Kate Middleton

Kate Middleton in travaglio, le 4 regole imposte dalla Regina che deve rispettare

Di Chiara Dalla Tomasina
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03 Aprile 2018 | Aggiornato il 23 Aprile 2018
Essere una principessa comporta molti vantaggi, ma anche un rigido protocollo da rispettare. E, anche quando ci si trova in dolce attesa, bisogna attenersi a delle regole precise, in questo caso stabilite proprio dalla Corona, che, come sappiamo, ama molto le tradizioni millenarie. Ecco le quattro norme a cui Kate Middleton deve fare molta attenzione se non vuole scontentare la Regina Elisabetta II...
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Dopo aver avuto George, nel 2013, e Charlotte, nel 2015, Kate Middleton si sta preparando a dare alla luce il terzo figlio.

La duchessa è stata ammessa al St. Mary’s Hospital di Paddington di Londra stamattina nelle prime fasi del travaglio.

E anche se la Regina Elisabetta II si è parecchio ammorbidita su alcune tradizioni millenarie (si pensi che suo nipote Harry sta per sposare Meghan Markle, un'attrice americana che era di religione protestante e, soprattutto, è divorziata), ci sono ancora alcune consuetudini dure a morire, alle quali la moglie del principe William si dovrebbe attenere in fase di gravidanza e parto. Ecco le quattro più importanti:

 

1) La regola principale: la Regina dev'essere la prima persona a essere informata sull'avvenuta nascita. Sarà William in persona a telefonarle e annunciarle, prima che a chiunque altro, il lieto evento. Dopo l'annuncio di William alla nonna, un cavalletto sarà posto fuori da Buckingham Palace con tutte le informazioni riguardo al bebè: ora della nascita, peso, lunghezza.

Kate, in evidente dolce attesa, il giorno di Pasqua con William e la Regina Elisabetta II | IPA

2) La nascita del bambino, proprio come avveniva in epoca medievale, quando la maggior parte del popolo non sapeva né leggere né scrivere, viene annunciata in strada attraverso un banditore, una sorta di menestrello, che compie il suo dovere in costume tipico. Anche per il terzo royal baby sarà Tony Appleton, in abiti settecenteschi, a occuparsene.

 

3) Papà William in teoria non sarebbe ammesso in sala parto, ma lui ha sempre voluto seguire la nascita dei suoi figli di persona, interrompendo così la tradizione. Sua nonna, infatti, la regina Elisabetta II, ha avuto un travaglio (lungo e faticoso) e il parto del principe Carlo senza l'appoggio del marito, il principe Filippo (pare che lui fosse impegnato a giocare a squash).

La famiglia di Kate Middleton all'ultima cerimonia del Trooping the Color: con lei, William e i figli George e Charlotte | IPA

4) Le ostetriche che si occuperanno della gravidanza e del parto della Duchessa di Cambridge devono firmare un obbligatorio patto di riservatezza, che vieta loro tassativamente di divulgare qualsivoglia dettaglio sul travaglio della Middleton e sulla nascita del royal baby. 

All'esterno del St. Mary Hospital di Londra, Kate e il marito William salutano sudditi e curiosi con in braccio Charlotte, appena nata (maggio 2015). | IPA

Oltre a queste quattro norme, tra le ultime novità sulla gravidanza della Middleton ci sarebbe un suo desiderio: la duchessa avrebbe infatti rivelato ad alcuni amici di voler partorire non in ospedale, ma in uno dei palazzi della Corona, magari Buckingham Palace. Questo per diversi motivi: questo royal baby non è più il primo figlio, ma il terzo, e Kate sa già cosa la aspetta in quel momento; non si tratta del primo erede, quindi la pressione esterna di sudditi e media internazionali è molto minore; infine, Kate vuole evitare l'inevitabile trambusto di curiosi e paparazzi che affollerebbero il St. Mary Hospital di Londra, così da evitare fonti di stress per lei e anche per le altre partorienti ospitate nella struttura.