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Dare la vita insieme: l'importanza di stare uniti come coppia

di Nostrofiglio Redazione - 19.02.2021 - Scrivici

famiglia
Fonte: shutterstock
Dare la vita insieme e l'importanza di stare insieme nel percorso dalla scoperta della gravidanza, al parto, alla nascita

a cura della Psicologa Eleonora Damiani

Mettere al mondo una vita è un'esperienza straordinaria ed emozionante che dovrebbe coinvolgere entrambi i membri della coppia. Non sempre questo è possibile, ma laddove lo sia è importante tanto per il figlio quanto per i genitori che padre e madre vivano i momenti più salienti di questo percorso insieme.

Scegliere di avere un figlio

Scegliere di avere un figlio vuol dire decidere di attuare il progetto più rischioso e più travolgente che due persone possano affrontare insieme: creare un essere umano.

La gravidanza è un percorso che inizia già col desiderio condiviso di generare e che culmina con il momento della nascita. La coppia sceglie consapevolmente, o a volte anche inconsapevolmente, di legarsi per tutta la vita, ponendo aspettative non solo sul figlio in arrivo ma anche nei confronti del partner. Il compagno o la compagna diventano contenitori di speranze risarcitorie rispetto alle mancanze sperimentate nella famiglia d'origine, laddove ognuno dei due è vissuto nella fantasia dell'altro come il padre o la madre che avrebbero voluto avere.

È importante che uomo e donna sin dalla positività del test di gravidanza inizino a percepirsi uniti nelle reciproche differenze affrontando la disillusione delle aspettative che ripongono sull'altro, prima che il bambino si presenti in carne ed ossa con tutta la gioia e la fatica che comporta.

Il rapporto con i nonni

In alcune famiglie la figura dei nonni è ancora molto preponderante, soprattutto quando ci si approccia alla genitorialità. Convinti della maggiore esperienza del padre e della madre o del suocero e della suocera, i neo-genitori rischiano di essere divisi a metà interiormente tra quello che si sentirebbero di fare e quello che secondo alcuni elementi della famiglia d'origine andrebbe fatto, come se esistessero dei precetti scritti.

Non esiste un manuale per i genitori. Nel reciproco ascolto di sé e dell'altro è nascosta la via migliore per poter rendere l'ambiente familiare accogliente e confortevole.

Il papà

Sarebbe meglio che il padre fosse sempre presente alle ecografie così come è essenziale nel momento del parto. Non è spiegabile a parole quanto intense possano essere le ore del travaglio per la coppia. Se il padre del bambino ha la possibilità di essere accanto alla madre, il dolore di lei sembra divenire anche quello di lui, l'irruenza delle contrazioni sembra coinvolgere entrambi. Ognuno diventa per l'altro fonte di sostegno e di protezione quando guardandosi possono ricordare l'uno all'altra che quella sofferenza occorre per vedere l'esito del loro atto creativo. E quando il bambino esce l'emozione è così forte che donna e uomo nel corso degli anni successivi sentiranno di essere legati non tanto da quel bambino o da quella bambina, quanto dagli intensi momenti vissuti insieme per metterlo al mondo.

È importante, dunque, che la coppia resti unita durante tutti i momenti salienti della gravidanza ed in particolare durante il parto. Per quanto possa sembrare incredibile, insieme sono protagonisti dell'atto più naturale e allo tempo stesso più straordinario per un essere umano: dare la vita.

Sull'autore

La Dottoressa Damiani collabora con il poliambulatorio Altamedica di Roma, dove gestisce percorsi di accompagnamento individuale, di coppia e di gruppo alla genitorialità e alla PMA (programmazione medicalmente assistita).

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