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Beta HCG: valori e significato in gravidanza

di Valentina Murelli - 02.07.2020 - Scrivici

beta-hcg
Fonte: shutterstock
L'esame del sangue per stabilire se una gravidanza è in corso si può fare 7-10 giorni dopo il presunto concepimento. Questo esame misura la quantità dell'ormone Beta hCG che varia settimana dopo settimana: ecco la tabella dei valori indicativi della Beta hCG.

I punti fondamentali di questo articolo:

  • La Beta-hCG è una frazione di un ormone che viene prodotto da un primo abbozzo di placenta quando l'embrione si annida nell'utero;
  • Si può misurare la sua concentrazione nel sangue già 7-10 giorni dopo il concepimento;
  • Può essere utilizzato come test molto precoce di gravidanza;
  • Nella maggior parte dei casi, l'esame del sangue non serve;
  • L'esame è utile in alcune circostanze: per esempio quando quando la prima ecografia risulta dubbia, o perché non si vede niente, o perché quello che si vede non corrisponde all'atteso;
  • Come leggere la tabella di riferimento con i valori delle beta-hCG

Qualche sintomo insolito, un giorno di ritardo e pensi subito di essere incinta. Per averne la certezza, basta un semplice test di gravidanza "fai da te", di quelli che si acquistano in farmacia o al supermercato. Tutti test che valutano la presenza o meno nelle urine del cosiddetto ormone della gravidanza, la gonadotropina corionica umana o beta-hCG: basta porre l'apposita striscia del test per alcuni secondi sotto il flusso dell'urina, oppure immergerla nell'urina raccolta in un contenitore pulito, e dopo qualche minuto arriva il responso, sotto forma di lineette nei test classici (non incinta con una linea sola, incinta con due) o di parole o simboli (faccina sorridente o triste) nei test digitali.

Magari, però, hai sentito parlare anche dell'esame del sangue per misurare i livelli di Beta-hCG e ti viene il dubbio che possa servire anche a te, anche se hai già fatto quello a casa sull'urina. Ma a che cosa serve davvero questo esame e quando è utile? Vediamo di fare chiarezza. 

In questo articolo

Che cosa è l'ormone Beta hCG

Che cos'è la Beta-hCG

La Beta-hCG è una frazione di un ormone, la gonadotropina corionica, che viene prodotto da un primo abbozzo di placenta a partire dal momento in cui l'embrione si annida nell'utero, cioè pochi giorni dopo il concepimento. La sua concentrazione nel sangue può essere misurata già 7-10 giorni dopo il concepimento: se risulta positiva sei incinta, se negativa non lo sei.

Per questo, l'esame del sangue può essere utilizzato come test molto precoce di gravidanza, anche se non ha molto senso utilizzarlo a questo scopo: basta infatti aspettare qualche giorno per avere una risposta sicura e affidabile con i classici test fai da te.

A cosa serve in gravidanza

Contribuisce alle modificazioni dell'organismo materno che si verificano in gravidanza e che sono indispensabili al buon esito della gravidanza stessa. In particolare svolge le seguenti funzioni fondamentali:

  • promuove il mantenimento del corpo luteo nelle prime fasi della gravidanza, promuovendo la sintesi di progesterone, altro ormone importantissimo per sostenere la crescita dell'embrione nelle prime settimane;
  • contribuisce a modulare la risposta immunitaria della mamma, rendendole possibile la tolleranza di un organismo estraneo (ricordiamo che il feto è per il 50% geneticamente differente dalla mamma). 

Ascolta anche il nostro podcast su Beta-HCG e gravidanza. Risponde Tullia Todros, già professoressa di ginecologia e ostetricia dell'Università di Torino e direttrice del reparto di ginecologia e ostetricia dell'Ospedale Sant'Anna.

La beta-hCG e i test di gravidanza fai da te

La beta-hCG è l'ormone che viene rilevato dai comuni test di gravidanza fai da te che si possono acquistare al supermercato o in farmacia. In questi casi, la rilevazione viene fatta sull'urina: appena inizia la sua produzione a gravidanza avviata, infatti, l'ormone passa dapprima nel sangue - dove può essere rilevato già 7-10 giorni dopo il concepimento - e dopo qualche altro giorno viene smaltito con le urine. 

Il dosaggio delle beta-HCG nel sangue

Perché in passato veniva consigliato il dosaggio

Fino a pochi anni fa la misurazione delle beta-hCG nel sangue veniva ampiamente utilizzata per avere un'idea dell'andamento della gravidanza nelle prime settimane. Se tutto va bene, infatti, la concentrazione nel sangue di questo ormone aumenta molto nel primo trimestre e, soprattutto nelle prime settimane, tende a farlo in modo molto regolare, raddoppiando all'incirca ogni 2-3 giorni.

Nella maggioranza dei casi, l'esame del sangue non serve

In effetti alcuni medici continuano a prescrivere l'esame alle pazienti che comunicano di aver avuto un test positivo, un po' per abitudine, un po' perché sollecitati dalle pazienti stesse. "Oggi, però, nella stragrande maggioranza dei casi non ha davvero più senso farlo di routine. Per sapere se si è incinte basta il test delle urine, mentre per capire come stanno andando le cose è più utile un'ecografia, eseguita a partire da due settimane dopo il test positivo". Parola di Tullia Todros, già responsabile della Struttura complessa di ginecologia e ostetricia dell'Azienda ospedaliera Città della salute e della Scienza di Torino e professoressa dell'Università di Torino.

Non a caso, le linee guida del Ministero della salute sulla gravidanza indicano per il primo trimestre l'opportunità di un'ecografia per confermare la gravidanza, datarla e stabilire se è singola o gemellare, mentre "le beta" non sono neppure menzionate.

"Contrariamente a quanto si pensa, fare le beta non consente di datare con precisione la gravidanza, perché l'intervallo di valori possibili per ogni settimana è davvero molto ampio. Per sapere l'epoca gestazionale corretta serve un'ecografia" chiarisce Tiziana Frusco, direttrice della Clinica ginecologica e ostetrica dell'Università di Parma. E per quanto riguarda l'andamento della gravidanza, in ogni caso servirebbero più misurazioni delle beta eseguite a distanza di qualche giorno l'una dall'altra: ne vale veramente la pena se non ci sono indicazioni mediche precise per doverlo fare?

La tabella dei valori di riferimento della beta-hCG

Posto che nella grande maggioranza dei casi non serve effettuare un dosaggio della beta-hCG nel sangue, proponiamo comunque la tabella per interpretare i valori di beta-hCG che potete trovare sulle vostre analisi del sangue. Come vedete, il range di possibili valori delle beta-hCG in gravidanza settimana per settimana è molto ampio ed è proprio per questo motivo che oggi questo dato è considerato poco utile nella datazione precisa di una gravidanza.

(i valori sono indicativi e possono variare anche in base al laboratorio che esegue l'esame. Il primo è il valore minimo, il secondo è il valore massimo)

La tabella con i valori delle beta-hCG

La tabella dei valori di riferimento della beta-hCG

La tabella dei valori di riferimento della beta-hCG. I valori sono indicativi e possono variare anche in base al laboratorio che esegue l'esame. (mU/ml)

Beta-hCG: valori (mU/ml)

  • Settimana 1: 12-77
  • Settimana 2: 45-1175
  • Settimana 3: 330-10200
  • Settimana 4: 2160 - 82640
  • Settimana 5: 6225 - 181075
  • Settimana 6: 15600-184000
  • Settimana 7: 15125-199500
  • Settimana 8: 24400-221400
  • Settimana 9: 22075-227000
  • Settimana 10: 21500-188925
  • Settimana 11: 18525-182550
  • Settimana 12: 24650-175775

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Guarda il video con le spiegazioni su Beta-hCG

Beta-hCG: quando i valori sono bassi

Per una donna non incinta, i valori della beta-hCG nel sangue sono tipicamente inferiori a 5 milliunità per millilitro. Valori superiori a 5mlU/ml indicano solitamente una gravidanza in corso. Ma cosa significa che i valori ottenuti risultano inferiori rispetto a quelli attesi per la settimana di gravidanza in questione, in base alla tabella di riferimento?

Valori di beta-hCG più bassi del normale possono significare:

Attenzione! Prima di preoccuparsi, considerare l'ampia variabilità dei range di riferimento. Valori che possono sembrare bassi magari non lo sono davvero. 

Beta-hCG: quando i valori sono alti

E se invece i valori ottenuti risultano superiori rispetto a quelli attesi per la settimana di gravidanza in corso, in base alla tabella di riferimento?

Valori di beta-hCG più alti del normale possono significare:

  • concepimento precedente rispetto all'atteso: il valore è più alto perché l'embrione è più avanti del previsto nello sviluppo
  • gravidanza gemellare
  • presenza di una mola idatiforme, o mola vescicolare, una forma anomala di gravidanza in cui avviene la fecondazione ma al posto dell'embrione si sviluppano vescicole che assumono una forma a grappolo. 
  • coriocarcinoma, un raro tumore dell'utero. 

Attenzione! Prima di preoccuparsi, considerare l'ampia variabilità dei range di riferimento. Valori che possono sembrare bassi magari non lo sono davvero. 

Che cosa è una mola vescicolare

La mola vescicolare o idatiforme è una massa anomala di cellule che può cresce all'interno dell'utero all'inizio di una gravidanza. E' un prodotto anomalo del concepimento, caratterizzato da proliferazione patologica del trofoblasto, il tessuto che forma l'abbozzo della placenta. E' una condizione rara, che interessa una gravidanza ogni 1000-1500. In presenza di una mola vescicolare, i valori delle beta-hCG sono più alti del normale.

Beta-hCG e gemelli: un rapporto non indicativo

"E' vero che un valore molto alto di beta può essere indice di una gravidanza gemellare - conferma Frusco - ma da solo non basta certo per essere sicuri: anche in questo caso occorre un'ecografia".

Lo ha spiegato anche Paolo Cavoretto, ginecologo del San Raffaele di Milano, in un'intervista a nostrofiglio.it proprio sulle gravidanze gemellari: "Il controllo dell'ormone Beta-hCG non è molto indicativo per capire se la gravidanza sia gemellare, perché il suo dosaggio si collega in modo poco preciso al numero di feti. Un valore particolarmente elevato di questo ormone può essere infatti causato da molti fattori, non solo dalla presenza di più embrioni nell'utero».

Dosaggio Beta-hCG nel sangue: quando serve davvero

L'esame del sangue per rilevare la beta-hCG rimane utile in alcune circostanze e cioè quando quando la prima ecografia - eseguita magari molto precocemente perché ci sono state delle perdite di sangue - risulta dubbia, o perché non si vede niente, o perché quello che si vede non corrisponde all'atteso. Per esempio, si vede una camera ovulare ma non si vede l'embrione. «Questo può verificarsi in tre casi» spiega Frusca e per capire esattamente cosa sta succedendo viene raccomandata una serie di due/tre dosaggi successivi di beta-hCG a distanza di un paio di giorni l'uno dall'altro, perché il loro andamento è utile nella comprensione della situazione. Ecco cosa può accadere:

1 La gravidanza c'è e procede, ma è più indietro del previsto

In questo caso, di volta in volta le beta-hCG raddoppiano.

2 La gravidanza c'era, ma c'è stato un aborto

La gravidanza purtroppo si è fermata, dunque le beta diminuiscono.

3 La gravidanza è extrauterina, cioè localizzata fuori dall'utero

Se le beta aumentano ma senza raddoppiare è possibile che si tratti di una gravidanza extrauterina. In questo caso, che è comunque molto raro, una seconda ecografia confermerà che in utero non si vede ancora nulla.

Per evitare preoccupazione inutili la raccomandazione degli esperti è di non eseguire la prima ecografia troppo precocemente, ma di aspettare almeno due/tre settimane dal giorno di ritardo dell'ultime mestruazione.

Beta-hCG sulle urine, ma in laboratorio. Perché?



Abbiamo detto che la beta-hCG può essere rilevata nelle urine con il classico test fai date, oppure con un esame del sangue che viene tipicamente eseguito in ospedale o in un laboratorio di analisi. Esiste però anche la possibilità di fare in laboratorio il test sulle urine. Perché?

"E' un test che corrisponde a quelli in stick fai da te, ma a differenza di questi ultimi è nominale" spiega la ginecologa Valentina Pontello. "A volte può essere richiesto dal medico di base per esempio quando una donna deve mettersi in maternità anticipata da subito, prima ancora di fare la prima ecografia dal ginecologo, come nel caso di esposizione a sostanze tossiche al lavoro".

"Si tratta di un test di tipo qualitativo, che dà un risultato positivo o negativo ma non presenta quantificazioni",

Riassumendo: in caso di test positivo, nella grande maggioranza dei casi non è necessario precipitarsi a fare anche le beta. Basta aspettare qualche tempo - almeno un paio di settimane dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni - e poi fare un'ecografia che permetterà di saperne di più sulla gravidanza in corso, e in particolare se è singola o gemellare e come sta procedendo.

Fonti per questo articolo

Consulenza di Tullia Todros, responsabile della Struttura complessa di ginecologia e ostetricia dell'Azienda ospedaliera Città della salute e della Scienza di Torino e di Tiziana Frusca, direttore della Clinica ginecologica e ostetrica dell'Università di Parma; sito web webmd.com; linee guida del Ministero della salute sulla gravidanza: articolo HCG blood test - quantitative, di Medline Plus. 

Domande e risposte

Che cosa è la Beta hCG?

La Beta-hCG è una frazione di un ormone, la gonadotropina corionica, che viene prodotto da un primo abbozzo di placenta a partire dal momento in cui l'embrione si annida nell'utero

Beta-hCG positivo: che cosa significa?

Significa che sei incinta.

Beta-hCG negativo: che cosa significa?

Significa che non sei incinta.

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