Gravidanza

Placenta anteriore

Di Angela Bisceglia
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20 Gennaio 2014
Si definisce anteriore una placenta inserta sulla parete anteriore dell’utero, ossia quella rivolta verso l’addome materno. È una posizione che non comporta problematiche particolari né influisce sulla modalità di parto.
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È una delle descrizioni che la futura mamma trova nel referto dell’ecografia: placenta anteriore. Che significa? “Nelle prime fasi della gravidanza, il trofoblasto (il tessuto che darà poi origine alla placenta) circonda a 360 gradi la camera gestazionale” spiega Giovanni Scambia, Direttore del Dipartimento di Ginecologia del Policlinico Gemelli di Roma. “Dopo il primo trimestre, di questo ‘anello’ rimarrà solo una parte, che si sviluppa ed assume la definitiva forma discoidale tipica della placenta, con al centro il cordone ombelicale”.

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Le posizioni della placenta

La placenta può inserirsi in vari punti dell’utero: può trovarsi adesa sul fondo (che, contrariamente a quel che sembrerebbe, è la parte dell’utero posta in alto), inserirsi sulla parete uterina posteriore – che è la parte più vicina alla colonna vertebrale – o su quella laterale, sul lato destro o sinistro; oppure può assumere posizioni intermedie, ad esempio l’impianto può essere localizzato in parte anteriormente o posteriormente e poi estendersi su uno dei due lati, dando origine a definizioni tipo placenta antero laterale destra o postero laterale sinistra. Un’altra possibilità è che l’impianto si localizzi sulla parte più vicina alla parete addominale materna, ed in tal caso prende il nome comune di placenta anteriore. Se infine è inserta in basso e ricopre il collo uterino, si parla di placenta previa.

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Nessun problema in gravidanza e al parto

Che problematiche comporta una placenta anteriore? “La placenta anteriore è un’inserzione che non dà problematiche particolari, né durante la gravidanza né al momento del parto né per il secondamento, cioè nella fase di espulsione della placenta” risponde il prof. Scambia. “Non destano preoccupazioni neanche le altre inserzioni placentari, ad eccezione della placenta previa, che comporta un’ostruzione parziale o totale della cervice uterina e per questo richiede una gestione differente della gravidanza, fino a d essere un’indicazione al taglio cesareo".

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