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Vita nell'utero

Che cosa impara il feto nel pancione

Di Valentina Meschia
fetoscan

16 Aprile 2015 | Aggiornato il 27 Febbraio 2018
Già durante la vita intrauterina il bebè matura le proprie capacità sensoriali. Attraverso i suoni, soprattutto la voce materna, il nascituro inizia a capire gli stati d’animo e risponde ai cambiamenti alterando il proprio battito cardiaco e comportamento. Ma non solo attraverso il suono, ma anche con il gusto, l'olfatto e... il movimento.

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In passato si pensava che solo dopo la nascita, il bambino imparasse a usare gli organi di senso. Oggi invece studi e osservazioni mostrano come già durante la vita intrauterina il bebè matura le proprie capacità sensoriali. Il feto “sente” prima con la pelle attraverso i pori e poi dal 6° mese di gestazione anche tramite l’udito: l’apparato uditivo completa la sua maturazione tra il 2° e il 5° mese. La percezione degli stimoli, prima per via tattile e poi uditiva, permette lo sviluppo dei processi di orientamento, conoscenza e interazione con il mondo esterno.

 

Attraverso i suoni, soprattutto la voce materna, il nascituro inizia a capire gli stati d’animo e risponde ai cambiamenti alterando il proprio battito cardiaco e comportamento. (Leggi anche: che cosa sente il feto nel pancione)

 

Memoria in grembo: dei suoni, dei gusti, degli odori e del movimento


Per valutare lo sviluppo neurologico e psicologico del bambino durante la gravidanza, gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione sulla memoria fetale. Gli studi sui nuovi nati e sui prematuri hanno evidenziato come i bebè presentino già una memoria funzionante.

 

Un esempio: i movimenti respiratori in utero (nonostante non sia presente ossigeno, il bambino sviluppa questi movimenti che gli permetteranno poi di respirare una volta nato). Le osservazioni mostrano come il feto sia in grado di cambiare comportamento in risposta a stimoli diversi (uditivi, olfattivi, gustativi), memorizzando e riconoscendo suoni specifici come la voce della mamma o odori forti come l’aglio. Questi meccanismi di apprendimento sembrano essere alla base d’importanti funzioni psicologiche come il riconoscimento materno, l’attaccamento al senso, l’acquisizione del linguaggio.

 

•    Memoria dei suoni


- Suoni interni

Il più importante è il battito cardiaco materno (72 decibel) che induce effetti benefici anche sul neonato: i bebè che ascoltano la registrazione del battito cardiaco materno, sono più tranquilli. Lo studioso L. Salk si è occupato molto di sensorialità fetale e il risultato delle sue osservazioni costituisce una prova di come già durante la vita intrauterina si ha lo sviluppo dei sensi: se così non fosse i neonati dopo la nascita non mostrerebbero segni evidenti di benessere (riduzione del pianto, aumento di peso) se sottoposti all’ascolto del battito cardiaco materno.


- Suoni interni-esterni
La voce della mamma si colloca a metà in quanto viene percepita dal bambino sia come suono interno che esterno e rispetto ad altre voci, ha un suono caratteristico giungendo al feto deformata, priva delle componenti più acute. Il nascituro non è in grado di riconoscere le singole parole, ma percepisce timbro, intensità e durata dei suoni. Attraverso la voce, la futura mamma può stabilire un’importante comunicazione con il suo bambino e per tale ragione si consiglia di leggere delle favole o cantare.


- Psicofonia
La cantante francese Marie-Luise Aucher (1908-1994), dopo una serie di ricerche sull’effetto del suono sul corpo umano, fondò nel 1960 la psicofonia. Conosciuta soprattutto in Francia in ambito psicoterapeutico, è considerata un metodo di formazione che utilizza come strumento la voce, il suono e il canto portando armonia ed equilibrio, utile anche per prepararsi al parto. Aucher ha evidenziato come la voce materna più acuta, risuonerebbe nella metà superiore del corpo del feto, mentre quella paterna, in genere più bassa, agirebbe a livello inferiore, influenzando positivamente la coordinazione senso-motoria del nascituro. In Italia, la maggior esperta di psicofonia è l’ostetrica Elisa Benassi che consiglia tale pratica: per ridurre ansia e stress tipici della gravidanza; per creare un importante legame con il proprio bambino; per facilitare il parto.


- Suoni esterni
Il feto percepisce in maniera attutita anche i suoni provenienti dall’esterno. Gli studi hanno mostrato come il bambino in grembo ascolta e reagisce ai rumori esterni quotidiani (telefono, TV, voci, traffico) in base alla loro intensità con comportamenti differenti: ad esempio il battito cardiaco decelera in presenza di una voce conosciuta, accelera in caso contrario; oppure il passaggio di un camion lo porta ad agitarsi. Uno studio pubblicato sul Proceedings of National Academy of Sciences ribadisce il concetto di memoria prenatale funzionante. È stata fatta ascoltare ripetutamente a un gruppo di gestanti una registrazione con una parola senza alcun significato “tatata”: dopo la nascita i bambini che erano già stati esposti a questa parola durante la vita intrauterina la elaboravano in modo migliore, rispetto a chi la sentiva per la prima volta.


- Musica
Comportamento particolare si ha invece con la musica. Il ricercatore Michele Clements nei suoi studi ha mostrato come Mozart e Vivaldi abbiano un effetto calmante sui nascituri, mentre altri compositori come Brahms e Beethoven determinano agitazione. Lo stesso accade con la musica rock: non è raro che durante i concerti rock donne in gravidanza debbano allontanarsi per i calci continui del loro bebè. Tramite ecografie è stato possibile osservare i movimenti dei nascituri in relazione ai suoni: è importante ascoltare musica armoniosa, evitando frequenze troppo alte e rumori troppo forti.

 

Allo stesso modo reagisce il neonato: durante la vita intrauterina il bambino inizia a conoscere il mondo esterno e memorizza dei suoni (voce materna, battito cardiaco, canzoni, favole…) e dopo la nascita li preferisce a quelli nuovi, confermando che l’apprendimento e la memorizzazione avvengono già durante la gravidanza.

 

•    Memoria dei gusti e degli odori


Durante la vita intrauterina il feto inizia a memorizzare gli odori. Attraverso il liquido amniotico, il nascituro percepisce i gusti e i sapori del cibo che mangia la mamma. I ricercatori del Centro Europeo delle Scienze hanno studiato le reazioni dei neonati a fiocchi di cotone imbevuti con differenti liquidi amniotici: ognuno di loro mostrava più interesse verso il liquido della propria mamma. Tale memoria è alla base dell’allattamento: il latte racchiude quegli odori percepiti durante la vita in grembo e un cambiamento improvviso dell’alimentazione potrebbe provocarne un rifiuto. Dalla 12° settimana il feto può ingoiare e impara a riconoscere quei sapori tipici presenti nel liquido amniotico che ritroverà poi nel colostro.

 

•    Memoria del movimento


Uno studio condotto in Italia dall’U.O. Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Le Scotte ha evidenziato come l’equilibrio del bambino e la sua ricerca di stimoli motori è relazionato alle abitudini della mamma durante il periodo di gravidanza. I bambini di mamme che sono rimaste ferme (o a letto) durante tutti i 9 mesi mostrano qualche difficoltà di equilibrio in più rispetto ai bebè nati da mamme più attive. Ad esempio molto frequente in questi neonati è il mal d’auto fenomeno legato al sistema dell’equilibrio. La carenza di stimoli motori prenatali influirebbe sul corretto sviluppo del sistema vestibolare. I bambini nati da madri che praticano ad esempio la danza richiedono di essere cullati più a lungo in quanto erano abituati ad essere sottoposti a un continuo movimento.


Fonti

Learning-induced neural plasticity of speech processing before birth – Eino Partanen, Teija Kujala, Risto Naatanen, Auli Liitola, Anke Samneth, Minna Huotilainen – Proceedings of National Academy of Sciences 

 

Chamberlain David - B. Prenatal receptivity and intelligence. Journal of Prenatal and Perinatal Psychology and Health, 12 (3 and 4), 95-117.


Clements Michele - Observations on certain aspects of neonatal behavior in response to auditory stimuli. Paper presented to the 5th Interna-tional Congress of Psychosomatic Obstetrics and Gynecology, Rome.


Salk L. - Mother’s heartbeat as an imprinting stimulus. Transactions of the New York Academy of Sciences, Series 2 (4), 53-63.


Salk, L - The effects of the normal heartbeat sound on the behavior of newborn infant: implications for mental health. World Mental Health, 12, 1-8.


Shetler, Donald J. - The Inquiry Into Prenatal Musical Experience: A Report of the Eastman Project 1980-1987. Pre-and Perinatal Psychology Journal, 3(3), 171-189.


Marie-Luise Aucher - L’Homme Sonore (Ed. Hommes et Groupes)
http://www.psychophonie-mla.org/
http://www.esserevoce.it/

 

Spinal mediation of motor learning and memory in the rat fetus – Robinson Scott R. Pacific Ethological Laboratories, Olympia, WA, 98501; Delta Center, University of Iowa, Iowa City, Iowa, 52242 – Developmetal Psycology 4 marzo 2015
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25735558
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/dev.21277/abstract;jsessionid=8CBAC0A3AE2C3D40593D8EC9D70107FE.f04t03


The Mind of Your Newborn Baby - David Chamberlain Association for Pre and Perinatal Psychology and Health (APPPAH) - PhD Boston University


PG Hepper Fetal Memory: Does it exist? – Memory in utero? – Fetal Habituation


PG Hepper and BS Shahidullah: Development of fetal hearing