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Gemelli eterozigoti e omozigoti: qual è la differenza?

di Nostrofiglio Redazione - 04.12.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Gemelli eterozigoti e omozigoti: qual è la differenza? I gemelli eterozigoti si assomigliano come due fratelli, mentre gli omozigoti sono identici

Gemelli eterozigoti e omozigoti

Una gravidanza gemellare è sempre un evento particolare: i gemelli eterozigoti non si assomigliano più di due normali fratelli, perché si formano quando due ovuli maturano contemporaneamente e vengono fecondati da due spermatozoi, l'uno indipendentemente dall'altro, al contrario i gemelli monozigoti sono identici. Si stima che il parto gemellare abbia un'incidenza di 1/70 rispetto alle gravidanze singole, ma negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento della frequenza di gravidanze gemellari, causato dall'incremento dell'utilizzo di  farmaci per stimolare la fertilità e delle tecniche di fecondazione assistita. L'incidenza delle gravidanze mono-ovulari è di circa 1/300 gravidanze, mentre quella dei gemelli bi-ovulari può variare tra <1/100 e 1/500 gravidanze.

Gemelli eterozigoti

Oggi è abbastanza sicuro che i gemelli eterozigoti possano formarsi anche da un solo ovulo, che si suddivide poco dopo il concepimento. Ogni parte viene poi fecondata da un diverso spermatozoo. Il patrimonio ereditario della madre è in questo caso identico per i due bambini, mentre quello del padre è diverso.

Gemelli monozigoti

I gemelli monozigoti sono praticamente uguali e possono essere scambiati l'uno per l'altro. Essi, infatti, hanno lo stesso patrimonio genetico e lo stesso sesso. I gemelli monozigoti sono nati da solo ovulo fecondato da un singolo spermatozoo, ma poi questo ovulo si divide in due metà e in ciascuna di essere cresce un bambino. Il 100% dei loro cromosomi è identico e quindi avranno lo stesso DNA e gli stessi tratti somatici, dal colore degli occhi a quello dei capelli.

Se l'ovulo si divide poco dopo la fecondazione, ogni gemello ha la sua placenta e una cavità amniotica. Se invece la divisione avviene da quattro a sette giorni dopo la fecondazione, i gemelli condividono la placenta. Talvolta si manifesta la cosiddetta "sindrome trasfusionale feto-fetale": un gemello sottrae all'altro le sostanze nutritive. Pertanto è importante far controllare regolarmente la crescita dei gemelli con un'ecografia. Si consideri che i gemelli con una sola placenta e una sola cavità amniotica sono rari.

gemelli omozigoti ed eterozigoti

Gemelli omozigoti (a sinistra) ed eterozigoti (a destra)

Non sempre il patrimonio genetico è identico

Si è scoperto che le coppie di gemelli monozigoti adulti hanno un patrimonio genetico differente. Questa strabiliante scoperta è stata inizialmente fatta da un team di ricercatori che ha esaminato 19 coppie di gemelli. Ognuna di queste coppie mostrava la cosiddetta "Copy Number Variations": alcune volte in un gemello mancava una parte del cromosoma, altre volte ne erano disponibili persino più di uno.

Gli scienziati ritengono che queste variazioni siano maturate nel corso della vita in seguito a divisioni cellulari. Essi sperano con l'aiuto di questa scoperta di riuscire a identificare i geni responsabili di alcune malattie: se si ammala un solo gemello, le cause potrebbero eventualmente essere localizzate nelle differenze tra il suo patrimonio genetico e quello del gemello.

Che probabilità ci sono di avere due gemelli?

In alcune famiglie i gemelli sono piuttosto frequenti, quindi si ritiene che vi sia una predisposizione genetica e che la linea femminile giochi un ruolo maggiore.

Negli ultimi anni il numero di gemelli eterozigoti è aumentato: ciò è dovuto alle cure ormonali per curare l'infertilità, a seguito delle quali spesso maturano più ovuli. In caso di inseminazione artificiale nella donna vengono spesso impiantati più ovuli fecondati.

Un ulteriore motivo è l'aumento dell'età delle madri. Infatti, con l'età in una donna aumenta anche l'ormone follicolo stimolante (FSH) e spesso sono disponibili più ovuli da fecondare.

Fonti

Revisionato da Francesca Capriati

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