Enciclopedia on line

Dizionario della gravidanza

Di Nostrofiglio Redazione
gravidanza
18 giugno 2020
Un dizionario della gravidanza. Dalla A alla Z tutte le parole importanti nei nove mesi di gestazione, a cura delle dott.sse Letizia Stefano, Marta Mauri, Evita Calvi, Letizia Laffranchi, Federica Quadrelli, Karina Makarenko, specialiste di ASM, l’Associazione per lo Studio delle Malformazioni Onlus, ginecologhe presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica, Ospedale San Paolo, Polo Universitario, Milano.

 

Dizionario della gravidanza

 

La gravidanza rappresenta per ogni donna un'esperienza unica, che suscita da sempre tante domande. Per viverla con adeguata consapevolezza, attenuando timori ed ansie, è senz'altro utile conoscere il significato dei termini tecnici più comunemente in uso tra i medici che seguono le gestanti.
Questo sintetico dizionario della gravidanza, vuole essere d'aiuto a tutte le future mamme per capire parole, espressioni e sigle che sentiranno ripetere spesso nel corso dei nove mesi dell'attesa.

 

A

Aborto spontaneo

Si tratta dell'interruzione di una gravidanza prima dell'epoca in cui il feto ha la capacità di sopravvivere fuori dall'utero. Attualmente, grazie agli avanzamenti della medicina neonatale, tale limite risulta essere intorno alle 24 settimane di gestazione. La maggior parte degli aborti spontanei è provocata da un'anomalia genetica del feto. Tra le cause non genetiche figurano i disordini ormonali materni (come il diabete o le disfunzioni della tiroide), le patologie uterine (malformazioni, fibromi) e le malattie infettive, quelle del sistema immunitario o della coagulazione. Una minaccia di aborto consiste in perdite vaginali di sangue associate a dolori addominali simili a quelli mestruali prima della 24ª settimana.

 

Acido folico

una vitamina naturalmente presente in molti vegetali, utilizzata dai tessuti per la crescita e la moltiplicazione delle cellule. Normalmente, una dieta equilibrata fornisce questa sostanza in quantità adeguate, ma durante i nove mesi dell'attesa il fabbisogno cresce: la mamma deve infatti aumentare la produzione soprattutto di cellule del sangue, mentre il feto ha bisogno prima di costruire e poi di ingrandire i propri organi.

La carenza di acido folico si manifesta prima di tutto con l'anemia materna (diminuzione dei globuli rossi e dell'emoglobina). Inoltre, aumenta nel bambino il rischio di alcuni difetti di formazione del sistema nervoso, come la spina bifida. Per prevenire queste malformazioni è raccomandato a tutte le donne che cercano una gravidanza, anche prima del concepimento, di cominciare ad assumere un integratore di acido folico.

 

Amniocentesi

L'amniocentesi è una delle tecniche utilizzate per la diagnosi prenatale invasiva.

 

Aumento di peso in gravidanza

E' un processo normale nel II e III trimestre di gravidanza, ed è dovuto alla crescita del feto e delle strutture che lo contengono, ma anche alla ritenzione idrica e all'accumulo di tessuto adiposo materno.

L'aumento di peso al termine della gravidanza deve essere in relazione all'indice di massa corporea materno (Body Mass Index, che si ottiene dividendo il peso per il quadrato dell'altezza = kg/m2): se sottopeso, una donna avrà bisogno di aumentare di più rispetto a una donna sovrappeso. Mentre in tutto il primo trimestre il peso materno dovrebbe restare pressoché invariato, dopo la 20ma settimana è raccomandato un incremento medio di non più di 2 chilogrammi al mese, per un totale di 11-16 kg.

B

Beta-hCG (Test di gravidanza)

La human Chorionic Gonadotropin (hCG), o gonadotropina corionica, è un ormone prodotto dalla placenta e si trova nel sangue e nelle urine materne subito dopo l'annidamento dell'embrione nell'utero.

Per questo motivo i comuni test di gravidanza si basano sulla ricerca della hCG nelle urine della donna. La quantità di questo ormone nel sangue, in una gestazione iniziale che si sta sviluppando regolarmente, aumenta di giorno in giorno, ed è utile tenerla sotto controllo quando si ha un dubbio rispetto all'evoluzione della condizione gravidica, come nel caso di sospetta gravidanza extrauterina.

 

Braxton Hicks (contrazioni di)

Sono delle contrazioni con le quali l'utero si "prepara" al travaglio di parto. Possono essere avvertite dalla mamma fin dal secondo trimestre come un indurimento della pancia che dura 30-60 secondi, soprattutto nei momenti di attività fisica o di movimento del bambino. Si distinguono dalle vere contrazioni per alcune caratteristiche: non sono frequenti né ritmiche, sono variabili come intensità e si associano ad una sensazione di fastidio o disagio, piuttosto che di vero dolore; non aumentano di frequenza e intensità col passare del tempo. In genere scompaiono spontaneamente: se ciò non accade, può essere utile cambiare posizione, fare un bagno caldo o accrescere l'assunzione di liquidi. Le contrazioni di Braxton Hicks, infatti, sono più ricorrenti se la mamma è disidratata.

C

Cariotipo (Trisomie 21, 13, 18)

Il cariotipo è il patrimonio cromosomico di un individuo. All'interno dei cromosomi sono contenuti i geni, che sono la "memoria" di tutte le informazioni di cui ogni nostra cellula ha bisogno per svolgere correttamente il proprio lavoro.

Nella specie umana il cariotipo normale è di 46 cromosomi, due dei quali vanno a determinare il sesso della persona (due cromosomi X nelle femmine, un X e un Y nei maschi): gli altri sono uguali a due a due per dimensioni e funzioni e vengono identificati con una numerazione progressiva da 1 a 46. Le anomalie del cariotipo più frequenti sono le trisomie, in cui, invece di una coppia, sono presenti tre cromosomi uguali: la più nota è la Sindrome di Down, o trisomia 21. Altre sono quelle dei cromosomi 13 e 18. Esistono poi le monosomie, con un solo cromosoma invece di due: per esempio la Sindrome di Turner, in cui si ha un solo X. Queste sindromi, in genere, si accompagnano alla presenza di malformazioni fetali e possono essere associate a ritardo mentale.

 

Cerchiaggio cervicale

Il cerchiaggio è un intervento di correzione dell'incontinenza cervicale, ossia la condizione clinica caratterizzata da una dilatazione precoce e asintomatica del collo uterino che interessa lo 0,5-1% delle gestanti, in genere nel II trimestre di gravidanza.

L'incontinenza cervicale può portare alla rottura delle membrane prima del termine, con conseguente parto prematuro di un feto spesso incapace di vita autonoma. L'intervento consiste nel posizionamento di una fettuccia intorno al collo uterino: in questo modo si ottiene la chiusura del canale cervicale, ripristinando la sua funzione di contenimento del sacco gestazionale. La fettuccia viene poi rimossa in previsione del parto. Il cerchiaggio può anche essere effettuato a scopo preventivo in una paziente con fattori di rischio in anamnesi, come un precedente parto prematuro o una pregressa incontinenza cervicale.

 

Citomegalovirus (CMV)

E' un virus molto diffuso che infetta l'essere umano, soprattutto i bambini in età scolare. La trasmissione dell'infezione, che può essere asintomatica o simile a una sindrome influenzale, avviene attraverso il contatto con sangue, urine, saliva, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno. La donna che contrae l'infezione da Citomegalovirus durante la gravidanza può trasmetterla al feto tramite la placenta: il rischio per la salute del nascituro è tanto più alto quanto più precoce è l'epoca gestazionale in cui avviene il passaggio ma, nel 90% dei casi, la malattia non produce alcuna conseguenza. In un caso su 10, invece, si manifestano danni al sistema nervoso, ritardo di sviluppo e prematurità. Tra gli esami del primo trimestre è possibile eseguire la ricerca, nel sangue materno, di anticorpi diretti contro il virus che sono indicativi di un'infezione antecedente o contratta in gravidanza.

 

Cordone ombelicale

Il funicolo ombelicale è la struttura di connessione tra il sistema circolatorio del feto e la placenta. È costituito da due arterie (che portano sangue non ossigenato dal feto alla placenta) e da una vena (che porta sangue ossigenato dalla placenta al feto), circondate da un gel di matrice extracellulare, detto Gelatina di Wharton, ricoperto esternamente dall'amnios.

Di norma il cordone si inserisce al centro della placenta, ma talora è eccentrico o può decorrere per un breve tratto nelle membrane prima di ancorarsi alla placenta (inserzione velamentosa). Il sangue del cordone ombelicale è particolarmente ricco di cellule staminali, che possono essere prelevate al momento del parto, conservate, e in seguito utilizzate per la cura di patologie, come le leucemie. La donazione del sangue da funicolo ombelicale può essere sia di tipo eterologo, ovvero a disposizione della comunità, sia di tipo autologo, ad uso esclusivo del nascituro o dei suoi congiunti in caso di necessità.

 

Corso di accompagnamento alla nascita

Consiste in una serie di incontri, gestiti da personale competente e finalizzati alla preparazione delle future mamme alla nascita del proprio bambino.

In tale contesto le donne hanno l'opportunità di confrontarsi sul proprio vissuto e di esprimere liberamente i propri timori, dubbi e aspettative, con il vantaggio di acquisire maggiore fiducia in sé stesse e di ridurre il carico di ansia e stress correlato al timore del parto. Durante i corsi di accompagnamento alla nascita le ostetriche insegnano alle donne l'importanza del rilassamento, delle tecniche respiratorie da utilizzare nelle varie fasi del travaglio e della capacità di concentrazione durante il parto.

 

Crescita fetale

La valutazione della crescita fetale viene effettuata tramite indagini ecografiche seriate, in cui si misura la variazione nel tempo di alcuni parametri fisici di riferimento.

Tra la 7ma e la 13ma settimana il feto presenta uno sviluppo costante, non influenzato da fattori costituzionali, razziali e nutrizionali, e la misura della sua lunghezza dal vertice al sacro (CRL) consente di datare l'epoca della gravidanza, con un'approssimazione di circa quattro giorni. Con il progredire della gestazione, si considerano il diametro biparietale (distanza tra le ossa parietali del cranio, in sigla BPD), la circonferenza cranica (CC), la circonferenza addominale (AC) e la lunghezza del femore (FL). I valori misurati vengono riportati sui grafici delle curve di crescita: in questo modo è possibile verificare che lo sviluppo del nascituro segua un andamento progressivo armonico e lineare, e che non vi sia ritardo o arresto della crescita.

 

Curva da carico orale di glucosio (OGTT)

La curva da carico orale di glucosio (GDM) è il test clinico utilizzato nello screening del diabete gestazionale (GDM), patologia che complica il 10% circa di tutte le gravidanze. Si tratta di una condizione asintomatica, ma che deve essere riconosciuta e trattata tempestivamente con una terapia dietetica e, se questa non fosse sufficiente, farmacologica (insulina).

L'esame viene effettuato tra la 24ma e la 28ma settimana, e prevede un prelievo di sangue per la misurazione della glicemia materna in tre momenti: a digiuno, e a distanza di 60 e 120 minuti dall'assunzione di una soluzione contenente 75 grammi di glucosio. L'esecuzione del test può essere anticipata alla 12ma-14ma settimana in presenza di fattori predisponenti materni (storia familiare di diabete, obesità, precedente diabete gestazionale). Con una diagnosi di GDM è fortemente consigliata la ripetizione dell'OGTT (Oral Glucose Tolerance Test, nome inglese della curva) a sei mesi dal parto, per verificare il ripristino del corretto metabolismo.

D

Diagnosi prenatale invasiva

La diagnosi prenatale invasiva è l'insieme delle procedure volte al prelievo di tessuti embrio-fetali con lo scopo di indagare la presenza di anomalie cromosomiche, strutturali o numeriche, o quella di specifiche malattie genetiche. Le tecniche utilizzate sono la villocentesi (eseguibile tra l'11ma e la 13ma settimana), l'amniocentesi (14ma-16ma) e la funicolocentesi (18ma-20ma).

In tutte queste procedure si introduce un ago nell'addome materno sotto guida ecografica. Nella prima si prelevano villi coriali dalla placenta; con l'amniocentesi, invece, si aspira una piccola quantità di liquido amniotico contenente cellule di origine fetale, mentre con la funicolocentesi si ottiene direttamente il sangue del feto tramite puntura del cordone. Visto che la probabilità di aborto spontaneo conseguente a questi esami si aggira intorno all'1%, essi vengono proposti in quelle situazioni con rischio aumentato di malattie genetiche: età materna uguale o superiore a 35 anni, patologie ereditarie, precedente test di screening non invasivo con esito positivo.

E

Ecografia

L'ecografia è l'esame diagnostico per monitorare l'andamento della gravidanza. Si effettua con una sonda che emette ultrasuoni, i quali a tutt'oggi si sono dimostrati non nocivi per il nascituro. Infatti si ricorre all'ecografia ogniqualvolta si sospettino patologie materne e fetali, ma anche per il normale monitoraggio dell'evoluzione della gestazione.

Nel corso di una gravidanza normale si eseguono tre ecografie. La prima ha luogo nel I trimestre (5a-13ma settimana), e serve a valutare la presenza e la vitalità dell'embrione e la regolare evoluzione della gestazione, verificando anche se essa è singola o multipla. Questa è l'unica ecografia in cui si può datare correttamente la gravidanza, correggendo eventualmente la data presunta del parto. Seguiranno l'ecografia morfologica (19ma-23ma settimana), che analizza l'anatomia del nascituro e diagnostica alcune tra le più frequenti malformazioni. Infine, la gestante sarà sottoposta all'ecografia della crescita (28ma-32ma settimana), che stima il peso e controlla il regolare accrescimento del feto.

F

Funicolocentesi

E' una delle tecniche utilizzate per la diagnosi prenatale invasiva.

 

G

Gravidanza gemellare

Nella gravidanza gemellare si sviluppano contemporaneamente due o più embrioni (e poi feti). La gravidanza è detta trigemina o quadrigemina se si sviluppano rispettivamente 3 o 4 embrioni.

Circa 3 gravidanze ogni 100 sono gemellari, e la percentuale aumenta al 20-40% se la gestazione è insorta grazie a tecniche di procreazione medico-assistita. Quella gemellare viene considerata una gravidanza a rischio, dato che è associata ad una maggiore probabilità di complicanze sia materne sia fetali: per questo sono necessari visite e controlli ecografici più frequenti rispetto ad una gestazione normale.

 

Gravidanza extrauterina

Nella gravidanza extrauterina l'impianto dell'embrione e il suo successivo sviluppo avvengono in una sede diversa rispetto alla cavità dell'utero, più frequentemente nella tuba, ma anche a livello del collo dell'utero, dell'ovaio o della cavità addominale.

Si diagnostica tramite ecografia, che riconosce la sede anomala della gestazione, e con il monitoraggio delle beta-hCG (per questo ormone si veda la relativa voce nella scorsa puntata). Generalmente è una gravidanza che si interrompe e regredisce spontaneamente. In alcuni casi però, il danno alle strutture coinvolte è tale da costituire una vera e propria emergenza e da mettere a repentaglio la vita della donna interessata.

 

Gravidanza oltre il termine

Una gravidanza oltre il termine è una gravidanza che si protrae oltre le 42 settimane. Di solito viene seguita, già a partire dal giorno del termine della gravidanza, con una maggiore frequenza di visite ostetriche, ecografie e monitoraggio cardiotocografico (CTG), ossia la misurazione strumentale del benessere fetale mediante registrazione del battito cardiaco del feto e delle contrazioni uterine della gestante.

Oltre le 42 settimane si preferisce non aspettare l'insorgenza di un travaglio spontaneo per l'espletamento del parto, e si inducono le contrazioni farmacologicamente: questa, infatti, è un'epoca in cui aumenta il rischio di sofferenza fetale, soprattutto a causa dell'invecchiamento della placenta.

I

Incompatibilità Rh / test di Coombs

L'incompatibilità Rh è una reazione del sistema immunitario materno con produzione di anticorpi che attaccano le cellule del sangue del feto. Questa reazione si può verificare nel corso di una seconda gravidanza in una mamma che ha un gruppo sanguigno Rh negativo con un feto di gruppo Rh positivo qualora il sangue dei due venga a contatto, e solo se durante la precedente gestazione c'era già stato lo stesso tipo di contatto.

La ricerca degli anticorpi responsabili si effettua tramite un prelievo di sangue materno con il Test di Coombs indiretto, che viene ripetuto ogni mese nelle gestanti Rh negative per controllare che la reazione non avvenga. Sempre per evitare questa reazione, dopo una procedura invasiva, dopo il parto o dopo un aborto si somministra alla donna Rh negativa una profilassi con immunoglobuline.

L

Liquido amniotico

Il liquido amniotico circonda il feto all'interno del sacco amniotico durante tutta la gravidanza. È prodotto dalle membrane fetali e soprattutto dal feto, che inizialmente lo trasuda attraverso la cute e, non appena i suoi reni cominciano a funzionare, lo elimina sotto forma di urina dopo averlo ingerito.

Il volume del liquido amniotico raggiunge il massimo intorno alla 28ma settimana, per poi diminuire progressivamente. Esso è costituito in prevalenza da acqua, sali minerali ed altri elementi che contribuiscono al nutrimento del nascituro. Il liquido amniotico protegge il prodotto del concepimento dagli stimoli meccanici e mantiene il calore, permette i movimenti ed è fondamentale per la corretta maturazione dei polmoni fetali. Variazioni quantitative eccessive, sia in eccesso (poliidramnios) sia in difetto (oligoidramnios), sono da considerare patologiche e meritevoli di approfondimento diagnostico-terapeutico.

 

M

 

Mola vescicolare o idatiforme

La mola vescicolare o idatiforme è un prodotto del concepimento anormale, caratterizzato da proliferazione patologica del trofoblasto, cioè della parte fetale della placenta. In questa condizione i villi coriali risultano alterati e trasformati in cisti, cioè in vescicole (da cui il nome della malattia), perdendo la capacità di trasferire sostanze dalla madre all'embrione e viceversa.

Nella forma completa, mancano del tutto le strutture embrionali, che si possono riconoscere invece nella variante parziale. La gravidanza è comunque destinata ad arrestarsi precocemente. Per la diagnosi, sono fondamentali l'esame ecografico transvaginale e il dosaggio delle beta-hCG (per questo ormone si veda la relativa voce nella scorsa puntata). Il trattamento prevede lo svuotamento della cavità uterina dal materiale molare, su cui è necessario eseguire l'esame istologico. Dopo una gravidanza molare, è essenziale effettuare prelievi seriati delle beta-hCG, per diagnosticare in modo tempestivo un'eventuale persistenza del tessuto degenerato nell'utero.

 

Movimenti attivi fetali (MAF)

I movimenti attivi fetali sono utili indicatori del benessere del nascituro nel corso della gestazione. Ciascuno dei differenti movimenti, valutabili con l'ecografia, presenta un'epoca di comparsa diversa e caratteristica: movimenti appena visibili tra la 7ma e l'8a settimana, sussulti e singhiozzi tra l'8a e la 10ma, escursioni respiratorie, allungamenti, sbadigli e deglutizioni tra la 10m e la 15ma.

A partire dalla 18ma-20ma settimana di gravidanza sono percepiti anche direttamente dalla futura mamma. Normalmente l'attività motoria fetale tende a ridursi verso il termine della gestazione, ma è importante che la madre percepisca almeno dieci movimenti nell'arco della giornata, limite al di sotto del quale sono necessari controlli per la valutazione del benessere del piccolo che porta in grembo.

N

Nausea e vomito in gravidanza

La nausea e il vomito gravidici, di lieve e moderata entità, sono da considerarsi normali, dovuti per lo più all'azione del progesterone che rallenta lo svuotamento dello stomaco.

Tali sintomi non hanno in genere ripercussioni sullo stato di salute materno e fetale: tuttavia, nei casi più gravi si può instaurare un'iperemesi, caratterizzata da vomito incoercibile che si prolunga anche oltre il primo trimestre, con possibile perdita di peso, disidratazione e bassa pressione arteriosa. Si tratta di una situazione che può richiedere il ricovero ospedaliero.

P

Parità di gravidanze

La parità di una donna è il numero delle sue gravidanze terminate con parti vaginali, indipendentemente dalla vitalità del bambino alla nascita

La donna sarà definita come nullipara se non ha mai fatto esperienza di un parto per via naturale, oppure pluripara (para 1, 2, 3 e così via) in base al numero di parti precedenti. Il parto gemellare viene considerato alla stregua di un parto singolo.

 

Parto pretermine

Il parto pretermine avviene in un'epoca gestazionale compresa tra la 24ma e la 37ma settimana di gravidanza. Tra le cause riconosciute ci sono le infezioni, un diminuito apporto di sangue all'utero o alla placenta, la sovradistensione uterina, le malattie materne autoimmuni o allergiche e l'incontinenza della cervice uterina.

Un bambino nato prematuramente ha difficoltà di adattamento alla vita extrauterina per l'immaturità dei propri organi: per questo, se insorge un travaglio prima delle 37 settimane, si tenta di arrestarlo farmacologicamente.

 

Pigmentazione cutanea

Un aumento della pigmentazione, ovvero del colorito naturale della cute, è un fenomeno assai comune in gravidanza, riscontrabile addirittura nel 90% delle donne.

Le aree interessate dalla pigmentazione in aumento sono in particolare le areole mammarie, la cute genitale, le ascelle, la parte interna delle cosce e la cute periombelicale.

Tipica è l'iperpigmentazione che si manifesta sulla linea mediana della parete addominale, al di sotto dell'ombelico, ossia la cosiddetta "linea nigra".

In una percentuale minore di gestanti si può riscontrare il melasma o cloasma, definito anche "maschera della gravidanza" per la sua peculiare presentazione: si tratta di chiazze dai margini irregolari, netti, di colorito marrone, che coinvolgono il viso in maniera simmetrica in corrispondenza delle guance, della fronte, del naso, del mento e dei rami della mandibola.

 

Placenta

La placenta è l'organo che sostiene lo sviluppo del feto durante la gestazione. Attraverso la placenta si svolgono gli scambi metabolici e nutrizionali tra il sangue materno e quello fetale. Inoltre, essa è sede di un'intensa attività di produzione ormonale e di complessi fenomeni di natura immunologica.

La placenta è costituita da una componente materna, la decidua basale, che deriva dalla trasformazione dello strato interno dell'utero, e da una fetale, i villi coriali, che originano dal trofoblasto. Lo sviluppo placentare ha inizio nel momento dell'impianto dell'embrione, ma la piena funzionalità è raggiunta intorno alla 12ma-13ma settimana. Tra le patologie della placenta sono comuni le anomalie di inserzione. In particolare, si parla di placenta previa quando il margine inferiore di inserzione placentare si trova a meno di 2 centimetri dall'orifizio uterino interno, collocato verso la vagina, o addirittura si sovrappone ad esso.

 

Pressione arteriosa


La pressione arteriosa è la pressione che il sangue esercita sulla parete delle arterie, misurata a livello del cuore. Durante la gravidanza, i limiti entro cui deve essere compresa affinchè si possa parlare di normalità sono di 139 millimetri di mercurio (mmHg) per la pressione sistolica (cioè la cosiddetta "massima") e di 89 mmHg per la diastolica (o "minima").

Viene controllata durante le visite ostetriche nel corso dei nove mesi dell'attesa. In caso di mal di testa, scotomi (ossia pallini luminosi o neri nel campo visivo), vertigini, perdita di sangue dal naso o dolore addominale è opportuno verificare che la pressione non superi le soglie indicate.

 

Procreazione medicalmente assistita

La procreazione assistita è l'insieme di tutti quei procedimenti che comportano il trattamento di ovociti umani, di spermatozoi o embrioni nell'ambito di un progetto finalizzato a realizzare una gravidanza in coppie con problemi di fertilità.

A seconda della diversa problematica che è alla base dell'infertilità esistono diverse tecniche, che spaziano dalla semplice stimolazione ovarica con ormoni fino alla produzione in vitro di embrioni che vengono successivamente trasferiti nella cavità uterina.

R

Raschiamento

Il raschiamento, intervento chirurgico che prevede lo svuotamento della cavità uterina con l'asportazione del materiale in essa contenuto, è una procedura che normalmente viene effettuata in anestesia generale.

Un raschiamento viene praticato di solito successivamente ad un aborto spontaneo, in seguito alla ritenzione di materiale placentare dopo il parto, o come strumento diagnostico-terapeutico nel caso di sanguinamenti uterini anomali, polipi o piccoli fibromi. Il materiale asportato viene poi inviato in laboratorio per essere analizzato.

 

Rottura prematura delle membrane (PROM)

La rottura prematura spontanea delle membrane amniocoriali che contengono il feto si verifica in genere durante il travaglio di parto o poco prima del suo inizio. Se le membrane si rompono prima del termine, cioè prima delle 37 settimane, si parla di rottura pretermine delle membrane (pPROM). Circa 2 donne du 100 durante la gravidanza vanno incontro alla rottura delle acque pretermine.

T

Test combinato (Ultrascreen)

Il test combinato (Ultrascreen) è un test di screening prenatale che personalizza il rischio individuale di avere un bambino con problemi cromosomici: si esegue tra l'11ma e la fine della 13ma settimana di gravidanza.

E' applicabile a tutte le gestanti e, trattandosi di una metodica non invasiva, è consigliata in particolare alle donne al di sotto dei 35 anni. Il test si compone di un'ecografia con misurazione della lunghezza cranio-caudale (CRL) e dello spessore della plica nucale del feto (NT), nonchè di un prelievo di sangue materno, in cui vengono dosate (Bi Test) due sostanze prodotte dalla placenta, l'ormone beta-hCG (gonadotropina corionica) e la proteina PAPP-A. In base a queste informazioni, combinate con l'età materna, viene calcolato il rischio individuale che il bambino sia interessato da un'anomalia cromosomica. Questo test, quindi, non è diagnostico.

 

Toxoplasmosi

La toxoplasmosi è un'infezione causata dal protozoo Toxoplasma gondii, che solitamente viene trasmesso dai gatti o con il consumo di carne cruda o poco cotta, di salumi crudi, oppure di frutta e verdura cruda poco lavate.

Nell'adulto la malattia non dà segno di sé ma può causare gravi malformazioni fetali qualora la donna si contagi per la prima volta durante la gravidanza. La diagnosi viene effettuata con la ricerca di anticorpi specifici tramite un esame del sangue. Se il test è negativo la donna rischia di infettarsi, e per tutta la durata della gestazione è bene che eviti il contatto con i gatti, mangi verdura e frutta cruda solo dopo accurato lavaggio, si lavi accuratamente le mani (in particolare dopo avere fatto giardinaggio o toccato carne cruda), consumi solo carne ben cotta. Inoltre sarà necessario ripetere il test ogni mese nel corso della gravidanza per evidenziare e curare precocemente un'eventuale infezione.

 

Translucenza nucale (NT)

La translucenza nucale (NT) è un test di screening prenatale che consiste nella misurazione ecografica di una raccolta fisiologica di liquido presente nella regione della nuca del feto.

Questa raccolta aumenta tra l'11ma e la 13ma settimana di gravidanza nella maggior parte dei feti affetti da malattie cromosomiche o da alcune malformazioni. La sua misurazione in quest'epoca gestazionale consente di calcolare il rischio individuale che una donna corre, rispetto ad altre future mamme della sua stessa età di avere un bambino con un'anomalia cromosomica o un difetto congenito.

Travaglio

Il travaglio corrisponde al periodo di tempo caratterizzato dall'insorgenza di contrazioni uterine dolorose mirate ad espellere il feto e la placenta.

Vi è una buona probabilità che il travaglio sia iniziato quando le contrazioni uterine regolari e dolorose coesistono con almeno uno dei seguenti segni: perdite genitali di muco o di muco misto a scarsa quantità di sangue, iniziali modificazioni del collo uterino, avvenuta rottura delle membrane amniocoriali.

U

Ultime mestruazioni

 

La data dell'ultima mestruazione che ha preceduto una gravidanza rappresenta l'informazione principale che consente di datare la gravidanza stessa.

Nella maggior parte dei casi, infatti, non è possibile identificare quale sia stato il coito fecondante che ha dato inizio alla gestazione. Con un'approssimazione di due settimane, si sceglie l'ultima mestruazione come data di inizio della gravidanza, alla quale vanno aggiunte 40 settimane per ottenere la data presunta del parto. Solo l'ecografia del I trimestre può eventualmente correggere, se la donna ha cicli mestruali irregolari, questa informazione: basandosi sulle caratteristiche dell'embrione, l'esame ecografico può ridatare la gestazione, precisando la data del parto.

V

Villocentesi

 

E' una delle tecniche utilizzate per la diagnosi prenatale invasiva.

 

 

Guarda il video dell'embrione a 5 settimane di vita.