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Vitamina A in gravidanza

di Angela Bisceglia - 16.04.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
La vitamina A, o retinolo, favorisce la differenziazione cellulare, la riproduzione, la crescita del feto e rinforza il sistema immunitario

Vitamina A

La vitamina A, o retinolo, è una vitamina liposolubile che viene immagazzinata nel fegato e può essere assunta grazie ad alimenti di origine animale e a frutta e verdura di colore rosso, giallo e arancione.

La vitamina A può essere assunta nella dieta sotto due diverse forme:

  1. retinoidi, la vitamina A preformata che può essere usata dall'organismo direttamente
  2. i carotenoidi, che sono precursori della vitamina A e devono essere convertiti in vitamina A prima di essere utilizzati come tale.

Benefici della vitamina A

La vitamina A "favorisce la differenziazione cellulare, la riproduzione, la crescita del feto e rinforza il sistema immunitario" sottolinea la dott.ssa Cristiana Berti, Tecnologa alimentare e Dottore di ricerca in Nutrizione Sperimentale e Clinica "inoltre è coinvolto nel meccanismo della visione. Bisogna tuttavia evitarne un consumo eccessivo.

Precursori della vitamina A sono i carotenoidi, tra cui il beta-carotene, che viene trasformato in vitamina A dal nostro organismo. Questi composti svolgono un'azione antiossidante che protegge le cellule dallo stress ossidativo dovuto all'azione dei radicali liberi".

Il beta-carotene è importante per la crescita cellulare e per avere ossa, occhi e pelle sani.

In questo articolo

Alimenti con vitamina A

Dove si trova la vitamina A?

La vitamina A è contenuta:

  • nel fegato,
  • nelle uova,
  • nel latte e suoi derivati.

I carotenoidi si trovano:

  • in tutti i frutti e gli ortaggi di colore giallo-arancio, come carote, peperoni, zucca, albicocche, pomodori, meloni, pesche a pasta gialla, mango, patate dolci,
  • ma anche ortaggi a foglia verde.

Vitamina A: i rischi

In Europa non abbiamo problemi seri di carenza di vitamina A. In generale nei paesi industrializzati si osservano solitamente dei deficit lievi o moderati di vitamina A, che, sebbene spesso asintomatici, possono a volte causare ritardo dell'accrescimento delle ossa, aumentata frequenza di infezioni, infertilità, aborti.

L'eccesso in gravidanza invece cosa può causare? Un eccesso di vitamina A può verificarsi perché si sono assunte dosi troppo alte di un integratore a base di questa vitamina. Sono pochi, infatti, i casi di ipervitaminosi A da eccesso dietetico riportati nella letteratura scientifica. A dosi elevate la vitamina A ha un effetto teratogeno, cioè produce anomalie o malformazioni nell'embrione (assunzione raccomandata per la donna = 600 μg/giorno e non eccedere 3000 μg/giorno).

L'Istituto Superiore di Sanità sconsiglia supplementi contenenti vitamina A.

C'è un rischio di sovradosaggio di vitamina A?

L'alimento più ricco in vitamina A è il fegato. E' quindi sconsigliato il consumo frequente e abituale di fegato nelle donne in gravidanza o che la prevedono.

I carotenoidi precursori della vitamina A nei vegetali, vengono invece metabolizzati in modo diverso e non presentano un rischio teratogeno.

Consulenza della prof.ssa Irene Cetin, responsabile dell'U.O. di ostetricia e ginecologia presso l'Ospedale Luigi Sacco di Milano e Professore dell'Università di Milano, e della dott.ssa Cristiana Berti, Tecnologa alimentare e Dottore di ricerca in Nutrizione Sperimentale e Clinica.

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