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Salute e benessere

Acidità e bruciore di stomaco in gravidanza: 6 rimedi FACILI per attenuare i sintomi

Di Valentina Murelli
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26 Febbraio 2015 | Aggiornato il 22 Agosto 2017
Acidità e bruciore di stomaco: sono i sintomi del reflusso gastroesofageo, una condizione molto comune in gravidanza, soprattutto nell'ultimo trimestre. Ecco come ridurre i sintomi.

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È  uno dei disturbi più comuni in gravidanza: una fastidiosa sensazione di acidità e di bruciore alla bocca dello stomaco, che può irradiarsi verso l'alto fino a raggiungere la gola. In genere, riguarda soprattutto l'ultimo trimestre di gravidanza, ma può comparire anche nei primi mesi. Per fortuna, a volte bastano piccoli cambiamenti nello stile di vita per combattere il malessere e per i casi più ostinati sono disponibili dei farmaci, senza controindicazioni per la mamma in attesa.

 

Da cosa dipendono acidità e bruciore allo stomaco?
È  tutta colpa degli ormoni e dell'aumento delle dimensioni dell'utero.

 

Da un lato, ormoni prodotti dalla placenta, come il progesterone, agiscono rilassando la muscolatura liscia. Questo da un lato è un bene, perché attenua le contrazioni uterine. Dall'altro, però, può portare a qualche piccolo effetto collaterale: il rilassamento, infatti, interessa anche la muscolatura dell'esofago e della piccola valvola posta tra l'esofago stesso e lo stomaco. Di norma, questa valvola impedisce che lo stomaco "perda" e che il suo contenuto acido possa risalire verso l'esofago. Già nei primi mesi di gravidanza, però, questa struttura tende a rilassarsi, diventando meno efficace.

 

Le cose peggiorano con l'avanzare della gravidanza, perché l'aumento di dimensioni del pancione fa sì che questo spinga sullo stomaco, deformandolo leggermente e rendendo ancora meno "precisa" la chiusura da parte della valvola. Risultato: gli episodi di reflusso gastroesofageo  - e dunque di bruciore e acidità - possono diventare sempre più frequenti e fastidiosi.

 

Ovviamente, per queste caratteristiche la gravidanza è anche in grado di peggiorare una malattia da reflusso gastroesofageo che sia presente anche prima.

 

Che fare? Piccole strategie quotidiane
In molti casi, come suggeriscono anche le ultime raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per un'esperienza positiva della gravidanza, possono bastare alcuni semplici accorgimenti per ridurre il rischio di soffrire di bruciore di stomaco:

 

1. Pasti: meglio leggeri ma frequenti. Più lo stomaco è pieno, maggiori sono le probabilità che il suo contenuto acido riesca a risalire. L'ideale è organizzarsi per mangiare almeno cinque volte durante il giorno: tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) più due spuntini abbondanti.

 

2. Evitare gli alimenti "a rischio". No a cibi fritti e speziati, a cibi troppo acidi come pomodori, agrumi e succhi di frutta, a prodotti come cioccolato, té, caffé, menta e bevande gassate e zuccherate. Sì a tisane a base di malva o camomilla, che aiutano lo stomaco a rilassarsi o ne proteggono la mucosa.

 

3. No anche a bevande alcoliche e al fumo.

 

4. Preferire un abbigliamento comodo: gli indumenti troppo stretti sull'addome possono premere sullo stomaco, peggiorando la situazione.

 

5. Non coricarsi subito dopo aver mangiato. La posizione sdraiata può favorire il reflusso, specialmente dopo un pasto abbondante. Per questo meglio evitarla per almeno tre ore dopo i pasti. Se sei abituata ad andare a dormire presto, sposta un po' indietro il momento della cena.

 

6. Per la notte, può essere d'aiuto dormire in una posizione leggermente inclinata, con la testa e la parte superiore del tronco appena sollevate. Puoi inserire un cuneo sotto il materasso o aiutarti con dei cuscini.

 

Aiuti in farmacia
Se gli accorgimenti proposti non bastano, non preoccuparti. Ci sono diversi farmaci che possono essere usati in gravidanza per combattere il bruciore di stomaco. I più comuni sono certi antiacidi (a base di alluminio, calcio o magnesio) e alginati che pui trovare come farmaci da banco. Meglio evitare invece gli antiacidi a base di bicarbonato di sodio.

 

Come ricorda il documento dell'Oms, gli antiacidi possono ostacolare l'assorbimento di altri farmaci. Se per esempio stai prendendo acido folico o integratori di ferro, meglio non assumere antiacidi per almeno due ore dopo aver assunto questi prodotti.

 

Esistono anche prodotti più specifici e più potenti contro il bruciore di stomaco, come la ranitidina (che blocca la produzione di acido da parte dello stomaco) o l'omeprazolo (della categoria degli inibitori di pompa protonica): per quanto considerati sicuri in gravidanza, il loro utilizzo deve essere consigliato dal medico e avvenire con la sua supervisione.

 

Fonti per questo articolo: Monografia su bruciore di stomaco e gravidanza dell'American college of gastroenterology; sito web Webmd; Raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità per un'esperienza positiva della gravidanza.