Salute e benessere

La febbre in gravidanza: cause, rischi e rimedi

Di Valentina Murelli
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11 Febbraio 2019
La febbre in gravidanza può venire sia per cause indipendenti dalla gravidanza, come un'infezione, sia – più raramente - per complicazioni legate alla gravidanza stessa. Ecco quanto può essere pericolosa e come comportarsi.  

 
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La febbre in gravidanza può venire sia per cause indipendenti dalla gravidanza, come un'influenza o un'infezione, per esempio alle vie urinarie, sia – più raramente - per complicazioni legate alla gravidanza stessa. Ecco quando può essere pericolosa e come comportarsi, con i consigli della ginecologa Valentina Pontello.  

 

Un leggero rialzo di temperatura? Niente paura: è sintomo di gravidanza
“La prima cosa da sapere è che un leggero rialzo di temperatura a partire dagli inizi della gravidanza è assolutamente normale” spiega Pontello. La temperatura può salire a 37,1-37,2 °C, ma non è propriamente febbre: è un aumento determinato dagli effetti del progesterone, l'ormone che sostiene l'utero nelle prime fasi della gravidanza.

 

“Un leggero rialzo di temperatura è addirittura diagnostico di gravidanza. Per parlare di febbre dobbiamo arrivare ad almeno 37,5°C”.

 

 

Febbre in gravidanza, le cause più frequenti
Una delle cause più frequenti di febbre in gravidanza è l'influenza, o le sindromi para influenzali che colpiscono durante la stagione invernale. “In generale, sono tipicamente le malattie infettive a provocare febbre in gravidanza. Tra queste, oltre all'influenza, possiamo citare le infezioni urinarie come la cistite (infezione della vescica), ma soprattutto la pielonefrite (infezione del rene)”.

 

Gravidanza: le complicazioni che portano febbre
“A volte la febbre in gravidanza può essere dovuta a complicazioni della gravidanza stessa” spiega la ginecologa. Per esempio:

 

  • Aborto settico, con ritenzione di materiale placentare infetto. “È una condizione che può verificarsi a seguito di manovre invasive, come un aborto clandestino, ma anche procedure come villocentesi o amniocentesi” afferma Pontello. La febbre (in genere alta) si accompagna di solito a dolore addominale e perdita di sangue.
  • La febbre causata da ritenzione di materiale placentare può verificarsi anche due/tre giorni dopo un raschiamento o dopo il parto.
  • Infezione genitale che determina infezione del sacco e delle membrane (corioamnionite). Anche in questo caso la febbre può accompagnarsi a dolore addominale, a volte a perdita di liquido amniotico o di sangue. Questo tipo di infezione può essere responsabile di parto pretermine. A volte il parto viene indotto per non mettere ulteriormente a rischio la vita della mamma o del feto.

“Sono casi rari, ma potenzialmente pericolosi. Per questo in presenza di febbre, dolore addominale ed eventualmente perdite è bene recarsi subito al pronto soccorso ostetrico per una valutazione immediata della situazione” consiglia Pontello.

 

Febbre in gravidanza, rischi e pericolosità
Alcuni dei rischi che si corrono quando compare la febbre in gravidanza dipendono in realtà dalle cause che hanno provocato l'aumento di temperatura. Così, per esempio, in caso di influenza sono possibili complicazioni di tipo respiratorio come la polmonite e aumenta il rischio di infezioni generalizzate e disidratazione, oltre che di parto pretermine.

"Per questo è importante la prevenzione, con il vaccino antinfluenzale, consigliato dalle autorità sanitarie alle donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza, ma anche per chi sta pianificando di avere un bambino” ricorda Pontello.

 

E anche le infezioni urinarie possono comportare il rischio di parto prematuro.

 

Più controversa, invece, l'associazione dell'elevata temperatura con malformazioni congenite: uno studio americano pubblicato nel 2017 ha sottolineato un lieve aumento del rischio in caso di febbre nel primo trimestre, aumento che non è stato invece osservato in uno studio danese pubblicato nello stesso anno. In ogni caso, i Centri per il controllo delle malattie di Atlanta, negli Stati Uniti, riportano che “la febbre potrebbe essere associata al rischio di difetti del tubo neurale (come la spina bifida) o di altri eventi avversi per il bambino in sviluppo”.

 

“Per questo è comunque consigliabile cercare di abbassare la febbre, se supera i 38-38,5° C” afferma Pontello.

 

Come abbassare la febbre in gravidanza
Il farmaco antipiretico di prima scelta in gravidanza è il paracetamolo, considerato sicuro ma da usare, come tutti i farmaci, solo quando serve, alla minima dose efficace e per il minor tempo possibile.

 

“Poi ovviamente sarà il medico a consigliare eventuali altri farmaci, come antibiotici o cortisonici, se riterrà che possano esserci in corso altre complicazioni come una broncopolmonite” afferma Pontello, rassicurando sul fatto che diversi farmaci possono essere usati con tranquillità in gravidanza.

 

Accanto ai farmaci (quando servono davvero) è poi fondamentale la terapia di sostegno: “Tanto riposo e un'adeguata idratazione” suggerisce la specialista.

 

Febbre in gravidanza, i rimedi naturali

Quanto ai rimedi naturali, meglio andarci con grande cautela. “Via libera ai rimedi della nonna come il brodo caldo o la tazza di latte con il miele (a meno di non essere diabetiche e avere ricevuto particolari indicazioni dietetiche)" spiega Pontello. "Bisogna invece fare molta attenzione con i rimedi fitoterapici (come la propoli), che vengono spesso proposti come 'tranquilli' ma che in gravidanza sarebbe meglio evitare e comunque non usare senza il controllo di un medico esperto”.