Stress

Lo stress materno in gravidanza attiva geni protettivi nel nascituro

Di Nicolò De Rosa
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19 maggio 2016
Dietrofront su quello che sapevamo sullo stress in gravidanza. I ricercatori dell'Università di Basilea hanno appurato che i figli delle madri maggiormente stressate presentano tratti genetici più adatti a sopportare problemi e situazioni provanti

La gravidanza è un momeno di simbiosi estrema e ciò che accade alla madre, inevitabilmente avrà riflessi sull'organismo che le si sta formano in grembo. Recenti studi stanno poi appurando che se una donna conducesse la gestazione sottoposta ad elevate condizioni di stress e malessere psicologico, ciò influirebbe addirittura sul comportamento genetico del feto, conferendogli una predisposizione biologica maggiore nell'affronatare situazioni problematiche.

 

Tali conclusioni sono state riportate sulla rivista Social Cognitive and Affective Neuroscience da un team di ricercatori dell'Università di Basilea (Svizzera), diretto dal professor Gunther Meinlschmidt.

 

 

Cambiamenti epigenetici nel bambino

 

Questi scienziati hanno voluto approfondire l'incidenza che disturbi depressivi o condizioni stressanti possono avere sui cambiamenti epigenetici del figlio (cioè che non cambiano la sequenza nucleotidica del DNA, ma la sua attività). Sono stati prese in esame dunque 100 donne incinte cui sono stati raccolti campioni di saliva e sangue dal cordone ombelicale. Le misurazioni di questi prelievi puntavano ad analizzare la presenza del cortisolo, il principale ormone dello stress.

 

Dopo il parto, ulteriori analisi sono state effettuate su madri e, soprattutto, sui neonati.

 

In seguito alla comparazione dei risultati dei campioni di saliva con quelli di sangue del piccolo è emerso che i figli delle donne cui era stato misurato un alto valore di cortisolo presentavano in alcuni geni-chiave un iper-attività del recettore dell'ossitocina, un ormone molto importante nella gestione di situazioni provanti sia dal punto fisico che mentale.

 

In pratica i figli delle madri più stressate avevano un DNA più adatto a sopportare i problemi che si potrebbero presentare nel corso dell'esistenza.

 

Questa scoperta apre nuove prospettive che potrebbero portare benefici alla prevenzione di disturbi mentali nei soggetti in tenera età.

 

FONTE: Science Daily, Social Cognitive and Affective Neurscience