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Incompatibilità Rh / test di Coombs

di Niccolò De Rosa - 26.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'incompatibilità Rh si manifesta con la reazione del sistema immunitario materno, che produce anticorpi che attaccano le cellule del sangue del feto

In questo articolo

Che cos'è l'incompatibilità Rh?

L'incompatibilità Rh è una reazione del sistema immunitario materno con produzione di anticorpi che attaccano le cellule del sangue del feto.

Questa reazione si può verificare nel corso di una seconda gravidanza in una mamma che ha un gruppo sanguigno Rh negativo con un feto di gruppo Rh positivo qualora il sangue dei due venga a contatto, e solo se durante la precedente gestazione c'era già stato lo stesso tipo di contatto, magari favoriti da asami invasivi come amniocentesi e villocentesi.

La principale conseguenza possibile dell'incompatibilità Rh è la malattia emolitica del neonato, ossia una condizione in cui quale i globuli rossi del feto vengono danneggiati o distrutti dagli anticorpi materni.

Il test di Coombs

La ricerca degli anticorpi responsabili dell'incompatibilità RH si effettua tramite un prelievo di sangue materno che viene sottoposto al Test di Coombs indiretto, che viene ripetuto ogni mese nelle gestanti Rh negative per controllare che la reazione non avvenga. Sempre per evitare questa reazione, dopo una procedura invasiva, dopo il parto o dopo un aborto si somministra alla donna Rh negativa una profilassi con immunoglobuline.

Il test di Coombs ha infatti due varianti:

  • Diretto: viene effettuato principalmente in caso di diagnosi di malattia emolitica del neonato per approfondirne gli aspetti 
  • Indiretto: è quello più usato e che aiutaba capire se l'organismo materno produce specifici anticorpi (anti-D) che danneggiano i globuli rossi del feto

Quando si fa il test e perché

Il test di solito viene prescritto alla prima visita ginecologica del primo trimestre di gravidanza, per poi essere ripetuto alla 28esima settimana di gestazione.

Normalmente questo esame viene prescritto soprattutto se la madre ha un gruppo sanguigno RH. Se la pazienta ha un fattore RH positivo perà, i problemi di incompatibilità sono rari, mentre in presenza di un fattore RH negativo, si aprono diversi scenari:

  • Se il gruppo sanguigno del padre è negativo e il Test di Coombs indiretto risulta negativo, l'esame viene ripetuto per sicurezza alla 28esima settimana di gravidanza.
  • Se il gruppo sanguigno del padre è RH positivo, ma il Test di Coombs indiretto risulta negativo, allora l'esame viene ripetuto ogni mese per controllare che l'esito rimanga negativo.

Può anche succedere che, con una madre che presenta un fattor Rh negativo, il gruppo sanguigno del padre sia RH positivo e anche il Test di Coombs risulti positivo. Molto più rari, invece, i casi in cui l'incompatibilità materno-fetale non è determinata dal fattore RH, ma dalla differenza di gruppo sanguigno (incompatibilità AB0).

È norma prescrivere un'immunoprofilassi tra la ventottesima e la trentesima settimana di gravidanza, per evitare l'eventuale insorgenza di anticorpi anti-D.

Positività

In caso di esito positivo del test occorre identificare i tipi di anticorpi presenti e fare controlli anche sul partner della paziente.

In una buona parte dei casi non si verificano conseguenze rilevanti, ma esistono delle situazioni in cui viene evidenziata la presenza di una malattia emolitica che può anche causare  danni cerebrali al feto e perfino alla morte perinatale. Tale casistica rimane comunque molto rara.

FONTI: ISS; WebMD

Domande e risposte

Cosa succede se il test di Coombs è positivo?

Se il test di Coombs è positivo bisogna analizzare gli anticorpi presenti e fare controlli cadenzati per minitorare la situazione

Quando si fa l'immunoprofilassi?

È norma prescrivere un'immunoprofilassi tra la ventottesima e la trentesima settimana di gravidanza, per evitare l'eventuale insorgenza di anticorpi anti-D.

Cos'è la malattia emolitica del neonato?

La malattia emolitica del neonato si verifica quando i globuli rossi del piccolo vengono danneggiati o distrutti dagli anticorpi della madre.

Revisionato da Niccolò De Rosa

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