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Donne incinte al lavoro, le mansioni vietate in gravidanza

di Nostrofiglio Redazione - 17.12.2020 - Scrivici

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Mansioni vietate in gravidanza: quali sono i compiti che le donne lavoratrici non possono fare durante la gravidanza. Cosa dice la legge

Mansioni vietate in gravidanza

La legge tutela la sicurezza e la salute delle lavoratrici dall'inizio della gravidanza fino a sette mesi di età del figlio. Ma quali sono le mansioni vietate in gravidanza e cosa dice la legge?

  • In quel periodo è vietato adibire la lavoratrice al trasporto e sollevamento pesi, a lavori pericolosi, faticosi e insalubri (per esempio, quelli che espongono a asbestosi e silicosi o a radiazioni ionizzanti, ecc.). La lavoratrice deve essere adibita ad altre mansioni, se non è possibile ha diritto all'anticipazione del periodo di astensione obbligatoria e/o alla proroga dello stesso;
  • dall'accertamento dello stato di gravidanza e fino al compimento di un anno del bambino è vietato il lavoro notturno (dalle 24 alle 6). Il datore di lavoro non può obbligare a prestare lavoro notturno la lavoratrice madre (o alternativamente al padre) con figlio di età inferiore a tre anni; la lavoratrice (o lavoratore) unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni o che abbia a carico una persona disabile.

Cosa deve fare il datore di lavoro

Garantire la sicurezza della dipendente in gravidanza spetta al datore di lavoro. Laddove possibile la donna dovrà essere spostata in altro reparto oppure dovrà occuparsi di mansioni meno gravose. L'inosservanza delle leggi sulla tutela della gravidanza è punibile con l'arresto fino a 6 mesi.

I lavori vietati dalla legge

L'articolo 5 nella normativa generale del D.P.R. 1026/76 elenca i lavori considerati pericolosi e insalubri:

  • lavori su scale ed impalcature mobili e fisse;
  • lavori che comportano una stazione in piedi per più di metà dell'orario o che obbligano ad una posizione particolarmente affaticante;
  • lavori con macchina mossa a pedale, o comandata a pedale, quando il ritmo del movimento sia frequente, o esiga un notevole sforzo;
  • lavori di assistenza e cura degli infermi nei sanatori e nei reparti di malattie infettive e per malattie nervose e mentali durante la gestazione e fino a 7 mesi dopo il parto;
  • lavori di monda e trapianto del riso.

Le donne incinte, inoltre non possono svolgere le mansioni che espongono ad agenti chimici, fisici e biologici pericolosi, ad esempio contenitori sotto pressione, radiazioni, agenti geneticamente modificati, sostanze e preparati classificati tossici.

Fonti

Revisionato da Francesca Capriati

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