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Maternità e lavoro

Congedo di maternità, così funziona nel mondo

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21 Agosto 2013
Il Paese migliore dove diventare mamma è la Svezia, dove i genitori possono chiedere fino a 480 giorni all’80% dello stipendio, e madri e padri sono incoraggiati a dividersi equamente questo periodo. A parte la Papua Nuova Guinea, in fondo alla classifica troviamo gli Stati Uniti dove le mamme possono chiedere 12 settimane di congedo ma senza paga

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Dare alla luce un figlio è uno dei momenti più belli ed emozionanti di tutta la vita. Ma anche passare i primi mesi coccolando il proprio piccolo (riprendendosi, anche, dalle fatiche del parto) senza rischiare di perdere il posto di lavoro e, anzi, avendo la garanzia della retribuzione, è una conquista di civiltà e, senza dubbio, un incentivo alla maternità.

Non in tutto il mondo, però, la legge prevede le stesse garanzie: si va dai paradisi come Svezia, Norvegia e Francia, a veri e propri inferni come gli Stati Uniti e la Papua Nuova Guinea.

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Ecco un “giro del mondo in 20 nazioni”, condotto dal magazine Today's Parents, per scoprire le differenze di trattamento per quanto riguarda il congedo di maternità.

Albania

Le mamme hanno il diritto di chiedere fino a un anno di congedo di maternità, retribuito all’80% per i primi 150 giorni e al 50% per il resto del periodo.

Australia

Ciascuno dei genitori può richiedere 18 settimane di congedo pagato al minimo salariale e fino a 52 settimane non retribuite.

Brasile

Il congedo è di quattro mesi retribuiti (sei nel settore governativo), e le famiglie hanno diritto all’assistenza gratuita (compresi gli asili) finché il bambino non raggiunge i sei anni di età.

Canada

Le neomamme hanno diritto a 15 settimane retribuite al 55% del salario (con un massimo di 501 dollari a settimana). Altre 35 settimane di congedo retribuito possono essere richieste alternativamente dalla mamma o dal papà.

Cina

La legge prevede fino a 14 settimane di congedo retribuito.

Croazia

Il Paese balcanico garantisce alle neomamme un anno di congedo a retribuzione piena: vi è però la possibilità di rinunciarvi per tornare al lavoro prima, oppure di lasciare i secondi sei mesi di congedo al padre.

Cuba

Le neomamme possono avere 18 settimane di congedo al 100% del salario, e ulteriori 40 settimane al 60%. Madri e padri, poi, per legge devono contribuire in modo paritario alle faccende domestiche e alla cura dei figli.

Francia

Le donne francesi ricevono il salario pieno per le prime 16 settimane di congedo di maternità per il primo e il secondo figlio, e 26 settimane per ogni figlio dal terzo in poi. Inoltre, le neomamme possono ottenere fino a tre anni di congedo “protetto” con sovvenzioni per baby-sitter a domicilio, assistenza ai bambini e generose indennità mensili.

Italia

Nel nostro Paese, anche se non siamo certo ai livelli francesi, le cose non vanno poi tanto male: le neomamme hanno diritto al congedo da due mesi prima a tre mesi dopo il parto, con l’80% dello stipendio. Con la possibilità di richiedere (in qualsiasi momento e da uno qualsiasi dei due genitori, finché il bambino non compie tre anni) ulteriori sei mesi al 30% dello stipendio.

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Giappone

Le donne hanno diritto a sei settimane prima e quattro settimane dopo il parto, al 60% della retribuzione. È poi possibile richiedere un ulteriore anno di congedo non retribuito, da dividere tra i due genitori.

Malesia

La legge prevede solo 60 giorni di congedo al 100% dello stipendio: si tratta di una violazione della Convenzione per la protezione della maternità dell’Organizzazione mondiale del lavoro (che prevede un minimo di 90 giorni).

Monaco

Qui le donne si devono accontentare di otto settimane prima e otto settimane dopo il parto (18 dal terzo figlio in poi) al 90% dello stipendio. I papà hanno invece diritto a 12 giorni di congedo.

Norvegia

I genitori possono scegliere tra un congedo di 46 settimane al 100% della retribuzione e di 56 settimane all’80%. Di questo periodo, 12 settimane sono riservate ai padri: se gli uomini rifiutano di usufruirne, non possono farlo le mogli al loro posto (e quindi i tre mesi vengono persi).

Papua Nuova Guinea

È il posto peggiore dove diventare mamma: alle donne viene garantito un congedo di sole sei settimane, peraltro senza paga.

Russia

Le donne devono obbligatoriamente prendere un congedo di 70 giorni prima del parto e di altrettanti dopo, al 100% del salario. Chi si prende cura del piccolo (inclusi i nonni) riceve quindi un’indennità finché il bambino non compie tre anni.

Sudafrica

Le neomamme devono avere almeno sei settimane di congedo di maternità dopo il parto, ma possono chiedere ulteriori quattro mesi senza paga. Il salario è garantito (in misura variabile tra il 30 e il 58%) solo a chi contribuisce all’Assicurazione per la disoccupazione.

Svezia

È il paradiso del congedo di maternità: i genitori possono chiedere fino a 480 giorni all’80% dello stipendio, e madri e padri sono incoraggiati a dividersi equamente questo periodo.

Tanzania

Le donne hanno diritto a un periodo massimo di 84 giorni di congedo retribuito (100 giorni in caso di parto gemellare) ma solo ogni tre anni, e possono ottenere solo fino a quattro congedi di maternità dallo stesso datore di lavoro. I padri hanno diritto a soli tre giorni.

Emirati Arabi Uniti

La federazione ha una delle peggiori politiche del mondo per quanto riguarda i congedi parentali: 45 giorni al 100% della retribuzione.

Stati Uniti

Gli Usa sono in fondo alla classifica. Solo chi ha lavorato per almeno 12 mesi ha diritto a 12 settimane di congedo, ma senza paga. E solo le aziende con più di 50 lavoratori sono obbligate a concedere il congedo, quindi metà delle madri americane rischiano il posto per dare alla luce un figlio. Una situazione peggiore si trova solo in Swaziland (Africa del Sud) e Papua Nuova Guinea.

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