Scelta del nome

Il nome del bambino, 15 dritte per sceglierlo bene

Di Maria Cristina Renis
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9 giugno 2020
Nel nome c'è il destino. Scegliere il nome del proprio bambino è una tappa molto importante: una delle prime responsabilità che un genitore deve assumersi. Come sceglierlo? Vi proponiamo 15 dritte.

 

Il nome del bambino: come sceglierlo

 

"Nomen omen" dicevano gli antichi Romani, ovvero nel nome c'è il destino. Niente di più vero, perché il nome non solo sancisce l'identità di una persona che, volente o nolente, se lo porterà dietro per tutta la vita, ma racconta anche il suo carattere e come si relaziona con gli altri e con il mondo.

Per questo motivo, scegliere accuratamente il nome per il proprio bambino è una delle prime responsabilità che un genitore deve assumersi. Perché il nome è il primo regalo che gli farete, sarà la prima parola a cui dedicherete un pensiero la mattina e l'ultima che pronuncerete la sera prima di addormentarvi, la pronuncerete (e la urlerete) infinite volte nel corso della vostra vita con lui.

Insomma, scegliete il nome di vostro figlio con cura e amore perché non ci sono molte altre cose che restano attaccate addosso alla persona quanto un nome.

 

 

1. Cosa dice la legge

 

Ecco cosa dice la legge in merito e qualche dritta per le coppie ancora in dubbio.
La legge italiana offre alcune indicazioni importanti sulla scelta del nome: la fonte sono gli articoli 34 e 35 del decreto n. 396/2000.

 

  • Al massimo sono ammessi tre nomi

La legge dice che il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e può essere composto da uno o da più elementi onomastici, anche separati, non superiori a tre.

 

  • Vietato il nome del papà e non solo...

La legge vieta di imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi.

 

  • Sì ai nomi stranieri ma con lettere dell'alfabeto italiano

La legge dice che i nomi stranieri che sono imposti ai bambini aventi la cittadinanza italiana devono essere espressi in lettere dell'alfabeto italiano, con estensione alle lettere: J, K, X, Y, W e, dove possibile, anche con i segni diacritici propri dell'alfabeto della lingua di origine del nome.

 

  • No a nomi ridicoli o vergognosi

La legge parla chiaro: sono vietati nomi ridicoli o vergognosi. Ricordate il caso della coppia genovese che qualche anno fa voleva chiamare il proprio bimbo Venerdì? La Corte di Cassazione confermò la decisione del Tribunale e della Corte d'Appello di cambiare "d'ufficio", contro il volere dei genitori, il nome scelto dai genitori perché giudicato "ridicolo". Il bambino è registrato come Gregorio, il santo del giorno.

 

Il cambiamento d'ufficio del nome

Le procedure per il cambiamento d'ufficio del nome al bambino avevano preso le mosse quando l'ufficiale dell'anagrafe si era rifiutato di scrivere Venerdì sull'atto di nascita. Secondo i giudici di merito Venerdì, sarebbe un nome "dal carattere ridicolo e suscettivo di ironia e scherno, in grado di arrecare un grave nocumento alla persona che lo porta" per il richiamo al nome del compagno di sventura di 'Robinson Crusoe' (il romanzo di Daniel Defoe), "figura umana caratterizzata dalla sudditanza e dalla inferiorità che non raggiungerebbe mai la condizione di uomo civilizzato".

Senza successo, i genitori del piccolo avevano cercato di insistere sulla legittimità della scelta del nome Venerdì facendo presente che ci sono stati personaggi noti, come Francesco Totti e Ilari Blasi, che hanno chiamato la figlia Chanel, o come Jaki Elkann e Lavinia Borromeo che hanno chiamato Oceano il loro secondogenito.

 

Di fronte a un nome che secondo l'anagrafe non è accettabile che cosa avviene?

Secondo la legge, l'anagrafe può fare una segnalazione al Procuratore della Repubblica che, a sua discrezione, può decidere, se ritiene il nome davvero inaccettabile, di intervenire con un'istanza alla prefettura.

 

2. I nomi più gettonati in Italia

 

Secondo i dati Istat, i nomi più diffusi scelti per i neonati italiani sono i classici intramontabili.

 

Nomi maschili

Francesco è il nome più gettonato per i maschietti italiani. Del resto il santo di Assisi è anche il patrono d'Italia. Il nome deriva dal germanico, latinizzato in Franciscus, e significa proveniente dalla terra dei franchi.

Molto diffuso anche Lorenzo, che deriva dal latino Laurentius che significa abitante di Laurentum. Altri nomi molto diffusi sono Alessandro e Andrea: derivano entrambi dal greco e significano rispettivamente protettore di uomini e coraggioso. Resistono in classifica anche Matteo (che deriva dall'ebraico Mathat e Yah e significa dono di Dio), Antonio che deriva dal greco e significa nato prima (oppure dal latino Antonius, inestimabile), Giuseppe (deriva dall'ebraico Yoseph che significa Dio mandi altri figli), Mattia (dal latino Mathias che significa dono del Signore) e Davide (deriva dall'ebraico Dawidh che significa amato, diletto).

 

Nomi femminili

Per quanto riguarda i nomi femminili in pole position c'è Giulia (dal latino Iulia, nome gentilizio), seguito da Sofia (di origine greca, significa saggezza), Martina (dal latino Martinus e significa dedicato a Marte), Sara (dall'ebraico Sarah e significa signora, principessa) e Giorgia (ha origini greche e significa agricoltore).

 

3. Un nome facile da pronunciare

 

Scegliete un nome semplice e possibilmente non troppo sdoppiabile

Ricordate che il nome deve essere facile da pronunciare anche per il bimbo stesso.A proposito dei nomi originali, è vero che distinguerà vostro figlio dalla massa, ma cercate di evitare nomi troppo strani che potrebbero imbarazzare il bambino per tutta la vita.

Se optate per un nome straniero, soprattutto se complicato, tenete presente che ciò potrebbe significare imporre per tutta la vita al bambino l'obbligo di ripetere varie volte il proprio nome prima di essere compreso e la fatica di dover specificarne ogni volta la grafia con tanto di spelling.

 

State attenti anche a eventuali difetti di pronuncia familiari (evitare per esempio nomi con la lettera R se si pronuncia la R moscia). Ricordate inoltre che i doppi (o peggio, tripli) nomi e quelli composti creano inevitabilmente pasticci con i documenti e con il codice fiscale (per esempio Gian Luca o Gianluca?). 

 

4. Un nome che stia bene con il cognome

 

E' indispensabile per evitare suoni cacofonici o giochetti

 

Indispensabile per evitare suoni cacofonici o giochetti tipo "Dario Lampa" che diventa LampaDario, o abbinamenti da barzelletta tipo Margherita Dell'Orto. Cercate piuttosto un abbinamento eufonico con il cognome: se si ha un cognome molto comune è bene non abbinare nomi molto diffusi (quanti Mario Bianchi esistono?), così come a un cognome molto lungo sarebbe meglio non abbinare nomi altrettanto lunghi, e così via. 

Nel caso del cognome le regole da seguire sarebbero:

  • se il cognome è molto lungo meglio evitare un nome lungo o il doppio nome
  • attenzione alle finali di lettera: le ultime sillabe del nome e le prime del cognome non dovrebbero essere uguali (e viceversa)

 

5. Un nome molto comune: troppi omonimi?

 

Evitate i casi di omonimia

Se optate per un nome molto comune, valutate anche quanto considerate importante o scomodo che il bambino viva in mezzo a omonimi, o che questo nome lo possa caratterizzare troppo poco costringendolo in alcune situazioni (a scuola, per esempio) a usare il cognome per farsi riconoscere.

 

Se si sceglie di dare al proprio figlio il nome di una persona cara, magari del nonno o di un'altra persona di famiglia, è bene spiegare al bimbo, una volta cresciuto, i motivi per cui lo si è chiamato così. Sarà orgoglioso di portare un nome ritenuto importante dai suoi genitori! 

 

6 . Verificate prima il significato del nome

 

L'etimologia del nome

E' giusto conoscere qual è l'etimologia del nome e da dove viene, e non solo per curiosità. Può succedere che quello che vi sembrava un bellissimo nome, potrebbe non piacervi più dopo aver letto che cosa significa. Per esempio Biagio deriverebbe dalla radice blaesius, "balbuziente". 

 

7. Come suona il diminutivo?

 

Il diminutivo

Può essere importante anche prevedere l'eventuale diminutivo del nome ed evitare che sia insidioso (per esempio un nome grazioso come Penelope potrebbe essere storpiato in "Pene"...).

 

8. Il nome mi piace ma mi ricorda "quello là"

 

Chi vi ricorda questo nome?

Ricordatevi di dissociare il nome da qualsiasi persona che lo porta e valutarlo oggettivamente come nome per il vostro bambino che sarà una persona nuova e unica, che gli darà un significato del tutto esclusivo.

Spesso, infatti, ci piacciono da matti dei nomi che però ci fanno venire in mente persone particolarmente antipatiche: ricordarsi che non è detto che tutte le persone che portano quel nome abbiano le stesse caratteristiche. 

 

9. Non piace ai nonni? E vabbè … il figlio è il vostro

 

Una scelta condivisa?

Se siete convintissimi di una scelta, non preoccupatevi che questa sia condivisa e capìta da chi vi sta vicino, cioè nonni e parenti vari. Insomma, non è fondamentale che il nome del piccolo piaccia a tutti (perché chiunque si sentirà in diritto di dare suggerimenti, opinioni, consigli e un nome che metta tutti d'accordo non lo troverete mai).

 

L'importante è che sia una scelta personale, una decisione della coppia al di là delle influenze di amici e parenti e che piaccia a mamma e papà. Quindi è bene rimanere aperti alle idee altrui, ma tirate dritto e non cedete alle pressioni se un nome non vi convince del tutto: finireste per accontentare qualcuno, offendere qualcun altro e alla fine non essere neppure contenti! 

 

10. Nomi da vip? Pensateci due volte

 

Vostro figlio dovrà portare il suo nome per tutta la vita

Sceglierlo bene significa dunque guardare un po' più in là delle mode del momento, ispirate magari (anche inconsciamente) al mondo del cinema o dello spettacolo. Pensate per esempio a nomi come AnastasiaBellaJennifer, Ilary o Rachel. Deliziosi vero? Sì, però chiedetevi: "A mia figlia piacerà essere chiamata Bella per tutta la vita?" La risposta ve la dovete dare da soli. 

 

11. Nomi impegnativi

 

Selvaggia è calmissima!

Tenete anche presente che alcuni nomi possono diventare un po' faticosi da portare: una piccola Cleopatra potrebbe sentirsi caricata di grande responsabilità, così come il nome Selvaggia potrebbe risultare davvero imbarazzante per una bambina mite...

 

12. Lasciatevi ispirare … dal bebè!

 

La scelta dopo aver visto il bebè

Se proprio non riuscite a scegliere e il bambino ormai sta per nascere, individuate una rosa di due o tre nomi e aspettate di averlo tra le braccia prima di decidere. Sarà lui a suggerirvi la scelta migliore. Statene certi.

 

13. I nomi nel nostro database online

 

Fatti aiutare nella scelta dal nostro database online di nomi per bambini e bambine. 

Origini, significato, onomastico, frequenza, varianti italiane e straniere, curiosità, qualità personale e portafortuna di 6000 nomi italiani e stranieri.

 

14. Fatti aiutare da un libro di nomi per bambini

 

Sono diversi i libri che raccolgono il significato dei nomi italiani e stranieri, utili per scegliere quello che più ci piacerebbe per il nostro bambino. Spesso, oltre a etimologia, significato e onomastico comprendono curiosità e caratteristica di chi porta quel nome.

Tra i più famosi:

 

 

15. Le nostre proposte

 

Nomi per bambini: le tendenze in Italia del 2020

Ecco altre idee di nomi tra classici e originali, lunghi o corti, per tutti i bimbi che nasceranno nel 2020.

Un mix di nomi scelto tra tradizione e novità, tra figli dei vip e serie tv più amate, tra personaggi più influenti a livello internazionale o italiano, ma anche intramontabili della letteratura ritornati in auge.

Scopriamoli tutti in questa classifica. Ne abbiamo selezionati per voi 10 tra maschili e femminili.

1 - Emma

Significa gentile (ma anche forte o potente [come] Irmin, dio nordico). E' un nome di origine gotico-germanica. L'onomastico ricorre il 19 aprile.

2 - Leonardo

Di origine germanica, significa: "forte come un leone". Onomastico: 30 marzo. Tra i personaggi famosi che hanno portato questo nome, il genio delle arti Leonardo da Vinci.

3 - Greta

Il fenomeno Greta è esploso poco più di un anno fa e ancora oggi fa parlare media e social. Questo nome è di origine greco-latina è una variante di Margherita. Sempre della stessa etimologia, Megan. Significa: "Perla". L'onomastico si festeggia il 29 settembre.

4 - Alberto

Nel 2019 Alberto Angela ha ottenuto un vero e proprio record di ascolti. Paleontologo, scrittore, divulgatore scientifico, giornalista, conduttore tv. Amato da grandi e piccini. Proponiamo questo nome un po' retrò nella top ten dei probabili nomi più gettonati nel prossimo anno. Alberto significa "molto illustre" e viene festeggiato il 7 agosto.

5 - Carlotta

Nome di origine germanica che significa forte, valente, ma anche sovrana. E' una variante di Carlo, ma ormai fa storia a sé.

6 - Frida

Lo scorso anno è stato l'anno di Frida, tra mostre e libri (anche per i più piccini) dedicati alla famosa pittrice messicana. Il nome è però di origine germanica. L'onomastico si festeggia il 1º novembre, giorno di Ognissanti.

7 - Leone

Deriva dal greco antico e significa "leone". L'onomastico si festeggia il 10 novembre. Da ricordare con questo nome Leone Ginzburg, letterato e antifascista italiano (1909-1944). 

8 - Aurora

Origine latina, significa appunto "aurora". L'onomastico può essere festeggiato il 7 dicembre. E' il nome della figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker e da diversi anni è uno dei nomi più amati dai genitori italiani, insieme a Sofia e Giulia.
Insieme ad Aurora proponiamo anche CelesteSole e, per rimanere in tema, Neve!

9 - Andrea

Nome di origine greca. Significa "uomo coraggioso". Onomastico: 30 novembre. Tra i personaggi famosi con questo nome il tenore Andrea Bocelli.

10 - Vida

Nome evocativo scelto da Michael Bublè per la terza figlia. Significa appunto vita, vivere, vitalità ed energia. L'onomastico si festeggia il 15 giugno, il 13 gennaio o il 3 settembre.

Domande e risposte
Sì può dare il nome del padre al proprio figlio?
Per la legge italiana, è vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi. 
Fino a quanti nomi si possono dare a un bambino?
Il nome può essere composto da uno o da più elementi onomastici, anche separati, non superiori a tre. In quest'ultimo caso, tutti gli elementi del prenome dovranno essere riportati negli estratti e nei certificati rilasciati dall'ufficiale dello stato civile e dall'ufficiale di anagrafe.