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Movimenti attivi fetali (MAF)

di Irma Levanti - 13.07.2020 - Scrivici

feto
Fonte: shutterstock
I movimenti attivi fetali sono utili indicatori del benessere del nascituro. A partire dalla ventesima settimana circa di gravidanza sono percepiti anche dalla mamma.

I movimenti attivi fetali sono indicatori del benessere del nascituro nel corso della gestazione. Il feto comincia a muoversi molto presto, già nelle primissime settimane di gravidanza, e in questo caso i suoi movimenti sono facilmente identificavili con l'ecografia. Per esempio, si possono vedere:

Oltre che naturalmente movimenti degli arti, via via sempre più coordinati, e giravolte del corpo intero. 

Quando e cosa sente la mamma

A partire all'incirca dalla ventesima settimana di gravidanza, ma più in generale tra le 16 e le 24 settimane, cominciano a essere percepiti direttamente dalla mamma. All'inizio è una percezione un po' sfumata, come di sfarfallio o di bollicine nella pancia: una sensazione che talvolta viene confusa con i movimenti intestinali (anche se in genere le mamme sentono che si tratta di un movimento insolito).

Con il passare delle settimane, i movimenti diventano percepibili come colpi più forti, che potrebbero essere calcetti o pugni, oppure si può vedere la formazione di bozze sulla pancia, che corrispondono al movimento di una parte del corpo più grossa, come quando il piccolo sta "puntando il sedere". E naturalmente ci sono le capriole, che verso la fine della gravidanza, una volta trovata la posizione definitiva (in genere quella cefalica), il bambino non fa più, almeno non per intero. 

Attenzione: non è vero che a fine gravidanza il bambino si muove meno perché c'è meno spazio. Semplicemente, si muove in modo diverso: con più colpi e meno giravolte. I colpi, che la mamma ha cominciato ad avvertire con forza intorno alle 28-32 settimane, devono persistere sempre. 

Perché prestare attenzione ai movimenti fetali

Un feto in pieno benessere si muove in continuazione, con un pattern specifico per ogni bambino (qualcuno si muove di più, altri di meno, qualcuno predilige alcuni tipi di movimento, qualcuno si muove di più in particolari circostanze, per esempio quando la mamma ha appena mangiato). Per questo, prestare attenzione ai movimenti fetali è un modo da parte della mamma per capire se sta andando tutto bene.

Non significa che bisogna prestare attenzione in modo ossessivo, ma che è opportuno parlare con il proprio medico o richiedere un controllo al pronto soccorso se, nel terzo trimestre di gravidanza:

  • si ha la sensazione che il bambino si muova molto meno del solito
  • ci si accorge di non aver sentito movimenti per più di due ore e li non si sentono neppure dopo aver mangiato qualcosa ed essersi messe a riposo. Magari non si era sentito il bambino perché si era semplicemente indaffarate e distratte, ma concentrandosi sul piccolo nelle condizioni giuste i movimenti dovrebbero tornare a farsi sentire.  

Anomalie nella percezione dei movimenti non significano in modo automatico che c'è qualcosa che non va: per esempio il bambino potrebbe aver cambiato posizione e per questo i suoi movimenti potrebbero essere meno percepibili del solito. E' tuttavia opportuno controllare perché una diminuzione o un arresto dei movimenti potrebbero indicare che c'è stata una riduzione dell'afflusso di nutrienti attraverso la placenta e questa condizione va tenuta sotto controllo. 

Fonti per questo articolo Fetal movement, articolo di StatPearls

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