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Movimenti fetali dolorosi: è normale?

di Elena Berti - 18.11.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Capita di sentire movimenti fetali dolorosi, è normale? Dipende dall'età gestazionale, dalla situazione, dal tipo di movimento.

Movimenti fetali dolorosi: è normale?

Uno dei momenti più emozionanti della gravidanza è legato sicuramente al primo calcetto: percepire lo sfarfallio del proprio bambino nella pancia è un'emozione fortissima, condivisa poco dopo anche col partner. Ma movimenti fetali dolorosi devono preoccupare?

I primi movimenti del bambino nella pancia

Percepire i primi calcetti è quindi un momento magico che le donne sperimentano in epoche diverse a seconda di molte caratteristiche fisiche, non ultimo lo strato di adipe presente sulla pancia. Generalmente, nelle donne con poco grasso addominale, i primi movimenti vengono percepiti alla fine del primo trimestre o più spesso all'inizio del secondo. La sensazione è descritta da molte come uno sfarfallio o una bolla all'interno della pancia, e solo dopo un altro po' di tempo questa gioia può essere condivisa col proprio partner, perché inizialmente i calcetti non vengono percepiti al tatto esterno. 

Quanto deve muoversi un feto?

Il feto si muove continuamente, via via che cresce. Questo è ben visibile, spesso, nell'ecografia morfologica, dove il bebè si stira, scalcia, muove le braccia e fa le capriole. Più spazio c'è, meno saranno percepiti i movimenti, ma via via che si va avanti nella gravidanza è normale sentirlo muovere tutto il giorno e anche la notte. Una mamma dovrebbe sentire movimenti per circa dieci volte nell'arco delle 12 ore. A volte, però, i teneri calcetti diventano talmente dolorosi da far mancare il fiato: è normale?

Movimenti fetali dolorosi

È normale che il bambino, scalciando, faccia male. Dipende sia dalla sua posizione che dalla sua dimensione. Più grosso è, meno ha spazio e più cerca di allungarsi come può, e ovviamente se i piedi, la testa, le ginocchia o le mani arrivano in certi punti fanno male. Tutte le mamme in attesa hanno sperimentato dolore alle costole, peso sulla vescica, mancanza di respiro o pesantezza di stomaco a causa del bambino che si stava sviluppando. 

Quindi si può dire che, nella maggior parte dei casi, i movimenti fetali dolorosi sono del tutto normali. Ma quando non è così?

Quando preoccuparsi dei movimenti del feto

Ci sono però alcune volte in cui, in caso di dolore davvero acuto e che non passa col tempo e cambiando posizione o dormendoci su, bisognerebbe recarsi dal medico per fare un controllo. 

I movimenti fetali dolorosi potrebbero dipendere da: 

  • anomalie del liquido amniotico, che fanno percepire più violentemente i movimenti
  • contrazioni 
  • anomalie fetali che ne compromettono i movimenti normali e la coordinazione
  • problemi all'utero (masse, esiti di precedenti interventi e, nei casi più gravi, rottura uterina)

È importante quindi avvisare subito il medico qualora i dolori fossero insopportabili, continui e non passassero cambiando posizione o camminando. In particolare, il rischio più grave è quello della rottura uterina, un evento molto raro che può compromettere la salute del bambino e della mamma. 

Distinguere i movimenti fetali dolorosi

Come capire se il dolore percepito è causato dal troppo vigore del bimbo o se invece c'è qualcos'altro? Di solito, in presenza di un problema all'utero il dolore è continuo ma esacerbato dai movimenti fetali, fino a diventare intollerabile. In altri casi, si tratta di dolori diffusi e non imputabili a una precisa parte del corpo (come le costole). A volte, invece, arriva all'improvviso, mentre prima i calci, anche se dolorosi, erano del tutto sopportabili.

Provare dolore quando un feto scalcia, soprattutto nel terzo trimestre, è del tutto normale. Ma si tratta di un dolore passeggero e non continuo, né inteso. Movimenti fetali dolorosi continui e diffusi potrebbero essere il sintomo che qualcosa non va, per questo nel caso in cui provaste dolori da un po' e non passassero in nessun modo preferite un controllo medico. 

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