeli può essere d'oro, d'argento ma anche di pelle o altri materiali. Anche il ciondolo può assumere caratterisiche diverse ed essere più o meno lavorato, riportare delle incisioni (per esempio il nome dei genitori), essere più o meno grande o rappresentare una figura precisa anziché una sfera. Anche i prezzi sono molto diversi a seconda del materiale e della lavorazione.

 

Un suono calmante

Questo delizioso ciondolo rappresenta anche uno dei primi suoni che il bambino, ancora in pancia, ascolta, e ha la capacità di rilassarlo e cullarlo: per queto può essere utile, dopo la nascita, continuare a indossarlo con collana, in modo che il piccolo possa riconoscerne il suono, magari durante l'allattamento al seno o quando deve addormentarsi.

Un regalo non solo per le future mamme

Il ciondolo chiama angeli è indossato non solo dalle donne in gravidanza, ma viene regalato anche come gesto d'amore alla compagna, mamma o sorella.

Aggiornato il 15.06.2021

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