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Maternità di sei mesi (con un mese anche ai papà): proposta 2020

Di Luisa Perego
mamma-papa-neonato
16 gennaio 2020
Il governo vuole portare a sei mesi la maternità. Dando un mese anche ai papà senza la possibilità di trasferire alla madre quei 30 giorni in più. E' una politica di condivisione per diminuire il gender gap nel mondo del lavoro.

Potrebbe cambiare il congedo nel caso di nascita di un figlio. Se ora sono previsti cinque mesi obbligatori per le madri e da qualche anno è stato introdotto un periodo anche per i padri, l'idea del governo è di introdurre un unico congedo famigliare della durata di sei mesi: 80% del tempo riservato alle donne (poco meno dei cinque mesi di oggi) e il restante 20% per i papà.

Ma come funziona oggi il congedo per i padri? I papà sono passati nel 2020 da un congedo di cinque a sette giorni + uno facoltativo se la madre rinuncia a uno suo. (Leggi anche: maternità e lavoro, i diritti delle mamme)

Il gender pay gap

Il gender pay gap è la differenza di stipendio tra uomini e donne e nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati dell'Istituto nazionale di statistica è di 7,4%.

La prossima settimana è previsto al ministero del Lavoro l'insediamento di un nuovo gruppo di esperti che dovranno affrontare la questione. Tra queste appunto la modifica del congedo parentale. Lo scopo è consentire alle donne di fare carriera e di non avere lo stipendio penalizzato per il fatto che potrebbero avere figli nella vita. E dato che il lavoro di cura ad oggi ricade al 100% sulle spalle delle donne è nata la proposta di "obbligare i padri a farsi carico di una parte della cura dei figli".

"Se sono sempre le donne a dover conciliare lavoro e cura - dice Francesca Puglisi, sottosegretario al Lavoro per il Pd - non cambierà mai nulla. E invece bisogna passare dalle politiche di conciliazione a quelle di condivisione".

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