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Infertilità secondaria, quando non si riesce ad avere un secondo figlio

di Viola Stellati - 07.03.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Esistono coppie che soffrono di infertilità secondaria: cos'è, quali sono le cause in uomini e donne, come intervenire e le conseguenze emotive

In questo articolo

Infertilità secondaria

Alcune coppie, dopo aver avuto un figlio, desiderano metterne al mondo un altro. Purtroppo però può accadere che questo non avvenga perché la gravidanza non arriva al termine e, di conseguenza, il sogno di crescere un nuovo pargolo rimane nel cassetto - a volte con conseguenze emotive ancora sottovalutate. Quando tutto ciò succede si parla di infertilità secondaria.

Infertilità secondaria, quante coppie ne soffrono

Per infertilità secondaria si intende la non possibilità da parte delle coppie di avere un figlio, anche se in passato hanno avuto almeno una gravidanza, insieme o con un altro partner.

Ciò vuol dire che questa condizione può riguardare sia gli uomini che le donne e, stando ai dati del National Survey of Family Growth, oltre 1 milione di coppie sono affette da infertilità secondaria.

Quali sono le cause

L'infertilità secondaria può riguardare entrambi i generi le cause sono diverse tra uomini e donne. A livello generale, però, possiamo affermare che i motivi dell'infertilità secondaria sono praticamente le stesse di quelle dell'infertilità primaria, ossia quando nessuna gravidanza è riuscita ad arrivare a termine.

Le cause nella donna

Come riportato sul sito del Gruppo Ospedaliero Italiano, si parla di infertilità secondaria quando la coppia fa tentativi continuativi da 6 mesi e la donna ha più di 35 anni. Particolarmente correlata a questa condizione, infatti, è l'età al momento del concepimento.

Tra le cause più comuni, oltre all'età, segnaliamo:

  • endometriosi;
  • squilibri ormonali;
  • problemi vaginali o uterini;
  • malattie genetiche;
  • altri problemi di salute come il sovrappeso o il sottopeso;
  • abitudini malsane come l'uso di alcol o tabacco.

Le cause negli uomini

Non è da sottovalutare, anche negli uomini, il fattore età. La fertilità di un uomo, infatti, può cambiare nel tempo.

Tra le cause più comuni dell'infertilità secondaria negli uomini ci sono:

  • diminuzione della qualità o della quantità dello sperma;
  • patologie che colpiscono il sistema riproduttivo maschile;
  • alterazioni del tratto genitale;
  • sovrappeso;
  • abitudini nocive che influenzano la salute e la fertilità, come il consumo di alcol o tabacco.

Le conseguenze emotive

L'infertilità secondaria può scatenare delle conseguenze emotive che, purtroppo, sono ancora sottovalutate.

Il motivo di tutto questo è molto semplice: non riuscendo a concepire un secondo o un terzo bambino, ci si accontenta di ciò che si ha, ma il desiderio di diventare ancora genitori persiste scatenando, in alcuni casi, sofferenza o ansia.

Quando questo accade l'errore più comune è lasciar passare del tempo, aspettando che la natura faccia il suo corso, pensando che non vi siano problematiche di base. Ma in realtà è uno sbaglio perché, prima che sia troppo tardi, questa condizione potrebbe essere risolvibile con semplici terapie e con percorsi di PMA, ossia della procreazione medicalmente assistita.

Va ricordato tuttavia che, come le coppie sterili, anche chi presenta problemi di infertilità secondaria deve supportarsi a vicenda. Fondamentali, inoltre, sono anche il sostegno e supporto da parte di amici, familiari e personale medico.

Come intervenire

Dopo una serie di tentativi non andati a buon fine, è necessario rivolgersi al proprio medico che indicherà i centri specializzati per le analisi necessarie per verificare l'eventuale infertilità secondaria.

I test diagnostici sono gli stessi dei casi di infertilità primaria e includono l'analisi della storia clinica dei pazienti ed esami per entrambi i partner. A seconda del caso specifico, lo specialista valuterà la necessità di eventuali altri test complementari per la diagnosi di infertilità secondaria.

Se verificata, il medico sceglierà le giuste terapie da seguire in base alle cause dell'infertilità secondaria. Nell'eventualità in cui dipenda da un diradamento dell'ovulazione, per esempio, si procederà a una stimolazione ovarica. Mentre se le cause sono la quantità e la qualità insufficienti del liquido seminale, potrebbe essere suggerita l'inseminazione intrauterina.

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