Le vostre storie

Come ho scelto il nome di mio figlio

bambino-curioso
04 Settembre 2012
"L'ultimo rimasto nell'urna sarebbe stato il nome della nostra bambina... la parola che avrei pronunciato più spesso a partire da allora fino alla fine dei miei giorni, il nome della personcina che sarebbe stata presente nella mia mente in ogni istante della mia vita. Il nome per cui l'avrei data la mia vita. Semplicemente Martina... Chissà se quando sarà grande, riterrà soddisfacente la scelta di mamma e papà..."
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Dare un nome al proprio bambino/a è una delle prime grosse responsabilità che un genitore si assume nei confronti del proprio pargoletto. Il rischio che un giorno possa non piacerli è altissimo! La scelta del nome di nostra figlia dunque fu molto...molto... ponderata. Abbiamo iniziato a selezionare dei nomi solo dopo averne saputo il sesso. Da ''giovane'' fantasticavo sui nomi che avrei dato a mia figlia...e alla fine finiva per chiamarsi sempre come una dei personaggi di Beverly Hills o di qualche altro mio film preferito.

Di fronte alla realtà dei fatti... le fantasie di una volta non mi sembrava neanche il caso di proporle. L'unica cosa che permaneva delle mie fantasie, era la speranza che fosse una bimba, anche perchè non avevo la più pallida idea di come poter chiamare un bimbo...

Tutto inizio una domenica di Settembre, pochi giorni dopo l'aver avuto la certezza che aspettavo una splendida principessa (che ora si è rivelata essere un maschiaccio)! Eravamo a pranzo dai miei suoceri, e ad un certo punto mio suocero, tipo molto stravagante, con molta serietà ci chiese se avessimo idea su come chiamarla. Noi non ci avevamo ancora pensato...infondo mancavano altri 5 mesi. Lui allora, con molta convinzione di se, disse che avremmo dovuto chiamarla come lui perché molto probabilmente non avrebbe avuto più nipoti che portassero avanti il suo nome nelle generazioni. Il boccone mi andò di traverso... mia figlia dovrebbe chiamarsi Pina o Armandina? Mai sia! La prima regola che mi ero imposta, già quando conobbi mio marito e il nome dei suoi, fu che non avrei mai chiamato i miei figli con i nomi dei nonni, soprattutto perchè i nomi di tutti e 4 loro, sono terrorizzanti e improponibili. La sera stessa, spronati da questa terribile idea del nonno, passammo ore a spulciare i libri sui nomi per bambini e i vari siti internet, la stessa cosa facemmo la sera dopo e per altre due settimane di seguito. Erano vietati nomi stranieri, impronunciabili e i soliti classici scontati...

Ho sempre pensato che il nome esprimesse alcuni tratti della personalità di chi lo porta, pertanto mi sono concentrata soprattutto sul valore simbolico dei vari nomi che selezionavo. Di ogni nome verificavamo il significato, la storia, l'incidenza con qualche importante personaggio storico, l'etimologia, la fonetica... Volevo inoltre che la mia bimba avesse un nome dolce, badavo persino alla composizione delle lettere di ogni nome.

Il Suo nome avrebbe dovuto essere un giusto compromesso tra suoni morbidi, duri e sfuggenti. Ogni nome selezionato infine andava accoppiato al cognome per sentire come ''suonava''. E' stato un lavoraccio...Avrei dovuto trovare un nome perfetto esattamente come la creaturina a cui sarebbe stato assegnato.

Così durante gli ultimi giorni di ricerca sia io che mio marito eravamo giunti ad avere ciascuno una propria lista di preferenze. La mia era composta da questi nomi in ordine di preferenza: Sara, Martina, Gaia, Sofìa. Mio marito invece aveva scelto Francesca, Elisa, Martina.

Da non avere alcun nome, ne avevamo parecchi e l'indecisione era molta. Optare per l'unico nome in comune che avevamo scelto ci parve troppo scontato, per cui decidemmo di passare al sorteggio. Scrivemmo ogni nome su un piccolo pezzo di carta e lo sigillammo per bene... mischiammo il tutto e iniziammo a sorteggiare e ad escludere un nome alla volta, uno a testa. Se ne andò Sara, poi Gaia e via dicendo... L'ultimo rimasto nell'urna sarebbe stato il nome della nostra bambina... la parola che avrei pronunciato più spesso a partire da allora fino alla fine dei miei giorni, il nome della personcina che sarebbe stata presente nella mia mente in ogni istante della mia vita. Il nome per cui l'avrei data la mia vita... Semplicemente Martina...Chissà se quando sarà grande, riterrà soddisfacente la scelta di mamma e papà...

(Storia di alessandra85 tratta dal forum di nostrofiglio.it)

La scelta del nome

"Li ho capito che il nostro silenzio in merito al nome era stato guidato da un Angelo! Anche in questo caso ci eravamo capiti senza dirci nulla o qualcuno aveva da sempre guidato le nostre scelte. Francesco rispetta pienamente lo spirito di ciò che mi ha guidato: è solare, generoso, sorridende, ama le farfalle ,le mosche, i cani, i cavalli. E' anche vivacissimo, incontenibile, testardo, ma è soprattutto il regalo più grande che la vita ci ha fatto!"

Leggi la storia di Birba79