Mamme pendolari a rischio

Gravidanza: le mamme pendolari sono più esposte a rischi?

Di Niccolò De Rosa
trenogravidanza
03 Aprile 2019
Uno studio americano ha evidenziato come le donne costrette a compiere lunghi viaggi per raggiungere il luogo di lavoro in media sviluppino maggiori probabilità di partorire bimbi sottopeso. Il motivo? Tanto stress e poche visite prenatali...
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Secondo un articolo comparso su Economics & Human Biology ad opera di un team di ricerca della Lehigh University e dell'Univeristà del Wisconsin-Madison, le lunghe distanze percorse dalle lavoratrici pendolari comporterebbe un certo rischio durante la gravidanza.

 

Viaggi "deleteri"

 

Lo studio, avvalsosi dei dati raccolti dai registri nascite dello stato americano del New Jersey tra il 2014 e il 2015, ha dimostrato come i viaggi superiori alle 50 miglia (corrispondenti più o meno a 80 km) in media influiscano negativamente sulla gravidanza, esponendo la futura mamma ad un maggiore rischio di partorire un bebè sottopeso.

 

Stando ai calcoli compiuti dai ricercatori infatti, ogni dieci miglia di distanza (circa 16 km) si accresce la probabilità di avere un basso peso alla nascita - ossia un peso corporeo inferiore ai 2.500 grammi - di quasi un punto percentuale (0,9%).

 

 

Inoltre, con una certa sorpresa da parte degli stessi studiosi, i lunghi tragitti da pendolare sono stati associati pure all'aumento del rischio di incorrere in una condizione chiamata restrizione della crescita intrauterina, ossia un lento sviluppo del feto nel grembo materno.

 

Anche qui maggiore è la distanza percorsa, più alta è la probabilità percentuale: 0,6% in più ogni 10 miglia.

 

I motivi: stress e poche visite

Ma perché la vita da pendolare sembra impattare così negativamente sulla maternità?

 

Secondo i ricercatori i motivi principali sono l'inevitabile stress che una tale situazione comporta (spostamenti, ritardi, corse per la coincidenza ecc...) e una certa tendenza a diminuire le visite prenatali.

 

Le donne che lavorano molto lontano da casa infatti, avendo meno tempo libero a disposizione, sono maggiormente inclini a trascurare - o ritardare - alcuni aspetti della cura prenatale (es: i periodici checkup).

 

«Scoprire che il basso peso alla nascita possa essere associato a fonti di stress come i lunghi tragitti per lavorare è qualcosa che ci aspettavamo - ha affermato Muzhe Yang, Professore Associato della Lehigh University e co-autore della ricerca - tuttavia è stato sorprendente trovare un nesso tra le minori attenzioni alle pratiche prenatali e la vita da pendolare»

 

 

Cosa può aiutare le mamme pendolari?

Il fattore "tempo" all'interno della giornata di una madre lavoratrice che deve macinare quotidianamente chilometri e chilometri è una componente di rilievo.

 

Gli autori dello studio suggeriscono alle autorità di agire di conseguenza, venendo incontro alle esigenze di queste donne. Come? Estendendo il periodo di maternità - magari a seconda dei casi - e/o facilitando l'accesso alle visite prenatali.