LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO

Cintura di sicurezza in gravidanza, le regole e i consigli del ginecologo

Di Alice Dutto
cinturasicurezzagravidanza
04 Maggio 2017
Se è vero che la legge permette una particolare esenzione per le future mamme, è anche vero che i medici consigliano di indossare la cintura durante tutto l'arco della gravidanza. Ecco perché
Facebook Twitter Google Plus More

L'articolo 172 del Codice della Strada consente alle future mamme “in condizioni di rischio particolari” (che devono essere certificate dal ginecologo) l'esonero dalle cinture di sicurezza. Una richiesta che spesso fanno le mamme giunte all'ultimo trimestre di gestazione, quando la pancia diventa più grande e può risultare di impedimento alla guida, ma che per i medici non è obbligatorio rilasciare.


«Personalmente, sconsiglio di ricorrere a questa possibilità – precisa il dottor Alessandro Bulfoni, responsabile di Ginecologia e Ostetricia in Humanitas San Pio X –. Il rischio in cui incorrono le mamme senza la cintura di sicurezza è infatti molto più grave rispetto a quello che possono causare gli stessi sistemi di ritenuta in caso di incidente». Ma mettiamo in ordine le idee, chiarendo bene ogni punto.
 

1. La cintura di sicurezza non causa problemi all'inizio della gravidanza


Soprattutto all'inizio, le mamme temono che le cinture di sicurezza possano causare un aborto spontaneo. «Ma questo non è un vero: nelle prime settimane di gravidanza, infatti, la cintura non è vicina all'utero e quindi non ci sono problemi in caso di urto».

 

2. Il rischio di non mettere la cintura è più grave rispetto a quello causato dalla stessa in caso di incidente


I sistemi di ritenuta possono causare problemi in caso di violento impatto del veicolo, quindi se c'è un grave incidente.

In questo caso, la cintura blocca il corpo per evitare che si muova in avanti e vada a sbattere contro il sedile di fronte o sfondi il parabrezza. Per fare ciò, fa una pressione su tutto il corpo, coinvolgendo anche la parete addominale. «E a quest'epoca gestazionale la parete addominale è molto vicina a quella uterina. Ciò vuol dire che ci possono essere ripercussioni che, nel peggiore dei casi, possono provocare un distacco della placenta e un parto pretermine. Se questo è vero, è anche vero che in un caso del genere non avere la cintura allacciata potrebbe portare a conseguenze molto peggiori, come un serio trauma per la madre che, allo stesso modo, potrebbe ripercuotersi negativamente sul bambino».

In più, un eventuale parto pretermine non si può interamente imputare alla cintura di sicurezza: «questo evento potrebbe essere causato dalla stessa dinamica dell'incidente, dallo spavento della mamma per l'urto. Tutti elementi che potrebbero contribuire ad avviare le contrazioni prima del tempo».
 

3. Come mettere correttamente la cintura

Per garantire comodità e sicurezza, «Sarebbe meglio far passare la parte superiore della cintura da dietro la spalla e poi sotto il seno, in modo che non vada sull'addome, e posizionare quella inferiore sotto il pancione a contatto con le gambe».