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Test di screening: meglio il duo test o il tri test?

di Sarah Pozzoli - 20.11.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Test di screening: sono esami che stimano il rischio personale di una donna di avere un feto affetto da sindrome di Down e trisomia 18

Test di screening

I test di screening sono esami non invasivi (quindi non mettono a rischio la gravidanza) che stimano il rischio personale di una donna di avere un feto affetto da sindrome di Down e trisomia 18. Oggi la filosofia di pensiero dominante è di consigliare i test di screening alle donne in età non a rischio, cioè con meno di 35 anni. In realtà, concordano diversi ginecologi, possono optare per i test di screening anche le donne oltre i 35, non favorevoli ai test diagnostici invasivi. Vediamo di cosa si tratta.

Ci sono tre tipi di test:

  • la translucenza nucale,
  • il duo test
  • il tri test.

Tutti questi esami non fanno una diagnosi di malformazione fetale o anomalie cromosomiche, ma offrono solo una percentuale di rischio. Laddove esca un risultato sospetto, la donna è invitata ad approfondire con esami più invasivi ma che danno risultati sicuri, come l'amniocentesi o la villocentesi.

Translucenza nucale

Si tratta di un'ecografia che permette di misurare lo spessore di una raccolta di liquido che si trova sotto al collo fetale, cioè in pratica la distanza tra la cute della nuca e l'osso occipitale del cranio.

Paolo Cavoretto, ostetrico ginecologo, esperto di diagnosi prenatale del reparto di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano, spiega che:

Si tratta del più importante marcatore fetale per la previsione di una serie di anomalie fetali

Significa che se il suo valore è alterato rispetto alla norma, si può sospettare la presenza di un'anomalia fetale, che andrà però confermata con un sistema diagnostico più preciso.

Duo test

Giovanni Monni, direttore dei reparti di Ostetricia e ginecologia e Medicina fetale dell'Ospedale microcitemico di Cagliari, spiega che duo test e tri test sono modi diversi di chiamare la stessa cosa e cioè un test di screening prenatale composto da due esami differenti.

Il duo test stima il rischio del feto di essere affetto da sindrome di Down o trisomia 18.

Tri test

Il tri test consiste in un prelievo di sangue. Si tratta, quindi, di una piccola batteria di esami biochimici, condotti su un campione di sangue venoso allo scopo di quantificare il rischio di anomalie cromosomiche nel feto.

Test combinato

I due esami che compongono il test combinato sono:

  • translucenza nucale: un'ecografia del feto che viene fatta per misurare lo spessore di una raccolta di liquido che si trova sotto al collo fetale, cioè in pratica la distanza tra la cute della nuca e l'osso occipitale del cranio.
  • prelievo di sangue materno per misurare la concentrazione di due sostanze specifiche della gravidanza, la beta-gonadotropina corionica umana (beta-HCG) e la proteina plasmatica A associata alla gravidanza (PAPP-A).

Fonti

  • Consulenza: Maurizio Amidani, responsabile servizio di diagnosi prenatale, azienda ospedaliera "G. Salvini", Garbagnate Milanese, Milano
  • My Personal Trainer

Revisionato da Francesca Capriati

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