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Blastula, cos'è e come si sviluppa

di Sveva Galassi - 18.08.2023 - Scrivici

blastula
Fonte: Shutterstock
Cos'è la blastula? Stiamo parlando di uno stadio dello sviluppo dell'embrione, dal quale dipenderà l'evoluzione del feto. Scopriamo di più

In questo articolo

Cos'è la blastula? Si tratta di uno stadio dello sviluppo dell'embrione, successivo a quello definito "morula", e dal quale dipenderà l'evoluzione fisiologica del feto.

Spieghiamo più dettagliatamente cos'è la blastula (blastocisti), inquadrando l'evoluzione dell'embrione anche nell'ambito della Fivet (fecondazione in vitro con trasferimento dell'embrione).

Blastula, cos'è

Durante il ciclo mestruale l'ovulo è rilasciato da una delle ovaie (ovulazione) circa 14 giorni dopo il ciclo precedente ed è immesso all'interno dell'estremità di una tuba di Falloppio. In pochi minuti gli spermatozoi si spostano dalla cervice dell'utero all'estremità imbutiforme di una tuba, sede fisiologica della fecondazione. Se uno spermatozoo entra nell'ovulo, si ha la fecondazione. 

L'ovulo fecondato, chiamato zigote, si sposta dalla tuba nell'utero e le sue cellule (fino a 16) si dividono ripetutamente lungo il tragitto verso l'utero. A questo punto, tra il terzo e il quarto giorno dopo la fecondazione, le cellule dello zigote, che inizia a diventare morula, aumentano fino a diventare circa 64.

In seguito, tra i quattro e i cinque giorni di gestazione nell'utero le cellule continuano a dividersi e si forma all'interno una struttura sferica cava detta blastocisti. La blastocisti, o blastula, che ha un centinaio di cellule si impianta sulla parete dell'utero 6 giorni dopo la fecondazione.

La massa cellulare interna, compresa nella blastula, sarà all'origine della testa, del corpo e degli organi vitali del bambino.

Blastula, come si sviluppa

Dunque, la blastula si impianta nella parete uterina e si sviluppa in un embrione. Tale processo viene completato in nove o dieci giorni. 

Le cellule interne della blastula si sviluppano nell'embrione, mentre le cellule esterne si insinuano nella parete dell'utero e si sviluppano nella placenta. La placenta è fondamentale perché produce diversi ormoni che aiutano il corretto svolgimento della gravidanza. Ad esempio, produce gonadotropina corionica umana, che impedisce alle ovaie di rilasciare uova e le stimola a produrre continuamente estrogeni e progesterone.

Altre cellule placentari divengono corion, ossia lo strato esterno di membrane attorno alla blastula; alcune invece vanno a formare uno strato interno detto amnio, ovvero il sacco amniotico, pieno di liquido, la cui creazione sancisce la formazione completa dell'embrione.

Blastula e Fivet

La FIVET è la"fecondazione in vitro con trasferimento dell'embrione": si tratta di una tecnica di riproduzione assistita che prevede l'unione in laboratorio di cellule uovo e spermatozoi e il successivo trasferimento degli embrioni eventualmente prodotti nell'utero della donna.

La fecondazione degli ovuli con gli spermatozoi può avvenire in modo tradizionale, cioè mettendo a contatto gli uni con gli altri in appositi contenitori, oppure tramite ICSIiniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo: in questo caso un singolo spermatozoo viene introdotto con una pipetta speciale nel citoplasma di una singola cellula uovo, per ottimizzare le possibilità di fecondazione.

È possibile impiantare l'embrione in forma di blastocisti. Il trasferimento allo stadio di tre giorni dopo la fecondazione (morula) spesso non porta a una gravidanza, in quanto l'embrione non riesce a impiantarsi.

Invece, la coltura dell'embrione per altri due o tre giorni, fino allo stadio di blastocisti (o blastula). A questo punto, l'embrione si è già sviluppato nei suoi due tipi cellulari e le possibilità di conseguire una gravidanza possono essere maggiori.

Fonti:

MSD

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